Fido di Conto corrente? Crisi di Liquidita’ ? Muoversi con attenzione!!!

Voglio raccontarti una storia per introdurre una problematica che in questi periodi di restrizione del crediti si fa anche più sentire anche se in articoli con casistiche simili avevo già affrontato l’argomento.

contrazione-credito-bancario

Verso la fine del 2006 vengo presentato a 2 titolari di una piccola attività, marito e moglie.

Il problema era che le banche non gli davano più fido di quanto già concesso, anzi queste stavano richiedendo il rientro. In poche parole la piccola impresa era in grave crisi di liquidità.

La mia consulenza continuativa si è protratta ,come da preventivo, per circa 1 anno.
I risultati sono stati molto buoni, poiché dopo anni di perdita che hanno portato la piccola azienda ad una pesante situazione finanziaria, nel 2007 l’azienda è andata in utile e nel 2008 ha continuato ad essere in utile ed in miglioramento.

Le ricette sono state la diminuzione delle scorte, maggiore attenzione agli acquisti, previsioni finanziarie e controllo con budget per i costi e il tutto col mantenimento dei ricavi previsti.
Il tutto naturalmente è stato seguito nei minimi dettagli e proporzionato alle dimensioni aziendali.

Terminato il mio periodo di consulenza previsto, il titolare, persona estremamente corretta, che comunque non poteva sempre pagare nei tempi giusti, mi dice che non sopporta l’idea di avere un debito nei miei confronti e in ogni caso mi conferma che periodicamente mi avrebbe chiamato per verificare se tutto stava funzionando come da programmi.

Io ero d’accordo con lui poiché avere dei crediti vecchi da riscuotere mi metteva a disagio.
Avrei potuto anche prenderla come un pretesto da parte del cliente per svincolarsi della mia consulenza ma gli ho voluto credere, non avendo motivo di dubitare dei risultati positivi.

Periodicamente sono stato chiamato a controllare ciò che veniva fatto e per mia soddisfazione ciò che avevamo pianificato stava avvenendo.

Le banche che fino a poco tempo prima gli avevano chiuso le porte, cominciavano a riaprirle anche se a piccoli passi.

Nel 2008 continuo sistematicamente ad andare dall’ex cliente, ormai amico a dare sporadicamente dei miei pareri e a visionare i bilanci periodici che gli stampa il suo commercialista .

Nel novembre  2008 il Titolare mi chiama e mi dice:
“Lo sai che la Banca alla quale mi sono rivolto per una richiesta di aumento fido mi ha proposto di fare un finanziamento per il totale rimborsabile in 3 anni?”

A quel punto io dico:
“Per forza sei stato per troppo tempo sopra 80% di utilizzo del fido accordato e loro ti vogliono dare un finanziamento più adeguato”.

Andiamo in banca, ed in effetti scopo della Banca era chiudere lo scoperto di conto continuando col rapporto dandogli un finanziamento più adeguato, poichè il cliente anche se, sempre nei fidi accordati, è sempre stato vicino all’utilizzo del tetto massimo e non riesce a scendere.

A quel punto nel colloquio con il Direttore una volta appreso le intenzioni dell’Istituto Bancario noi abbiamo presentato la ns. controproposta……

Morale del racconto:

Già in altri miei racconti il finale è stato grossomodo questo ,ma simile realtà è più che mai attuale:

* E’ sempre più difficile ottenere scoperti di conto

* Occorre fare attenzione a non stare troppo tempo al massimo di utilizzo del fido senza muoversi poiché ormai questa forma di finanziamento è sempre meno gradita agli Istituti di Credito.

finanziamenti-fidi-bancari
* Lo scoperto di conto dovrebbe servire quasi esclusivamente a far fronte a temporanee necessità di cassa. Se stai sempre utilizzando il fido di conto corrente significa con molta probabilità che difficilmente riesci a rientrare dello scoperto quindi presumibilmente non è la forma di finanziamento più adatta . Nel caso in esame, la banca ha proposto un finanziamento rimborsabile poiché cominciavano a vedersi gli utili infatti gli anni precedenti sarebbe stato improponibile .

Alla fine poi questa operazione è anche un buon consiglio e da un punto di vista economico al cliente conviene perché sicuramente i tassi sono migliori dei finanziamenti a breve termine.

Per le imprese lo scoperto di conto è importante per avere un polmone finanziario, il consiglio è però di farlo nelle proporzioni giuste e pianificare bene le entrate e le uscite.

Se hai provato cosa vuol dire stare scoperto di conto probabilmente so bene quale potrebbe essere le tua obiezioni, le conosco sia come cliente bancario sia come consulente di aziende.

E tu cosa ne pensi, lasciami un tuo parere

A Cura di Patrizio Gatti
Consulente di direzione aziendale
Autore di “Amministrare l’Azienda”

Articolo pubblicato su www.giacomobruno.it
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73 comments

  1. paolo

    ciao sono paolo da vicenza,ho un fido di 20.000 euro vorrei chiuderlo con un finanziamento a rientro in circa 5 anni,la banca ha detto che forse me lo concede se metto a garanzia dei titoli,possono farlo? Ho un mutuo esistente di 130.000 euro ventennale che lo sto pagando da circa 2 anni con rate sempre pagate ogni mese.

  2. Patrizio Gatti

    Ciao Paolo , mi sembra che la banca stia esagerando.La richiesta simile perchè probabilmente i rientri sui fidi li fanno al massimo e di solito in 12-24 mesi.Quindi è come se ti concedessero ex novo un finanziamento a 5 anni .Tu hai già un debito acceso per 20.000 quindi la proposta che ti ha fatto la banca la vedo troppo pendente a favore della banca.Per rispondere alla tua domanda la concessione di credito è a discrezione della Banca quindi se non si sente sufficientemente garantita può chiedereti anche garanzie reali come quella che ti hanno chiesto .Il fatto poi se accettare la proposta o no dipende da altri fattori che non conosco quindi è difficile darti un parere. Potresti provare a proporti di rientrare con una rata mensile da versare nel c.c. per diminuire il debito ma devi essere costante .E’ chiaro che gli interessi saranno più alti con il conto corrente che non con un finanziamento a 5 anni .

    Ciao , se vuoi fammi sapere come è andata a finire ciao Patrizio

  3. alessia

    Buonasera sig Gatti,
    Sono una sua assidua lettrice che, ha una attività di piccole dimensioni di ferramenta utensileria, che sta sviluppando l’attività di e commerce.
    Sto cercando di mettere in pratica i suoi consigli: ho drasticamente ridotto il magazzino arrivando quasi a muovermi sul venduto, sto mettendo tutti gli articoli che ho in negozio sul portale di e commerce ( anche quelli di bassa rotazione) per monetizzare, tagliato spese commercialista ( 3000 euro annui con la contabilità quasi fatta da me e zero supporto tecnico ( me ne ha dato più lei da un blog che la “professionista” che ho avuto per quasi 4 anni!, arrivando a spendere 1700 euro annui con quello nuovo andando a Varese, da Milano dove sono).
    Le scrivo per questo: problema “banca”.
    Devo dire che la banca con cui lavoro da 14 anni non mi ha mai creato grossissime difficoltà ( a parte direttori di filiale un po’ “particolari” con decisioni “arbitrarie”), mi hanno concesso un finanziamento 4 anni fa restituito puntulamente per 20.000 euro ( con garante mia mamma), in CRIF ho la “fedina pulita” risulto un pagatore perfetto.
    Il problema è lo “stramaledetto” scoperto di c/c: dato che, a conti fatti a dicembre 2012, il mio fatturato ha subito un decremento del 17% pari a 10.000 euro, sicuramente quando andrò a rinnovo fido la banca andrà in riduzione, ho chiesto a dicembre un ex.fido di 5000 eur, per pagamenti da fare temendo di nn farcela con le entrate, che si sono aumentate evitando l’utilizzo dei 5000 eur. rimanendo nei “ranghi”).
    Purtroppo a gennaio tra affitto, negozio temo di nn farcela perchè il grosso dei pagamenti mi arriva a fine gennaio e queste scadenze sono prima, pensavo di chiedere una somma + piccola per essere sicura di farcela.

    Le chiedo queste due cose:
    1. Per la riduzione fido: sto con difficoltà costruendo una piccola “coperta” di circa 300 mese, mi suggerisce di fare versamenti mensili con che tipo di causale? O di accumularli trimestralmente?
    2. Per quelle 2 scadenze, cosa mi suggerisce di fare? Chiedere un fido temporaneo di 3000 euro ( coprire entrambe le scadenze) oppure di aspettare e vedere come vanno le entrate?
    La ringrazio per le risposte e continui sempre così con questo blog utilissimo e che dà ottimi consigli.
    La ringrazio e buona serata.
    Alessia

  4. Patrizio Gatti

    Ciao Alessia , grazie per il fatto di seguire il blog , e son contento che i contenuti ti sono serviti.

    Per quanto riguarda il fatturato se è calato e comunque hai mantenuto un buon comportamento bancario non credo che la Banca ti riduca solo per il fatto della riduzione dei ricavi per quegli importi.

    Vedo che hai comunque una certa programmazione dei flussi finanziari quindi se vuoi stare più tranquilla cerca di farti prolungare il fido di 5.000 euro se non riesci almeno 3.000 come dici per qualche mese in modo che se poi non lo utilizzi sarà meglio e più avanti potrai chiuderlo, non aspettare gli eventi. Chiedi subito ora che sei in tempo . Se vai quando sei sconfinata poi nessuno ti aiuta .

    Se riesci e se non hai fatto assegni o cambiali vedi se possibile prolungare di qualche mese i pagamenti magari pagando una parte al 31.1. e concordando col fornitore altre rateizzazioni . Di solito i fornitori se vedono la buona volontà spesso concedono dilazioni , e se riuscirai a prolungare con la banca sarai doppiamente sicura.

    Per quanto riguarda i 300 euro direi di fare quel versamento ogni mese con causale “versamento titolare” purchè tu riesca a giustificare sempre da dove viene il denaro.

    ciao e fammi sapere se vuoi cosa hai deciso

    Patrizio Gatti

  5. alessia

    grazie per i consigli: lunedì andrò in banca a consegnare le riba da scontare e chiederò il prolungamento fido di 5.000 euro fino a fine febbraio, per superare questo periodo denso di scadenze.
    Nel frattempo comincerò a fare i versamenti con cadenza mensile con la dicitura che mi ha detto, in modo tale da andare in riduzione scoperto e continuerò con la mia “politica” di contenimento spese e speriamo in tempi migliori.

    Grazie per i suoi preziosi suggerimenti e il tempo che dedica a questo blog.
    Alessia

  6. PAOLA

    Buongiorno Sig. Gatti,
    ho letto con interesse i suoi blog e acquistato anche i suoi libri amministrare l’ azienda, pianificare e il bilancio a colori che ho letto e riletto x’ sono molto semplici e chiari.
    Vorrei un consiglio per questo periodo di crisi, premetto che non ho mai avuto problemi con le banche, ho un’ attivita’ a carattere famigliare con dipendenti sul mercato da oltre 50 anni ho sempre avuto ottime credenzialita’ da parte dei fornitori con i quali ho rapporti vecchissimi e cosi’ anche dalle banche con una ho rapporti in essere dall’inizio dell’attività. Siamo alla terza generazione. Ultimamente pero’ con una banca con la quale sono diventata cliente tramite un funzionario della mia banca principale (con la quale lavoro da 10 anni) senza mai problemi ne’ richieste, se non che a fine anno il funzionario ci chiama dicendo che “probabilmente la sede nn avrebbe rinnovato il fido perche’ troppo utilizzato” e ci proponeva di acquistare delle obbligazioni della banca per rientrare, ho chiesto al commercialista x conferma della mia situazione e lui mi ha consigliato di nn accettare x’ secondo lui e anche secondo me il funzionario doveva prendere la provv. di fine anno, noi nn abbiamo accettato e lui ha detto mi raccomando nn chiuda però’ il conto (in quanto ho detto che spesso siamo contattati da alcune banche x un rapporto di lavoro, cosa vera.) Ora da questo mese febbraio anche la banca ( clienti da 50 anni) di cui siamo soci ci chiede a fine mese con tutte le scadenze che ci sono di portare il portofaglio x’ come si sa con le nuove normative le riba si pagano alla scadenza, noi siamo sempre pronti, ma la fatturazione avviene a fine mese x cui mentre fino allo scorso anno sapevano e sanno che subito la mattina del 1° del mese hanno il portafoglio, ma in questi riceviamo la chiamta…. cosa assai fastidiosa per come seiamo noi che ci allarmiamo subito.
    Ora io le chideo un consiglio se sia il caso di contattare la banca e chiedere un finanziamento chirografario per sopperire a questo estenuante periodo.
    Grazie

  7. Patrizio Gatti

    Ciao Paola, grazie per il tuo commento e per il fatto di aver apprezzato i miei ebook “Amministrare l’Azienda e la Pianificazione Aziendale” . Per quanto riguarda il “Bilancio a colori ” è un ottimo ebook anche da me consigliato ma l’Autore non sono io, è il bravo Michele Della Valle.

    Sono daccordo con il tuo commercialista , perchè posta così come ti è stata detta con l’acquisto di obbligazioni facevi fare il budget alla banca , non mi permetto poi di dire ,ne pensare, l’eventuale interesse di chi te l’ha proposto .

    Hai fatto bene a non accettare era un’operazione che non serviva alla tua azienda. Forse sarebbe magari servito a metterti i titoli a garanzia per farti aumentare il ratig.

    Comunque credo che per una maggiore tranquillità dovresti cercare di fare un consolidamento del debito in modo che piano piano con una rata che tu puoi pagare tranquillamente ,ti togli quel fido “scomodo” . Cerca eventualmente di aprire (solo se ne hai bisogno ) un’altra banca .

    Per le scadenze riba potresti provare a dividere le fatturazioni ogni 15 gg. So che il lavoro amministrativo può risentirne ma per la liquidità dell’azienda può fare bene .
    Ciao per ora e conto di ritrovarti nel blog .

    PS: diamoci pure del Tu , io in internet do a tutti del tu ….

    Ciao Patrizio Gatti

  8. PAOLA

    Grazie per gli ottimi consigli che mi hai dato, questi confermano la strada che pensavo di intraprendere.
    Ancora grazie, per il prezioso suggerimento e la tempestiva risposta.
    Paola

  9. PAOLA

    Grazie per gli ottimi consigli che mi hai dato, questi confermano la strada che pensavo di intraprendere.
    Ancora grazie, per il prezioso suggerimento e la tempestiva risposta.
    Paola

    PS. HO SBAGLIATO NON E’ IL BILANCIO A COLORI MA UNA TUA EDIZIONE LA CONTABILTA’ A COLORI

  10. alessia

    Salve sig Gatti,
    Sto seguendo i suoi consigli anche se a febbraio non sono riuscita ad accantonare la somma che mi ero prefissata i famosi 300 euro per la riduzione dello scoperto (gennaio ci sono riuscita ed ero anche abbastanza “soddisfatta”) ma… purtroppo incassi troppo “magri” e, sto ahimè utilizzando il 50% del fido che ho ottenuto dalla banca di 3000 euro fino a fine marzo.

    Nel frattempo ho richiesto tramite pec alla banca di italia una visura dei miei dati in c.rischi per capire come sono messa: nel mentre, la mia banca ha inviato una comunicazione che dal 10 aprile le commissioni sul portafoglio riba sia di presentazione che di insoluto aumenteranno del 15%. Faccia conto che su un portafoglio riba sbf di circa 2000 euro mensili verrei a sostenere un costo annuo di circa 600 euro.
    Ho utilizzato la “prevenzione” come mi ha suggerito Lei: se sei sconfinata con il “fischio” che la banca ci sente….. Mi sono presentata alla funzionaria consegnandole la lettera e chiedendone la revisione delle condizioni in quanto a quei tassi e costi ( che già giro al 45% ai miei clienti fatturando il costo riba e non tutti lo comprendono creandomi non pochi problemi), sarei stata costretta a rivolgermi ad una altra banca.

    C’è da dire questo: sono andata in una banca di credito cooperativo, condizioni migliori della mia di cui sono cliente da quando ho aperto 15 anni fa (ahimè), c’è un ma.
    Il ma è questo: il portafoglio riba è vincolato ad una apertura di c/c che costa mediamente all’anno 120 euro di tenuta conto, 700 euro di gestione conto ( inteso se faccio bonifici,costo di ogni riga dell’estratto, imposta di bollo) che rapportato alla banca storica è vantaggioso, ma dato lo scoperto che ho temo che poi la banca “vecchia” mi metta in condizioni più difficili ( rientri immediati dal fido eccc.) se accetto le condizioni degli altri.
    Ora mi devo incontrare con la funzionaria della mia banca attuale con cui lavoro in attesa di sentire le loro proposte. Non sò onestamente come muovermi e temo di farmi “male”. Attendo sua cortese risposta.
    Alessia

  11. giuseppe

    salve sig. GATTI, anche io commerciante da circa 15 anni , grazie a DIO fino all’ultimo anno è andato tutto a gonfie vele, sia commercialmente sia economicamente, quindi il rapporto con la mia banca è stato sempre idilliaco, da un anno a questa parte iniziano i problemi il lavoro che subisce un decremento notevole , molte uscite e pochissime entrate, decido quindi di rivolgermi alla mia banca per dire di volere un aumento di fido , ho 10.000 e vado per chiederne altri 5, ecco qui che mi sento dire dal direttore che in qualita di titolare ditta non si puo’ fare niente neanche un mini prestito, fossi stato persona fisica tutto sarebbe stato risolto. qua’ mi cade il mondo addosso, dico al direttore ma insomma fin quando sono stato un buon cliente tutto andava a gonfie vele, al momento del bisogno chiudete le porte in faccia , lui mi risponde con un eloquente non ci posso fare niente. dopo un po di tempo la mia filiale decide di cambiare direttore dopo le presentazioni di rito, e dopo aver visto la mia situazione e dopo aver pagato circa 900 euro di competenze perche fuori fido da un bel po di tempo, il nuovo direttore mi dice la banca non ti vuole piu’ non ti posso dare piu il carnet degli assegni e mi dice di rientrare . in che modo domando io . lui mi dice o un prestito per consolidamento pari al valore del fido oppure apriti il conto in un altra banca fatti il fido e con un avvocato contatta la banca per chiedere l’estinzione a stralcio, io non so che fare mi rivolgo a lei se mi puo’ consigliare che fare, grazie

  12. Patrizio Gatti

    @ Alessia
    Ciao Alessia , Hai fatto bene a muoverti in anticipo come dici tu hai utilizzato la “prevenzione” sennò con il “fischio” che la banca ci sente…
    Per quanto riguarda l’apertura di un altro conto corrente non credo che la tua vecchia banca possa chiuderti il fido solo per il fatto che ti rivolgi ad altri, anzi se gli riduci il rischio utilizzando parte dei fidi all’altra banca può anche essere più contenta. Per te avresti si un costo in più, ma una maggiore autonomia finanziaria . E’ chiaro che se ti indebiti sia in una banca che nell’altra peggiori poi la tua situazione quindi dovresti cercare di dividere il debito fisiologico che hai ora tra le parti .

    Certo è che non è così facile darti un giudizio importante tramite un blog . Occorre a volte vederle anche di persona certe trattative .

    Ciao Patrizio

  13. Patrizio Gatti

    @Giuseppe
    Ciao Giuseppe , la tua storia è purtroppo simile a tantissime vicende di tanti imprenditori che quando le “vacche erano grasse ” le banche li cercavano. Alle prime difficoltà poi tutte hanno chiuso le porte. E purtroppo ai funzionari di turno non gliene interessa niente da che storia arrivi e se ti sei comportato sempre bene . A loro interessa ormai solo il rating e purtroppo si trovano anche con il potere decisionale quasi nullo dipende sempre da altri. Per curiosità prova a vedere anche questo articolo simile anche ad altri che trovi nel blog http://planconsulting.it/blog/ebook/impresa-in-crisiporte-in-faccia-dal-sistema-bancario-una-testimonianza-reale/

    Ma ora provo a risponderti : Ormai il tuo rapporto con la tua storica banca è compromesso , cerca di aprirti un’altra strada con altra banca se ce la fai, e prova a chiedere alla Tua vecchia banca un finanziamento di consolidamento a seconda della rata che puoi pagare . Nel caso in cui non ti muovi in fretta e non volendo vieni segnalato in centrale rischi, dopo nessuna banca ti apre un fido .
    Se riesci ad evitare le vie legali forse risparmi un pò di soldi.
    Fammi sapere se vuoi come è andata.
    Ciao e grazie per il tuo commento.
    Patrizio

  14. alessia

    Buongiorno sig Gatti,
    Ora come ora la situazione è sempre “dura” ma in fase di “sblocco”: ovvero ho aperto un conto corrente sempre con la stessa banca con cui lavoro e sto accantonando somme per la riduzione dello scoperto. I primi effetti sui trimestrali si sono già iniziati a sentire: la riduzione di costo sugli interessi passivi c’è già stata con un calo di circa il 25-30%. Purtroppo è ora un continuo “lottare” sui costi fissi: dal 03.10 alzano il tasso debitore dal 13.875 al 14%, le commissioni di insoluto sono aumentate del 10% a fronte della riduzione di medesima entità dei costi di emissione. E’un continuo trattare ad oltranza!
    C’è anche da dire che la politica che ho fatto di “taglio del magazzino” ha dato i primi “timidi segnali” positivi: riduzione delle uscite con conseguente sfruttamento degli articoli già a magazzino e anche qualche ordine “corpulento” attraverso il sito di e-commerce che ha migliorato la situazione.

    Grazie comunque per tutti i consigli che dà in questo utilissimo blog
    Alessia

  15. Patrizio Gatti

    Ciao Alessia , son contento per Te per la tua fase di sblocco sul conto e mi fa piacere che il blog ti possa essere utile.
    Un caro saluto ciao Patrizio

  16. Paolo

    Buongiorno sig. Gatti,
    vorrei un consiglio su come pianificare i pagamenti e le scadenze x il rientro delle vacanze e a inizio anno dopo la chiusura estiva di 15gg agosto e i gg canonici di dicembre, con meno lavoro, x’ con un negozio di vendita alle aziende ( incassi 30/60/90 riba e BB) il lavoro diminuisce x’ sono chiuse. pertanto da qualche anno a questa parte con la diminuzione del fatturato e nonostante l’ attenzine degli acquisti a maggio e giugno che devo fare per evadere gli ordini ( pago con riba 30/60/90 gg d.f fm )mi ritrovo a settembre con problemi di liquidita’ e devo effettuare versamenti personali per tamponare la situazione, che poi con fatica riesco togliere dal conto azienda in quanto i fidi sono quasi sempre utilizzati al max.
    Attendo una gradita risposta
    Grazie

  17. Patrizio Gatti

    Ciao Paolo , per darti la giusta soluzione occorrerebbe conoscere un pò meglio la tua realtà aziendale e pianificare entrate ed uscite non è facile farlo tramite un commento in un blog.
    comunque , Devi partire dalle uscite certe che hai , e dovresti spostare il più possibile quelle che puoi senza compromettere i tuoi rapporti con i fornitori e banche.

    Dovresti farti un budget di ricavi e stare molto prudenziale per verificare se con il previsto riesci a far fronte ai pagamenti.
    Ti lascio alcuni link di articoli presenti nel blog per verificare se ti possono essere utili.

    http://bit.ly/qdAVx8

    http://bit.ly/L8fwVZ

    http://bit.ly/1ahyQsU

    Puoi verificare nel blog , ci sono alri articoli presi da storie vere per vedere se ti possono aiutare .
    Nel caso invece per te non è sufficiente eventualmente fammi sapere .

    Ciao per ora e fammi sapere come è andata se vuoi .
    Patrizio Gatti

  18. Anna

    Egregio,
    Mi occupo di controllo di gestione presso una realtà privata di piccole dimensioni, per cui molto interessata al suo blog ed ai suoi scritti.
    Nonostante laurea, master e corsi di Alta Formazione, credo si abbia sempre bisogno di confrontarsi e consultare esperti come lei.

  19. Anna

    …il mese di febbraio per la mia attività e’ caratterizzato da un notevole calo vendite; per far fronte alle mie esigenze finanziarie ( circa 4000.00€ mese) ed economiche la mia Banca,Unicredit, mi ha proposto aumento di fido di circa 25.000,00€, ho già una linea di credito in c/c di pari importo con un utilizzo medio dell’80%.
    Ho pensato di accettare chiedendo solo 10.000.00€;
    Cosa mi consiglia di fare? Proporre un aumento a tempo determinato?

  20. Patrizio Gatti

    Anna sono d’accordo con Te , il confronto è sempre importante , sei la benvenuta in questo blog.

    PS. : Diamoci pure del Tu , in internet dò sempre del Tu.

    Ciao Patrizio

  21. Patrizio Gatti

    Ciao Anna senza conoscere i dati aziendali non sempre è facile dare un consiglio. Se hai fatto una pianificazione e vedi che stai bene dentro il fido con i 10.000 euro in più , allora va bene . Tuttavia visto che te lo offre la banca potrebbe essere utile valutare un tempo indeterminato.
    Anche questo dovresti valutarlo con la pianificazione perchè nel caso in cui poi utilizzi il fido, nel tempo determinato devi rientrare e non sempre la banca concede volentieri ulteriori proroghe .Comunque occorre richiedere ulteriormente un rinnovo con conseguenti spese di rinnovo fido etc…

    ciao Patrizio

  22. Carmine

    gentile sig.Gatti
    vorrei un consiglio da un esperto come Lei su una situazione finanziaria relativa alla mia agenzia di consulenza.Da circa 4-5 anni sto utilizzando un fido bancario di 15000,00 quasi sempre al limite dello sforamento.Per evitare tutto questo e le spese del fido che si aggirano intorno alla 450,00 euro al trimestre sono andato in banca Unicredit per chiedere un finanziamento per saldare il fido ed altre 24 rate da 366,00 euro addebitate sempre sullo stesso conto per un’altro finanziamento di due anni fa’.la somma richiesta era di 20,000,00.Il tutto anche perche’ probabilmente alla fine dell’anno posso cedere l’attivita’ e voglio saldare i debiti bancari con rate accomodanti senza lasciare sospesi.La banca dopo aver esaminato per 2 volte la richiesta mi ha data sempre esito negativo,nonostante la seconda volta abbia fotocopiato i contratti di fitto di n.3 appartamenti che ho in comproprieta’.la cosa non Le sembra assurda in quanto il finanziamento richiesto serve per pagare loro stessi e non devono esborsare nemmeno un euro.Cosa vogliono sfruttare.
    Lei cosa mi consiglia di fare?
    Grazie

  23. Patrizio Gatti

    Ciao Carmine,
    innanzitutto grazie per avere scritto . Mi permetto di darti del Tu poiché di solito in internet do del tu a tutti e spero che Tu non me ne voglia. Venendo alla Tua domanda , anche se puoi immaginare che dare consigli sulla base di pochi elementi da valutare è abbastanza difficile. Comunque la procedura da te adottata mi sembra abbastanza logica . La banca probabilmente non ti vuole dare finanziamento forse perché non hai redditi che a loro possano garantire un rimborso puntuale delle rate . Ti dico forse perché non conosco chiaramente la tua situazione redditizia.
    Sono d’accordo con Te che la cosa purtroppo è assurda nel senso che invece di aiutare chi ne ha bisogno e chi ,come Te , anche se in un momento di difficoltà finanziaria, vuole pagare con rate alla propria portata , la Banca non dà questa possibilità. Poi quando il correntista non c’è la fa più a pagare, e sarà sommerso da interessi altissimi che lo portano fuori fido ,allora saranno loro a chiederTi di fare un piano di rientro magari in 12-18 mesi , trappola nella quale ci sono finite tantissime aziende.
    Mi sembra anche molto strano che non considerano validi i contratti di affitto dai quali tu comunque ricevi un’entrata.
    Consiglio comunque di chiedere un chiarimento del loro comportamento , chiedendo a loro dove ti vogliono portare . Eventualmente quando le cose saranno un po’ più chiare se vuoi puoi farmi sapere anche in privato cosa TI hanno detto.
    Ciao per ora
    Patrizio Gatti

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