Banche-Imprese-Liberalizzazioni: Commissioni sui fidi spazzate via ?Sarebbe troppo bello!!!

Una notizia per le imprese che avrebbe avuto dell’ incredibile .

Peccato che è ancora tutto in discussione ed il Governo sembra che cercherà di correggere il tiro …

 

Ma cosa è successo?

In seguito ad un emendamento della senatrice del PD Anna Rita Fioroni  nel voto di fiducia  , si è imposto il decadimento di tutte le commissioni, gli oneri o le competenze accessorie  delle  banche a  fronte delle concessioni  di linee di credito » .

A seguito del provvedimento del Governo  i vertici dell’Abi si sono dimessi in massa .

E’ stata una cosa abbasatanza pesante  che ha comportato adirittura la “minaccia” del blocco del credito.

Secondo l’Abi la norma danneggia gli investimenti mettendo a rischio il credito alle imprese costringendo il sistema creditizio ad una stretta creditizia oltre all’applicazione dei tassi più alti.

Riporto di seguito alcuni delle notizie  apparse su www.asca.it:

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Banche: Confcommercio-Confartigianato, intervento su commissioni utile
01 Marzo 2012 – 19:55

(ASCA) – Roma, 1 mar – ”La disposizione relativa all’eliminazione delle commissioni per la disponibilita’ dei fondi concessi ai clienti da parte delle banche viene indubbiamente incontro alle esigenze delle imprese colpite da una lunga e pesante recessione”. Lo affermano in una nota congiunta Confcommercio e Confartigianato.

”L’intervento – secondo Confcommercio e Confartigianato – e’ indubbiamente utile per diminuire il peso delle condizioni accessorie che gravano sui finanziamenti bancari, anche se rimane intatta la necessita’ di favorire l’accesso al credito delle Pmi che resta un fattor critico di questa difficile fase economica”.

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Banche: Cna, bene intervento su commissioni ma aumentare flussi credito
01 Marzo 2012 – 20:32

(ASCA) – Roma, 1 mar – ”L’eliminazione delle commissioni per la disponibilita’ dei fondi concessi ai clienti da parte delle banche viene indubbiamente incontro alle esigenze delle imprese. Apprezziamo quindi lo sforzo del Governo di eliminare quelle spese ”accessorie” ai finanziamenti che, specie per le imprese piu’ piccole, rappresentano un elemento di costo assai gravoso e poco controllabile. Comprendiamo la reazione delle banche rispetto ad un provvedimento particolarmente drastico, ma ci auguriamo che le correzioni, che dovessero essere introdotte nell’iter parlamentare, possano mantenere un beneficio netto a favore delle imprese”. E’ quanto si legge in una nota della Cna.

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Banche: Di Pietro, troppo poco quello che e’ stato fatto verso di loro
02 Marzo 2012 – 17:53

(ASCA) –

Roma, 2 mar – ”Anche troppo poco e’ quello che e’ stato fatto nei confronti delle banche. Pensiamo che sia strumentale il loro atteggiamento. Si lamentano per il provvedimento uscito dal Senato, ma il loro comportamento in realta’ e’ una furbata bancaria. Fanno credere che sono stati penalizzati, mentre in realta’ le banche sono state favorite”.

Lo sostiene il leader di Idv Antonio Di Pietro, secondo il quale ”la riprova sta nel fatto che noi avevamo chiesto, con un emendamento, di inserire l’obbligo per chi riceveva all’1% i prestiti della Bce di riconsegnarlo al sistema produttivo e industriale e al sistema assistenziale per le famiglie, a non oltre il 3%. Norma che invece non e’ stata accettata e respinta”.

”Quella -sottolinea Di Pietro- era la vera liberalizzazione: fare in modo che i 150 mld di presito della Bce fossero immessi nell’economia reale e non nella speculazione attraverso l’acquisto di titoli di credito dallo Stato ad interessi elevati. In questo senso ritriteniamo che il sistema bancario abbia strumentalmente fatto finta di lamentarsi della piccola ‘lavata di faccia’ per non fare riflettere sui grandi vantaggi che hanno ottenuto”.

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Per finire questa carellata interessante di notizie spero proprio che venga fissato un limite delle commissioni e che almeno una parte significante del prestito della Bce, ricada nel nostro sistema produttivo.

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