Apertura attivita’ commerciale :Senza garanzie come fanno i giovani a finanziarsi?

La prima settimana  di marzo 2010 sono stato contattato da due  giovani disoccupati che  erano intenzionati ad aprire una attività commerciale.

Mi hanno chiesto di verificare se ci fossero state agevolazioni  per ottenere dei finanziamenti  regionali .

I giovani andavano a rilevare una attività già esistente e  si erano accordati col venditore per subentrare  , pagando  a rate il dovuto, per un periodo di qualche anno.

Stando così le cose e volendo iniziare subito a lavorare non esistevano in quel periodo  bandi a fondo perduto adatti a loro .

Si poteva pensare alle garanzie rilasciate dai consorzi fidi per poi chiedere un finanziamento bancario.

Questo però non era così facile in quanto I giovani non avevano proprietà , e nemmeno reddito .
Avevano un garante che però presentava un reddito “scritto” nel modello Unico 2009 poco significativo per garantire dei finanziamenti rimborsabili.

Cosa rimaneva da fare?

Visto che il precedente proprietario con atto scritto concedeva loro la dilazione , i compratori potevan evitare al momento di indebitarsi con la Banca , cosa comunque da prendere in considerazione tra qualche anno quando ci sarà da pagare la somma finale per l’acquisto definitivo.

A questo punto  rimaneva da chiedere un fido per scoperto di conto corrente per avere un minimo di disponibilità di liquidità.

Il funzionario Bancario di riferimento all’esame dei documenti , senza sbilanciarsi più di tanto ,comportandosi correttamente e mettendo le mani avanti ha specificando che l’esito della pratica non dipendeva da lui ma dal deliberante .

Egli aveva però fatto intendere che la piccola cifra richiesta per l’affidamento poteva essere presa in esame con firma del garante , che nonostante avesse i redditi bassi ,con le sue proprietà poteva sicuramente garantire tale cifra.

In seguito a solleciti su solleciti dopo quasi un mese la pratica è stata bocciata perché si presentava debole ma anche perché uno dei due giovani non aveva detto, nel colloquio con il funzionario  , che aveva un altro finanziamento in corso acceso qualche mese prima  quando non era ancora disoccupato.

Morale della storia:

1) I giovani ormai si sa ,sono penalizzati se non hanno garanzie e purtroppo le attività tradizionali sono ormai difficilmente agevolabili o comunque è molto difficile rientrare nei paramentri richiesti dai bandi che prediligono l’innovazione .

2) Quando si va a chiedere un finanziamento bisogna cercare di essere il più trasparenti possibile .Così facendo si possono evitare istruttorie di pratiche che non stanno in piedi oltre che a risparmiare tempo .

E tu cosa ne dici ? lascia il tuo commento !!!

Ciao Patrizio Gatti

Per rimanere aggiornato con questo blog iscriviti ai Feed RSS

===========================================

Ti è interessato questo articolo?

Ricevi i continui aggiornamenti sulla gestione aziendale Iscrivendoti gratuitamente alla nostra Newsletter

Iscriviti subito e ricevi anche un Omaggio

Nome:
Email:
Rispettiamo la tua privacy e detestiamo lo spamming quanto te: il tuo indirizzo non sarà comunicato, ceduto o prestato a NESSUNO. Ogni e-mail di aggiornamento conterrà un link da cui potrai cancellarti facilmente e con un solo click.
Consenso al trattamento dei dati personali e sensibili ai sensi del T.U. Privacy (D.Lgs. 196/03).

===========================================


Diventa Fan su Facebook alla ns. pagina “Mondo d’impresa “

Share

15 comments

  1. Gian Piero Turletti

    Credo di poter dire che il cliente dovrebbe comportarsi con il proprio mediatore creditizio come se fosse un avvocato, tanto l’accesso a diversi tipi di banca dati fa emergere quello che si cerca di sottacere, con la sola conseuenza che il proprio interemediario viene colto in contropiede.

    Anche per dissuadere da tali comportamenti, sempre più sovente viene inserita, nei mandati conferiti ad intermediari, la clausola che prevede il pagamento della commissione, come se ci fosse stato esito positivo della pratica, nel caso di informazioni non comunicate o false.
    Forse, la pratica sarebbe passata, se non ci fosse stato il pregresso finanziamento, anche perchè molte banche si accontentano di un fidejussore con immobili non ipotecati, anche se poi questi potrebbero essere ceduti a terzi, senza che possa rivalersi sui medesimi, non essendo una garanzia reale.

  2. Enzo Varvara

    Ciao Patrizio, hai perfettemente ragione, credo che il problema sia nelle leggi regionali di Finanza Agevolata, che negli ultimi anni, non hanno incentivato la creazione di impresa da parte dei giovani, disuccupati e senza garanzie.
    Se il lavoro come dipendente non esiste più, lo Stato dovrebbe incentivare la Creazione di attività e anche il subentro in azienda o l’acquisto di una vecchia impresa.
    Solitamente quando si accede alle agevolazioni finanziarie, l’acquisto di un’attività presistente non è agevolabile.
    Negli ultimi anni sto presentando, in qualità di consulente, pratiche di finanziamento a valere sulla Microimpresa,ad Invitalia, e solitamente mi trovo difronte a giovani neolaureati,non molto esperti, addetti all’istruttoria delle pratiche di finanziamento che bocciano, per delle stupidità domande di agevolazione, presentate da giovani disoccupati. In pratica assisto a scene di giovani contro i giovani.

  3. Patrizio Gatti

    Ciao Enzo , innanzitutto grazie per il commento .
    E’ vero quello che dici “Se il lavoro come dipendente non esiste più, lo Stato dovrebbe incentivare la Creazione di attività e anche il subentro in azienda o l’acquisto di una vecchia impresa.”

    In realtà ci sono agevolazioni (almeno prendendo per esempio la mia regione) soprattutto per chi apre attività innovative ma se per esempio un dipendente viene licenziato e faceva un mestiere tradizionale , se costituisce una azienda probabile che faccia quello che sa fare , quindi un mestiere tradizionale.

    Per lui innovazione vuol dire acquistare attrezzature nuove che gli permettano di lavorare e in sicurezza .
    Perchè non agevolarli???

    Mi auspico maggiore attenzione alle attività dei giovani anche se non hanno i capitali alle spalle, ma hanno le idee.

    Per quanto riguarda la Microimpresa che premierebbe invece anche le attività tradizionali ,spesso ho visto rinunciare a questo tipo di finanziamento per i tempi troppo lunghi tra fare la domanda e l’erogazione .Questo purtroppo scoraggia tanti giovani che preferiscono iniziare anzichè perdere tutto il tempo richiesto dal bando.

    ciao Patrizio Gatti

  4. dario

    Salve,
    siamo 3 colleghi con contratti a tempo indeterminato, dipendenti di una grande azienda che vorremmo rilevare un’attività di ristorazione ben avviata ma abbiamo un po’ di dubbi sulle possibilità di finanziamenti da richiedere.

    Di sicuro parte della somma richiesta dal vecchio gestore verrà dilazionata e pagata in qualche anno con le entrate dell’attività.
    Ma per la cifra da versare in fase iniziale che possibilità abbiamo di ricevere un prestito dalle banche?
    Possiamo richiedere un prestito con la nuova società che andremo a costituire?
    Ovviamente non molleremo il lavoro da dipendenti.

    grazie
    dario

  5. Patrizio Gatti

    Ciao Dario , complimenti per la Vs. voglia di crearvi comunque qualcosa di alternativo.
    Per presentarti in banca occorre dimostrare di pagare la rata che verrà concessa e naturalmente occorrono le garanzie .
    Quindi serve mettere insieme i Vs. documenti di reddito e presentarsi alla banca che valuterà se possono essere sufficienti a garantirsi la capacità di rimborsare il prestito.
    Altrimenti vi chiederanno garanzie .

    Certo è che per essere un finanziamento adeguato all’attività intestato all’azienda che andrete a costituire occorre prenderlo a nome della società con garanzia dei soci .
    Altrimenti si parla di finanziamenti personali non scaricabili ai fini delle imposte nell’attività nuova.

    Ciao Patrizio

    Fammi sapere se vuoi come andrà a finire

  6. salvatore

    Buongiorno, sto pensando di rilevare l’attività per cui lavoro, che il proprietario per motivi personali ha deciso di mettere in vendita. Non essendo disoccupato non ho diritto a fondi agevolati per la nuova imprenditoria; come posso agire per cercare i fondi necessari? Grazie Salvatore

  7. Patrizio Gatti

    Ciao Salvatore ,effettivamente è difficile darti una risposta anche perchè non so la Tua regione di riferimento . In ogni caso trovare il fondo perduto è sempre più difficile , puoi provare a vedere se nella tua regione ci sono fondi per le garanzie o finanziamenti a tassi zero .
    Ti ringrazio comunque per il tuo commento ciao Patrizio

  8. Alessio

    Ciao io e un amico volevamo comprare un bar del valore di 130000 euro siamo disocupati tutti e 2 volevo sapere se potevamo beneficiare di un finanziamento a fondo perduto (Samo in Sardegna), oppure se potevamo chiedere un prestito alle banche e in 5-6 anni annullare il debito pur non guadagnando nulla.

  9. Patrizio Gatti

    Ciao Alessio, non mi occupo di finanziamenti agevolati nella tua regione. Tuttavia potresti verificare la possibilità di un finanziamento con INVITALIA per la microimpresa .Prova a recarti o a contattare gli uffici a te più vicini.
    http://www.autoimpiego.invitalia.it/microimp_destinatari.asp

    Per quanto riguarda il finanziamento bancario se non hai redditi ,garanzie o qualcuno che garantisce per te (potrebbe essere anche un consorzio fidi ) ,non è facile ottenerlo.

    Ciao grazie per il commento
    Patrizio

  10. Daniele

    Salve,
    complimenti per l’argomento trattato.
    Vengo al dunque, sono un ragazzo di 28 anni, tecnico del suono. Al momento sono disoccupato, o al massimo riesco a procurarmi qualche lavoro che dura una giornata e finisce li.. Nel mio settore è difficile trovare un contratto di lavoro, al massimo si viene presi in qualche studio per un breve periodo di tempo. Avendo meno di 30 anni, qualche mese fa mi era venuta l’idea di aprire una sala prove/studio di registrazione nella mia città (Roma). Vorrei farne un’attività commerciale, e non come altri che insonorizzano un box e non hanno neanche partita iva. Ma dato che sono giovane e disoccupato, non ho i fondi necessari per avviare l’attività (almeno 60 mila euro). Allora sono andato sul web per cercare queste famose agevolazioni (metà a fondo perduto e metà da restituire con un tasso agevolato) per “giovani tra i 18 e i 35 anni, disoccupati, iscritti alle liste del collocamento ecc”, tutte caratteristiche che mi fanno pensare a una persona senza un euro e senza garanzie. Bene, leggo tutte le carte, mi informo con un mio amico commercialista, e facciamo il punto della situazione. Per richiedere questi finanziamenti bisogna prima costituire una società (il tutto comporta un esborso iniziale di denaro che mi dicono si aggiri intorno ai 5000 euro). Poi bisogna presentare un business plan, con inseriti i dati dell’immobile dove si svolgerà l’attività che deve essere già a disposizione al momento della domanda. Leggendo i commenti di molte persone che hanno chiesto i finanziamenti, e parlato con chi si occupa direttamente di approvare i progetti, ho saputo che la risposta positiva o negativa della commissione viene data entro 6 mesi dalla richiesta di finanziamento: vale a dire 6 mesi di affitto pagato senza aver svolto l’attività, ossia almeno 6 mila euro. Il totale per ora è 10 mila euro, solo per aver fatto la domanda. Chiaramente non è detto che venga accettata. Nel caso in cui lo fosse, si può procedere a prendere i fondi che, guarda caso non vengono distribuiti in un’unica soluzione, ma in tempi diversi, e solo dopo la presentazione delle fatture di acquisto. Il finanziamento di sviluppo italia prevede che il finanziamento sia considerato come un ricavo e quindi tassabile secondo le norme vigenti, vale a dire che su una somma di 60 mila euro, almeno il 30% viene trattenuto dallo stato. Poi nelle carte viene spiegato che non si può attingere alle somme dovute come si vuole, ma solo in percentuali prestabilite. In definitiva non è una strada percorribile per chi è “giovane tra i 18 e i 35 anni, disoccupato, iscritto alle liste del collocamento ecc”, ma solo per chi ha già almeno i 3/4 della somma che serve, e che vuole trovare il modo per non usarli tutti. Non mi resta che chiedere ai miei genitori di impegnarsi casa (ma non li metterò mai in mezzo a una strada)
    Che si può fare???

  11. raffaele

    Ottimo argomento,
    volevo dei consigli in quanto vorrei avviare un attività commerciale nel settore ortofrutticolo in Roma, ma attualmente sono impiegato in un azienda privata.
    Mi piacerebbe fare questa cosa per realizzare un mio desiderio professionale e poter dare un futuro lavorativo ai miei figli.
    Ho 42 anni ed è dal 1990 che lavoro nella grande distribuzione organizzata come direttore di supermercato.
    Come potrei fare ad ottenere un piccolo prestito di circa 15000,00 € ??

  12. Patrizio Gatti

    @ Daniele innanzitutto mi voglio scusare con te per non averti risposto nei tempi giusti , non so per quale motivo ma non ho visto la notifica del tuo commento . Ormai dopo mesi chissà come e se ti sarà cambiata la situazione , comunque hai fatto una buona analisi dei finanziamenti di Invitalia e non per tutti sono adatti come ne tuo caso. MI CHIEDI ALLORA CHE FARE…
    Questa è purtroppo la domanda che moltissimi giovani mi hanno fatto anche personalmente e che purtroppo la risposta è grossomodo la solita poichè il sistema bancario in questo senso aiuta ben poco:
    i giovani se non hanno garanzie sono penalizzati anche se hanno ottime idee.

    Sperando che tu abbia continuatoa seguire il blog nonostante il fatto che non ti ho risposto nei tempi giusti , ti saluto
    Patrizio

  13. Patrizio Gatti

    @ Raffaele , grazie per il tuo commento.
    Per ottenere un piccolo prestito basta dimostrare il reddito che hai per pagarlo .Quindi se aprirai una attività la banca si baserà comunque sui redditi dell’anno precedente e ci stà che un finanziamento tu riesca ad ottenerlo sempre che ci siano tutte le caratteristiche necessarie per poterti dare un prestito.

    Prima però di indebitarti per una attività, valuta bene tutto quanto ti occorre di necessario per partire , in modo da iniziare finanziato bene sin dall’inizio.

    Ciao Patrizio

  14. Daniele

    Salve, l’unico modo che ho trovato è chiedere a mio padre (pensionato) di farmi da garante per chiedere un mutuo di 50 mila euro, che per fortuna (visti i tempi) è stato accordato, e ora siamo nella fase dei lavori di adeguamento della struttura 🙂

  15. Patrizio Gatti

    Grazie Daniele , son contento allora che hai trovato la soluzione anche se ha comportato la garanzia del padre .

    Un saluto ciao
    Patrizio

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.