Decreto anti-crisi:sgravi fiscali previsti anche alle aziende in perdita?

Tremonti-ter anche per aziende in perdita

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Gli sgravi fiscali previsti nel Decreto anti-crisi sono estesi anche alle aziende in perdita.
Questo è quanto è stato previsto con la recente modifica apportata all’ art. 5.

In origine l’ articolo era intitolato “detassazione degli utili reinvestiti in macchinari” adesso è “detassazione degli investimenti in macchinari”.


Questa modifica amplia notevolmente la platea dei soggetti che potranno usufruire dell’ agevolazione. Infatti, se prima si escludevano tutte quelle aziende che chiudevano in perdita adesso si consentirà anche a quelle che non producono utili di avere la detassazione degli investimenti.

Modifica sicuramente importante ma a mio avviso in alcuni casi poco significativa.

In un momento di crisi come quello attuale dove il principale problema delle imprese è la liquidità, la detassazione degli utili è appetibile solo per una ristretta cerchia di imprese che  probabilmente avrebbero investito anche in sua assenza, mentre chi si trova in maggiori difficoltà non è comunque stimolato da questo beneficio.

Ancora una volta direi forse uno specchietto per le allodole…..

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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

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One comment

  1. Gian Piero Turletti

    Probabilmente, questi povvedimenti sono stati pensati più per una fase economica, caratterizzata da rilancio o, quanto meno, fine della recessione, che per un aiuto alle imprese in crisi.
    Vi sono infatti aziende che, nonostante tutto, non hanno particolarmente risentito della fase recessiva, e certamente queste possono essere indotte a maggiormente investire, in presenza di qualche incentivo, con un possibile effetto su tutto il sistema economico.

    Le imprese in crisi, invece, devono sopratutto affrontare il problema liquidità, che può provocare quella vera e propria insolvenza, che riconduce al fallimento.
    Sotto questo profilo, si rivelerebbero utili provvedimenti di moratoria, ad esempio nei confronti delle banche.
    Le imprese, da parte loro, se ci riescono, fanno bene a continuare nei programmi di ristrutturazione del debito, che tra l’altro, allontanando le scadenze, consentono di evitare che si verifichi proprio quella situazione d’insolvenza,che potrebbe portare al fallimento, data la concezione dell’insolvenza sotto il profilo tecnico-giuridico.

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