Piccola impresa commerciale=Fondamentali gli acquisti di magazzino

La scorsa  settimana  è venuta da me una  giovane  ragazza  la quale mi dice che vorrebbe acquistare una attività commerciale ,un piccolo negozio  , e mi chiede se posso valutare se per lei fosse stato  conveniente  l’acquisto , e di conseguenza valutare il suo  fabbisogno di finanziamento.

acquisti-magazzino-piccolo-negozio-rimanenze

La Cliente mi dice anche di valutare il tutto velocemente poiché la venditrice era in parola con molte altre persone .
Il prezzo prospettato era secondo me troppo alto .
A questo punto cosa faccio?

Chiedo la documentazione contabile della piccola  attività commerciale  da valutare.

Ad un primo esame delle carte dico subito  alla mia cliente  che il prezzo che le era stato proposto  era ,secondo me,  esagerato   in  quanto andava a coprire un magazzino ormai  che non aveva più il valore di acquisto e , se nel  tempo  il  “vecchio negozio”  non aveva venduto quella merce , perché avrebbe dovuto venderla  il nuovo acquirente?
Se  ci mettiamo invece dalla parte della ditta venditrice cosa c’è stato che non è andato nel migliore dei modi?
Gli acquisti di Magazzino erano spropositati  nei  confronti delle vendite .
Gestione monetaria e acquisti sono due tempi diversi della conduzione aziendale ma profondamente correlati  infatti il controllo non buono degli acquisti si trasforma  spesso in  troppo poca liquidità oppure in  sovrabbondanza di scorte in magazzino.
E’ anche vero che ridurre troppo gli acquisti nel caso di piccola attività commerciale può far nascere inconvenienti quali per esempio la perdita di qualche cliente ,il quale magari , si aspetta di trovare sempre “tutto” presso il piccolo negozio .
L’obiettivo basilare dovrebbe  essere quello di non avere mai quantità eccessive di materiali a magazzino, e neanche però di farne mancare.

Allora cosa fare?

Per evitare tali situazioni squilibrate occorre ottimizzare parallelamente la gestione finanziaria e la gestione degli acquisti provando  ad utilizzare, anche per le piccole attività , tecniche di Just in time .
Per il Just in time diventa importante  la relazione  con le ditte venditrici, quindi può essere utile valutare la riduzione del numero di fornitori  basando il rapporto  sulla  reciproca collaborazione cercando di  ottenere consegne frequenti  quando effettivamente servono.

E  Tu cosa ne pensi?

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Ciao Patrizio Gatti

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6 comments

  1. Gian Piero Turletti

    Sicuramente tecniche logistiche e di magazzino sono spesso fondamentali anche per una piccola impresa.
    Ci sono, a tale riguardo, dei software piuttosto validi, alla portata anche di piccole imprese, che consentono una gestione ottimale di questi aspetti.

  2. Pingback: Aziende e magazzini-Just-in-time a tutti i costi? | Plan Consulting di Patrizio Gatti

  3. alessia

    Buongiorno,
    Io purtroppo 14 anni fa ho rilevato un negozio di ferramenta… il prezzo era alto, ho pagato un magazzino e delle attrezzature che dopo meno di 6 mesi ho dovuto sostituire perchè sono “morte” con conseguente indebitamento.
    Sempre per il problema del magazzino e degli acquisti che ho dovuto fare per rinnovare le attrezzature ( se non le sostituivo il lavoro non si faceva)
    Negli anni ho sempre lottato come un mulo per riuscire ad abbattere lo scoperto bancario per i ritardi dei clienti, sino a che 4 anni fa ho accettato dalla banca di fare un finanziamento personale di 20.000 eur ( garantito anche dalla firma di mia mamma) + 1600 euro di polizza sulla mia salute per poter ottenere maggiore liquidità e abbattere lo scoperto.
    Fino a luglio 2011 ero riuscita a mantenere il conto dell’attività in attivo, ora mi ritrovo punto e a capo ( costantemente in rosso, sempre dentro lo scoperto di c/c e non ne vado mai fuori).
    Dato che al 1 agosto mi “libero” di quel finanziamento ( che ha anche comportato l’apertura di un c/c dedicato), io intendo “abbattere” questo maledetto scoperto accantonando su un c/c postale tutte le quote che riesco a mettere da parte. Non è una cosa di breve periodo ( attualmente il mio scoperto è su 4.900, che andrà a fine mese ad aumentare x affitto negozio e pagamenti fine mese) ma oggettivamente non so come venirne fuori, xchè lavorare x essere sempre in pugno delle banche non ne posso più!
    Ho agito drasticamente sul magazzino ( lavorando sia sul venduto che abbattendo le scorte mettendo max 1/2 pz in più), facendo anche offerte promozionali per monetizzare subito, insistendo sempre con il sito di e commerce che sta cominciando a camminare molto lentamente…
    Onestamente sò che da un blog non si può pretendere soluzioni immediate, ma chiedo solo delle idee alternative perchè oramai il mio cervello le ha esaurite tutte.
    Perchè oltre a preoccuparci di questa maledetta crisi dobbiamo anche salvarci dal sistema bancario che sono degli autentici pescecani

  4. Patrizio Gatti

    Ciao Alessia, come puoi constatare una volta entrati nella morsa delle banche è difficile venirne fuori e più hai bisogno e più ti applicano costi alti etc…
    La via che hai preso cioè quella di accantonare e poi piano piano riuscire ad abbandonare le banche è una strada che stanno cercando di prendere in tanti proprio poichè nel momento del bisogno le banche si sono tirate indietro.
    Questo sistema anche se difficilmente porta allo sviluppo può però portarti a ridurre l’indebitamento.
    Ridurre al massimo gli sprechi ti può aiutare anche se immagino che lo hai già fatto .
    Complimenti comunque per la tua tenacia , vedrai che troverai Idee alternative.

    ciao grazie per il commento
    Patrizio

  5. alessia

    Grazie per la risposta. Credo che 1 primo passo al rinnovo fidi sia quello di abbassare il portafogli sbf ( attualmente mi applicano 15.000 di scoperto c/c e 15.000 sbf).
    Dato che ho fatto i conti e con il sbf è sempre sottoutilizzato ( i miei portafogli medi riba oscillano tra i 2.500 e quando “va bene che ho sgobbato” arrivo a 4.500-5.000, credo che iniziare con una riduzione di almeno 5.000 euro sia 1 primo passo per ridurre l’indebitamento. Che ne pensa?
    Attendo Sua risposta e la ringrazio sempre per le sue risposte chiare e precise

  6. Patrizio Gatti

    Avere i fidi e non utilizzarli costa nel senso che ti trovi a pagare una commissione sull’accordato indipendentemente dall’utilizzo. Nello stesso tempo se hai un fido e potresti averne bisogno più avanti chiuderlo può essere controproducente nel senso che ora fidi le Banche sono poco propense a darne.

    Quindi nel tuo caso se non utilizzi e vuoi andare a ridurre indebitamento conviene abbassare .Da valutare però con una attenta pianificazione finanziaria.

    Ciao Patrizio

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