Come ? Non sapevi che se firmi un rinnovo di un Fido Ti puoi ritrovare le condizioni standard altissime?

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“Tutti sanno che se si è troppo cauti, si è così occupati a stare attenti ,che si inciampa sicuramente in qualche ostacolo” Gertrude Stein

Oggi voglio raccontarti un fatto accaduto realmente che ci fa pensare che a volte, anche il più attento degli amministratori spreca dei soldi, poiché fidandosi, dà per scontato alcune cose.

Probabilmente per quello che andrò a raccontare mi dirai : “Ma hai scoperto l’acqua calda??? “

In effetti tutti sappiamo che prima di firmare occorre verificare cosa si firma. Ma qui parliamo di un rapporto di fiducia che  da anni si è instaurato tra l’Azienda e la Banca .

In pratica l’azienda aveva un fido importante che scadeva nel mese di giugno . Il funzionario bancario ha istruito la pratica per il rinnovo dell’affidamento in tempo utile , permettendo all’azienda di continuare ad usufruire dello scoperto di conto e dell’anticipo fatture.

A questo punto, il Bancario fa firmare all’amministratore dell’azienda la pratica di rinnovo fidi. E fino a qui tutto bene!

Ad ottobre l’azienda mi fa vedere gli estratti conto e mi accorgo che i tassi sono al limite dell’usura. Le commissioni per l’accordato  del fido sono altissime. Facendo due conteggi, in base alle condizioni che il cliente aveva sino al trimestre precedente,  i costi di interesse erano più che raddoppiati e così anche le commissioni. Alla fine la ditta stava regalando alla Banca migliaia di euro .

Consigliato dal suo Avvocato,  l’imprenditore decide di chiudere immediatamente il rapporto bancario ed invia una richiesta di rimborso per oneri  riscossi indebitamente dalla Banca presentando i conteggi confrontando con le condizioni che l’azienda aveva trattato in precedenza ed aveva anche nel trimestre precedente.

In realtà l’Istituto di Credito non ha rimborsato un bel niente poiché ha risposto che il nuovo rapporto di affidamento era firmato e nel nuovo contratto erano bene specificate le condizioni standard che poi sono state applicate .

Ma cosa era successo?

 

firmare contratti

Al momento del rinnovo l’impiegato bancario aveva fatto firmare il modulo con le condizioni standard, che di solito prevedono le massime condizioni applicabili dall’Istituto.

Il Titolare dell’azienda, persona estremamente corretta ,fidandosi ciecamente, aveva firmato senza verificare le condizioni scritte su quei fogli anche perché non era mai successo che per un rinnovo di fido si ritrovasse le condizioni in quel modo.

Quindi l’impresa ha dovuto subire una mancanza di adeguamento dei tassi da parte del funzionario bancario .
Rimanevano due cose da fare : o pagare e sottostare a ciò che diceva la Banca o valutare se proseguire con l’Azione legale .
Cosa avrà fatto l’amministratore ?

Morale del racconto :

Ogni volta che firmi un rinnovo di fido stai attento e se proprio il funzionario ti assicura che cambierà le condizioni appena arriva in ufficio, accertarti subito, prima che passi del tempo, altrimenti c’è il rischio di buttare via dei gran soldi.
Ecco perché ho scoperto l’acqua calda….

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E tu cosa ne pensi ? Cosa avresti fatto se fossi stato l’imprenditore?

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