Basilea 2: Il vantaggio di essere considerati Retail

Il Comitato di Basilea classifica le imprese in base al Fatturato :
· Fino a € 5 milioni (esposizione inferiore a € 1 milione) sono RETAIL
· Fino a € 50 milioni sono PMI
· Da € 50 milioni sono Corporate

E’ necessario considerare un’altra importante possibilità offerta alle banche dal nuovo Accordo di Basilea.
Queste, infatti, possono classificare come retail le PMI verso le quali hanno un’esposizione, a livello di gruppo, inferiore a 1 milione. Con l’entrata in vigore di Basilea2 è riconosciuta una importante riduzione del capitale di vigilanza (che si traduce per le imprese in costi del credito inferiori ), che una banca deve stanziare a fronte dei crediti gestiti nell’ambito di un portafoglio al dettaglio, rispetto a quanto accade normalmente per la classe dei crediti verso le imprese:

E’ significativo che le imprese conoscano dalla banca a quale classe sono destinate, infatti si hanno conseguenze interessanti sulla relazione che c’è tra l’importo dell’esposizione ed il capitale di vigilanza che, la banca deve destinare a riserva.

Per le imprese che restano sotto la soglia dei 5 milioni di euro, è importantissimo comprendere se l’ Istituto di Credito al quale si sono rivolte , sia in grado di gestire l’esposizione nell’ambito di un portafoglio al dettaglio (Retail).

Di solito ogni impresa, anche la più piccola, è oggetto di stima individuale:
Per rendere l’idea, prendendo spunto da un esemplare lavoro del Dott.Marco Lorenzo Riva in “Basilea 2: come ragioneranno le banche-Diamint.com Srl Editore ” ,con un esempio pensiamo ad una banca che procede a valutare singolarmente mille piccoli esercizi commerciali , che propongono i soliti e simili articoli di souvenirs in una località turistica.
Nell’organizzazione del portafoglio al dettaglio vi è la considerazione che gli esercizi commerciali hanno caratteristiche di rischio simili, perciò si può procedere alla stima del rischio delle esposizioni su base aggregata
La banca non è quindi tenuta ad attribuire una valutazione ad ogni singolo piccolo negozio, ma può prendere in considerazione l’insieme (pool) dei piccoli esercizi commerciali , attribuendo allo stesso i parametri per la quantificazione del rischio associato.
La banca non sarà più costretta a procedere ad una valutazione individuale dei parametri espressivi del rischio di ogni negozio, ma si limiterà, a domiciliarlo nel pool cui appartiene, sulla base delle caratteristiche che sono state individuate nel momento in cui la banca ha elaborato la mappa degli insiemi delle esposizioni al dettaglio
Tuttavia, ciò non impedisce che le esposizioni al dettaglio siano trattate su base individuale in determinate fasi del processo di gestione del rischio. Il fatto che un’esposizione abbia un rating specifico non ne preclude di per sé l’ammissibilità al trattamento “retail”.
Ciò significa lasciare le vecchie metodologie di credito “relazionale” e applicare dei criteri più efficienti, basati su decisioni automatiche attraverso l’uso di modelli di scoring.
Implementare tali sistemi ha dei costi elevati e, al momento, le banche italiane che già ne dispongono sono poche e quasi tutte di grandi dimensioni.

Fonti:

La possibile svolta positiva per le PMI (Gabriele Sabato) Rivista Basilea 2 n. 2 aprile-giugno 2005 Editrice le Fonti
-Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Accordo Basilea 2 Giugno 2004
Basilea2: Come ragioneranno le banche di Marco Lorenzo Riva – Basilea 2 – Diamint.com S.r.l Editore

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