Psd Riba:cosa fare se il cliente chiede addebito 10 giorni dopo la scadenza? Spariscono i giorni banca?

Psd Riba.: cosa fare se il cliente chiede addebito 10 giorni dopo la scadenza?


Da quando ho pubblicato l’articolo sulle Riba e PSD , con piacere , ho ricevuto varie domande tramite e mail alle quali ho risposto in privato .

Ieri invece ne ho ricevute una ed ho deciso di farne un breve articolo .
Ecco la domanda ricevuta da Paola che mi chiede:

“Cosa posso rispondere ai clienti che mi chiedono di spostare il pagamento
delle riba al 10 del mese successivo, adducendo come giustificazione le
nuove norme di pagamento? grazie “

Ciao Paola , ciò che mi chiedi dipende anche dal rapporto che hai col cliente.

Sicuramente ci saranno dei clienti che cercheranno di sfruttare la norma PSD per guadagnare qualche giorno di valuta ma ci sarà anche chi è meno organizzato o effettivamente ha più difficoltà a fatturare nei tempi giusti che gli permettano di poter anticiparsi le cifre per pagare i debiti tra cui il tuo.

In questi casi almeno per il periodo iniziale il debitore  ha bisogno di più tempo.

Secondo me non c’è una regola , la soluzione potrebbe essere che per far abituare il cliente ad organizzarsi, gli si può concedere un periodo transitorio esempio di 3- 6 mesi dopodichè riportare le scadenze come prima .

Probabile che se tu non assecondi chi ti chiede ciò , ti rifilerà un bel insoluto.

Per chi deve ricevere il pagamento, peggiora  il suo cash flow quindi come ho già detto in articoli precedenti occorre prevedere i futuri flussi finanziari e se è il caso ed hai la possibilità , dovresti farti rivisitare gli affidamenti in banca , così in caso di insoluti si cercherà di rimanere il più possibile nei fidi per evitare di andare anche sconfinati.

C’è da considerare anche che La banca deve rendere disponibili le somme al cliente beneficiario che ha emesso la Ri.Ba nella stessa giornata in cui avviene il regolamento interbancario, ovvero la data  di esecuzione + 1 giorno lavorativo.

Quindi spariscono i “giorni banca”.

A questo punto ,prova a verificare nella Tua Banca cosa succederà , perchè non essendoci tutti quei giorni valuta che l’ Istituto  si prendeva , per accreditarti le cifre da te anticipate sbf , si può valutare se trovare il giusto compromesso col cliente .

Ciao ,Patrizio Gatti

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4 comments

  1. Simone

    Gent.le sig. Gatti ritengo il suo blog molto interessante. In merito alla nuova normativa Ri.Ba. Vorrei chiederle una cosa. Nn avendo la necessità finanziaria di utilizzare il sbf, vorrei capire se questa normativa ridurrà il tempo di accredito di una Ri.ba a dopo incasso. Sinceramente credo sia paradossale dovere attendere più di 15gg prima di sapere se la ri.ba. Sia stata pagata dal cliente. Forse è una mia impressione, ma sembra quasi che l’istituto bancario volesse spingere un’impresa ad utilizzare il sbf e quindi costringerla a pagare gli interessi.
    La ringrazio anticipatamente, Simone

  2. Patrizio Gatti

    Ciao Simone , benvenuto sul blog.

    Nella normativa PSD non mi risulta che si faccia distinzione tra sbf anticipato o dopo incasso quindi rimane valido che La banca deve rendere disponibili le somme al cliente beneficiario che ha emesso la Ri.Ba nella stessa giornata in cui avviene il regolamento interbancario, ovvero la data di esecuzione + 1 giorno lavorativo.Quindi anche nel tuo caso dovrebbero sparire i “giorni banca”.
    Ora come poi ho specificato nell’articolo http://planconsulting.it/blog/commissioni-bancarie/ri-ba-e-psd-forse-ci-sara-un-insoluto-day-e-con-i-giorni-valuta/

    Per quelle Ri.ba che erano state emesse prima del 5 luglio in molti casi sarà valido il principio che la valuta rimane così come prima, fino ad esaurimento delle Ri.ba emesse prima dell’entrata in vigore delle PSD.

    ciao Grazie per aver scritto e sarai il benvenuto anche per altri commenti

    ciao Patrizio Gatti

  3. luciano

    FINALMENTE QUALCHE BELLA NOTIZIA

  4. Paolo Sergio

    Complimenti per l’utilità dell’articolo.

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