Come evitare gli effetti collaterali del Capitale Netto Negativo nelle Società di Persone ?

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E’ venuto da me il Titolare di un piccola azienda una  società di persone, una Snc,  un po’ preoccupato.

L’imprenditore in questione è una persona conosciuta e nota per la sua puntualità e serietà sul lavoro.

Egli mi  ha raccontato  che la sua azienda si è sempre dimostrata molto corretta nei confronti sia della banca che dei fornitori ed ha sempre onorato le scadenze.

Unica leggerezza, riconosce il titolare,  è stata di essersi affidato ad una sola banca.

E’ diventata consuetudine da anni  ormai , che  nell’ ultimo trimestre dell’anno, la banca proponeva all’azienda un finanziamento rimborsabile in 12 mesi, che doveva servire per pagare le tredicesime e l’acconto delle tasse.

 

Anche lo scorso anno, la banca ha proposto un importo che poteva essere molto utile, per dilazionare le uscite finanziarie di quel periodo.

Il responsabile della filiale della banca, chiama l’imprenditore e gli dice che sono pronti per dargli il finanziamento, basta fargli avere l’ultimo bilancio e la dichiarazione dei redditi.

Gli indici economici e finanziari si equivalgono negli ultimi tre anni, gli utili anche, il comportamento bancario è sempre molto buono, il rating si presume quindi essere buono.

L’imprenditore , tranquillo di ottenere il finanziamento proposto dalla banca, fa delle strategie e si prende degli impegni finanziari anche con dei fornitori.

Dopo una settimana il responsabile bancario chiama l’imprenditore e gli dice che non possono erogare il finanziamento proposto perché il rating è peggiorato quindi non gli danno neppure la metà dell’importo proposto precedentemente .

 

 

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Cosa ???… Ma come il Rating è peggiorato?

 

  • Se l’azienda è così da anni e non ha mai sconfinato e addirittura difficilmente utilizza il fido di cassa, cosa è successo?
  • Perché l’anno scorso si e quest’anno no?
  • Ci sarà qualcosa di strano che non si conosce?
  • Probabilmente il funzionario di banca quest’anno ha analizzato più a fondo i dati di bilancio rispetto a chi lo ha fatto gli anni scorsi ?

 

Fatto sta che gli utili annui che la società andava a produrre, ogni anno vengono attribuiti ai soci e questi al momento del pagamento delle alte tasse pagavano prelevando dai conti correnti aziendali.

 

Quindi, nonostante, a mio avviso, la banca non ha assolutamente avuto un comportamento corretto nei confronti di un suo ottimo cliente storico, il problema che l’ufficio fidi dell’istituto aveva  riscontrato,  effettivamente esisteva.

Il titolare delle società di persone dovrebbe essere consapevolizzato che i prelievi che fa, se sono superiori agli utili aziendali, possono creare problemi futuri, come quello descritto in questo articolo.

Cerchiamo di fare un pò  più di chiarezza:

Se per esempio consideriamo che, durante l’ultimo anno gli utili aziendali sono stati € 35.000 e i soci hanno prelevato € 45.000, devo constatare che durante l’anno i titolari hanno prelevato più di quando avrebbero potuto ed hanno creato un deficit finanziario di € 10.000 .  L’utile economico è comunque rimasto € 35.000.

Infatti la rilevazione dell’operazione in contabilità è solo un giro finanziario: non essendoci nessuna rilevazione di costo, gli utili lordi risultano quindi invariati .

Da un punto di vista dell’analista perciò  c’è da considerare una diminuzione di capitale netto aziendale.

Nel prospetto del bilancio delle società di persone o delle ditte individuali , invece i prelevamenti vengono considerati crediti diversi, quindi rimangono nell’attivo dello stato patrimoniale.  In tal modo la voce “Prelievi Titolari “ è collocata nelle attività .

E’ vero che ad ogni prelevamento del socio nasce un credito della società verso il titolare dell’azienda , ma il credito è da considerarsi effettivamente un Avere solo nel momento in cui il titolare ha previsto un rimborso nei confronti della società.

Se prendiamo come esempio un indice significativo quale il debt equity ratio (Capitale di terzi/Mezzi propri),  se nell’analisi si considerano i crediti verso i soci (prelievi) non come un credito, ma come una diminuzione del capitale proprio, l’azienda che si trova in queste condizioni riscontra di solito un indice insufficiente .

 

 

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E ora cosa farà l’azienda del nostro articolo?

Preso atto del problema dovrà fare i salti mortali per pagare puntualmente tutto senza utilizzare i fidi. Non sarà un passaggio indolore .

L’imprenditore poi cercherà in futuro di stare attento alla voce “Prelievo Soci” o “Prelievo Titolari” , cercando di pianificare il più possibile tutta la sua attività da un punto di vista sia economico che finanziario.

E con la Banca ?

L’impresa ha perso la fiducia che aveva prima  della “sua banca storica ” e  nel frattempo ha cominciato a prendere degli appuntamenti per avviare nuovi rapporti bancari.

Staremo a vedere come andrà a finire …..

 

E tu cosa ne pensi ? Lascia il Tuo commento!!!

 

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