Fido di Conto corrente? Crisi di Liquidita’ ? Muoversi con attenzione!!!

Voglio raccontarti una storia per introdurre una problematica che in questi periodi di restrizione del crediti si fa anche più sentire anche se in articoli con casistiche simili avevo già affrontato l’argomento.

contrazione-credito-bancario

Verso la fine del 2006 vengo presentato a 2 titolari di una piccola attività, marito e moglie.

Il problema era che le banche non gli davano più fido di quanto già concesso, anzi queste stavano richiedendo il rientro. In poche parole la piccola impresa era in grave crisi di liquidità.

La mia consulenza continuativa si è protratta ,come da preventivo, per circa 1 anno.
I risultati sono stati molto buoni, poiché dopo anni di perdita che hanno portato la piccola azienda ad una pesante situazione finanziaria, nel 2007 l’azienda è andata in utile e nel 2008 ha continuato ad essere in utile ed in miglioramento.

Le ricette sono state la diminuzione delle scorte, maggiore attenzione agli acquisti, previsioni finanziarie e controllo con budget per i costi e il tutto col mantenimento dei ricavi previsti.
Il tutto naturalmente è stato seguito nei minimi dettagli e proporzionato alle dimensioni aziendali.

Terminato il mio periodo di consulenza previsto, il titolare, persona estremamente corretta, che comunque non poteva sempre pagare nei tempi giusti, mi dice che non sopporta l’idea di avere un debito nei miei confronti e in ogni caso mi conferma che periodicamente mi avrebbe chiamato per verificare se tutto stava funzionando come da programmi.

Io ero d’accordo con lui poiché avere dei crediti vecchi da riscuotere mi metteva a disagio.
Avrei potuto anche prenderla come un pretesto da parte del cliente per svincolarsi della mia consulenza ma gli ho voluto credere, non avendo motivo di dubitare dei risultati positivi.

Periodicamente sono stato chiamato a controllare ciò che veniva fatto e per mia soddisfazione ciò che avevamo pianificato stava avvenendo.

Le banche che fino a poco tempo prima gli avevano chiuso le porte, cominciavano a riaprirle anche se a piccoli passi.

Nel 2008 continuo sistematicamente ad andare dall’ex cliente, ormai amico a dare sporadicamente dei miei pareri e a visionare i bilanci periodici che gli stampa il suo commercialista .

Nel novembre  2008 il Titolare mi chiama e mi dice:
“Lo sai che la Banca alla quale mi sono rivolto per una richiesta di aumento fido mi ha proposto di fare un finanziamento per il totale rimborsabile in 3 anni?”

A quel punto io dico:
“Per forza sei stato per troppo tempo sopra 80% di utilizzo del fido accordato e loro ti vogliono dare un finanziamento più adeguato”.

Andiamo in banca, ed in effetti scopo della Banca era chiudere lo scoperto di conto continuando col rapporto dandogli un finanziamento più adeguato, poichè il cliente anche se, sempre nei fidi accordati, è sempre stato vicino all’utilizzo del tetto massimo e non riesce a scendere.

A quel punto nel colloquio con il Direttore una volta appreso le intenzioni dell’Istituto Bancario noi abbiamo presentato la ns. controproposta……

Morale del racconto:

Già in altri miei racconti il finale è stato grossomodo questo ,ma simile realtà è più che mai attuale:

* E’ sempre più difficile ottenere scoperti di conto

* Occorre fare attenzione a non stare troppo tempo al massimo di utilizzo del fido senza muoversi poiché ormai questa forma di finanziamento è sempre meno gradita agli Istituti di Credito.

finanziamenti-fidi-bancari
* Lo scoperto di conto dovrebbe servire quasi esclusivamente a far fronte a temporanee necessità di cassa. Se stai sempre utilizzando il fido di conto corrente significa con molta probabilità che difficilmente riesci a rientrare dello scoperto quindi presumibilmente non è la forma di finanziamento più adatta . Nel caso in esame, la banca ha proposto un finanziamento rimborsabile poiché cominciavano a vedersi gli utili infatti gli anni precedenti sarebbe stato improponibile .

Alla fine poi questa operazione è anche un buon consiglio e da un punto di vista economico al cliente conviene perché sicuramente i tassi sono migliori dei finanziamenti a breve termine.

Per le imprese lo scoperto di conto è importante per avere un polmone finanziario, il consiglio è però di farlo nelle proporzioni giuste e pianificare bene le entrate e le uscite.

Se hai provato cosa vuol dire stare scoperto di conto probabilmente so bene quale potrebbe essere le tua obiezioni, le conosco sia come cliente bancario sia come consulente di aziende.

E tu cosa ne pensi, lasciami un tuo parere

A Cura di Patrizio Gatti
Consulente di direzione aziendale
Autore di “Amministrare l’Azienda”

Articolo pubblicato su www.giacomobruno.it
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73 comments

  1. Pingback: Crescita aziendale? Pianificare anche le richieste di finanziamento bancario | Plan Consulting di Patrizio Gatti

  2. Gian Piero Turletti

    E’ certamente preferibil destinare l’utilizzo del cosiddetto fido a spese di piccola entità, e certo non utilizzarlo sino a raggiungere l’extra-fido o un livello di utilizzo comunque prossimo a quanto accordato.
    Questo verrebbe nterpretato come tensione finanziaria.

  3. stefano

    Salve, l’unica differenza è che l’affidamento di c/c non ha scadenze programmate di rientro a differenza del finanziamento.

  4. Patrizio Gatti

    ciao Stefano grazie per il tuo commento- Quello che dici è sicuramente vero soprattutto finchè si rimane nel fido in condizioni normali senza ovviamente richieste di rientro da parte della Banca.

  5. tiziana

    salve, sono in una situzione disastrosa.. la banca non mi da più fido, ho la dichiarazione dei redditi a zero dl primo anno di apertura quindi non mi danno più niente. Vorrei solo avere liquidità per estinguere qualche debito . premesso che fino ad ora ho pagato tuto sempre ma adesso mi trovo in un momento di difficiltà io non vorrei chiudere perchè comunque lavoricchio… non so come fare mi aiuti sono disperat!

  6. Patrizio Gatti

    Ciao Tiziana , purtroppo quello che tu mi dici me lo dicono in tanti anche in privato tramite e mail. Purtroppo questo è il sistema bancario ed anche le misure anticrisi che sono state fatte non tutelano chi è nella tua situazione. Qualcosa si stà addolcendo poichè anche se in maniera lieve ,il sistema si è accorto che se i piccoli chiudono di conseguenza anche i loro dipendenti saranno nei problemi.
    Sono sicuro che tu riuscirai a passare questo momento .
    Per poterti dare dei consigli utili prova a mandarmi una mail spiegandomi meglio la situazione.
    Ti ringrazio di essere capitata sul mio blog.
    ciao Patrizio

  7. Matteo

    Io sono in una situazione simile.. A causa dei troppi insoluti la banca non mi accetta più il portafoglio, ne sbf ne anticipo fatture proprio ora che stò lavorando molto!!! Ho un finanziamento gia approvato ma la tirano alle lunghe per deliberarlo, così non può andare, l’unica cosa che voglio dire è che le banche finchè hanno avuto da “puppare” hanno “puppato”, ora che la situazione è quella che è si tirano indietro!!! Se continua così sarò costretto a mattere a casa 18 persone….:-(

  8. Patrizio Gatti

    Ciao Matteo grazie per il commento – Sei stato molto chiaro e diretto in effetti quando hai bisogno sembrano non aiutarti-
    Quello che deve capire il sistema bancario è proprio quello che hai detto tu nell’ultima frase e che ho detto io in vari articoli pubblicati su questo blog. Se alla fine non aiutano le piccole imprese che hanno bisogno queste sono costrette a diminuire le uscite in qualche modo .

    Se vuoi puoi mandarmi una mail per spiegarmi meglio la situazione con l’indicazione della tua zona grazie ciao Patrizio

  9. marco

    salve e grazie di questo utilissimo blog. mi chiamo marco e sono titolare di un’impresa individuale di ingrosso dolciumi. in 3 anni di attivita ancora adesso non riesco ad avere una liquida adeguata. mi ritrovo sempre senza soldi per comprare merce e soprattutto pagare i fornitori. e non posso di certo aumentare i prezzi vista la crisi e la concorrenza. ciao e grazie

  10. Patrizio Gatti

    ciao Marco grazie a te per il tuo commento e benvenuto nel blog. Come ho già detto ad altri amici del blog se posso essere utile puoi provare a scrivermi una mail spiegando più dettagliatamente la tua situazione – ciao Patrizio

  11. claudio

    La questione del credito bancario è più complicata di quello che si immagina ed anche le banche sono oggi in un mare di problematiche inattese e dagli esiti incerti. Le dico questo perchè leggendo gli interventi sul suo blog è più che evidente la netta convinzione che addossa alle banche tutte le responsabilità di questa crisi quando è invece arcinoto, come sanno bene anche i lettori dei quotidiani o gli assidui dei Tg, che il discorso è più ampio e complicato e non si può liquidare con quattro battute in un blog. Guardi, questa non è una difesa d’ufficio delle banche e scendendo nel concreto lasciando le grandi questioni ai potenti della terra, nella mia quotidiana attività finalizzata proprio alla concessione dei fidi alle aziende non sono poche le volte che mi capita di imbattermi in contropartite che improvvisano iniziative commerciali o produttive senza alcuna programmazione finanziaria, che anche mio figlio che studia ragioneria sa essere la base di ogni presupposto fiduciario.
    Pertanto bisogna evitare di generalizzare perchè questo non porta a nulla e come sempre finisce per essere solo fumo e basta.
    Saluti.

  12. Patrizio Gatti

    Ciao Claudio grazie innanzitutto per il tuo commento fa piacere avere pareri da chi stà a valutare le imprese per dare i fidi. Ogni giorno ascolto e controbatto con tuoi colleghi che tra l’altro molti dei quali rispetto per la serietà e competenza. Al di là delle responsabilità della crisi che qui bisognerebbe aprire pagine e pagine di discussione sentendo i vari pareri, volevo solo farti notare alcune cose.
    Sin dai tempi Che si cominciava a parlare di Basilea 2 fatto anche seminari sull’argomento anche perchè credevo fosse importante per le imprese adeguarsi perchè altrimenti sarebbe stato un problema per loro se non avevessero fatto- ti lascio il link anche di un mio intervento sl quotidiano La Nazione .
    http://planconsulting.it/art%20nazione%20ott%202006.pdf

    Puoi inoltre trovare alcuni articoli con storie reali anche se non ci sono i nomi di ciò che a volte accade alle imprese , se però noti spesso trovi il consiglio alle aziende che non sempre è a sfavore del Sistema Bancario.

    In questo blog si fa notare alcuni comportamenti di “supponenza del sistema Bancario ” con chi purtroppo è debole e se si tratta di casi reali -sono tutti discutibili ma non definirei come dici tu “quattro battute in un blog” -In questo Blog tra alcuni commenti di aziende che stanno rischiando grosso e si aggrappano alle banche che in questo momento più che mai hanno chiuso le porte e ti assicuro che anche chi a volte si trova ad essere in difficoltà può essere brava gente , E’ vero magari può avere fatto degli sbagli ma non per questo trovo giusto condannare alla chiusura tanti piccoli negando magari un piccolo prestito o un piccolo fido che potrebbe risolvere temporaneamente alcuni problemi , il Vs. Sistema invece da spesso i soldi ai “Pesci Grossi ” che a volte lasciano “buchi grossi ” .

    Comunque per ora chiudo questo commento altrimenti diventa un tema e rimango a disposizione per ulteriori scambi di idee ,pregandoti però di riconsiderare la definizione di alcune “battute ” perchè giuste o sbagliate che siano sono frutto di tanto lavoro e molti dei miei lettori ,alcuni dei quali mi hanno spiegato anche in privato la loro situazione , esprimono un loro parere e non “battute”

    PS. dimenticavo… sono daccordissimo con te sulla programmazione finanziaria è alla base della gestione aziendale moderna ciao
    Patrizio

  13. claudio

    Quasi sicuramente sono stato frainteso perchè lungi da me l’idea di far passare il mio pensiero come una sentenza di condanna nei confronti di tutte quelle aziende, soprattutto le piccole ma non solo, che versano oggi in uno stato difficoltà cagionato da una pesante crisi di liquidità. Bensì va letto come uno spunto di riflessione, cioè è tutto vero quello che viene denunciato e segnalato in questi interventi, ma è vero pure che spesso non vi sono le condizioni per poter intervenire da parte delle banche.
    Tutto quà. Su Basilea 2 ci sarebbe tanto da parlare, ma non mi sembra il caso farlo in questo momento.
    Poi, il mio “quattro battute in un blog”, mi creda non aveva certo fini riduttivi delle tante difficoltà di questo momento, ma al contrario voleva solo porre l’accento sull’importanza dei temi in argomento che vanno a mio avviso trattati in una maniera e sedi diverse.
    Faccio comunque ammenda e mi scuso per non essere stato, con questa uscita, sufficientemente chiaro.
    Saluti.

  14. Patrizio Gatti

    Benissimo Claudio tutto chiarito , ben venga la discussione e diversi punti di vista -Ho apprezzato la tua pronta risposta e ti aspetto se lo vorrai con altri commenti e con spunti di riflessione per i quali se vuoi sono anche a tua disposizione -Ripeto che è prezioso avere un punto di vista da chi lavora in banca – Grazie Patrizio

  15. patrick

    Salve Patrizio, io invece ho un problema inverso, io e la mia compagna siamo titolari di un Istituto di formazione da 4 anni, lavoriamo e non ci lamentiamo….abbiamo un solo conto corrente, niente fidi ne finanziamenti, abbiamo sempre fatto tutto con ciò che incassavamo. Per tenere liquidità nel conto corrente dell’azienda evitiamo di fare prelievi mensile per noi stessi, facciamo economia e utilizziamo ciò che ci serve, non ci priviamo di nulla però sempre con un occhio…attorno a me tutti hanno fidi, tutti i titolare si fanno buste paga anche sostanziose e mantengono attiva la loro attività grazie alle banche per l’appunto…ma allora sbaglio io? dovrei smetterla di lasciare una media di 20.000 euro nel c/c magari investirla o altro e lasciare il minimo indispensabile e lavorare con il fido accantonando via via gli incassi? mah

  16. peppuccio

    LAVORO DA CIRCA 15 ANNI PER UNA GRANDE
    AZIENDA ESSENDO L’AUTOGESTORE HO CHIESTO ALLA MPS UN FIDO DI 5000 EURO LA RISPOSTA E’ STATA NEGATIVA SONO CLIENTE DELLA STESSA DA CIRCA 10 ANNI
    NON HO MAI CREATO PROBLEMI .A LUGLIO HO FATTO UN ULTERIORE INVESTIMENTO CON DUE NUOVE RISORSE UMANE E HANNO DEI COSTI
    SE NON RIESCO HA OTTENERE LIQUIDITA’ A DICEMBRE SARO’ COSTRETTO CHIUDERE .

  17. Patrizio Gatti

    Ciao Patrick quello che mi racconti è un grande merito che avete avuto nella Vs. gestione.Ti muovi facendo il passo proporzionalmente alla gamba. Certo è che dipende molto da come si parte e anche quale è il tipo di attività.
    Come ci racconti tu purtroppo significa utilizzare i fidi nella maniera meno adatta , poiché rientrarci poi diventa molto difficile ,infatti come dico nell’articolo “Lo scoperto di conto dovrebbe servire quasi esclusivamente a far fronte a temporanee necessità di cassa.”
    Non sempre è facile mantenere i saldi passivi solo temporaneamente soprattutto quando si utilizza il fido basandoci su incassi futuri che poi (come accade spesso in questo periodo) non arrivano o arrivano limitati.
    Per la tua situazione credo che se hai questa capacità di rimanere in attivo devi continuare a mantenerla .L’accantonamento periodico di cifre proporzionate al tuo giro d’affari è ammirevole e ti farà sempre stare tranquillo in tempi peggiori e puoi utilizzarlo anche sotto forma di copertura tfr , per esempio.
    Un domani che tu hai bisogno di fidi o finanziamenti posson servirti anche da garanzia .
    Complimenti per il tuo modo di gestire.
    Patrizio

  18. Patrizio Gatti

    Ciao Peppuccio ,
    purtroppo il sistema a volte si irrigidisce anche di fronte a piccole cifre- Quello che va giù male è il fatto di essere clienti corretti da tanti anni e quando tu hai bisogno ti girano le spalle.
    Non fermarti alla tua banca prova con qualche consorzio fidi con Associazioni di categoria credo che loro abbiamo tutto l’interesse ad aiutarti . Fammi sapere mi farebbe piacere ciao

  19. patrick

    Ti ringrazio per la celerità della risposta…il sistema aziendale del nord est in cui opero è popolato da srl dove i titolari (soci) si “ri assumono” con contratti a progetto e quindi stabilendo uno stipendio mensile “a loro piacimento” è una pratica diffusissima e noto come, questi imprenditori per nulla al mondo rinunciano e riducano questo stipendio anche in momenti di magra..costruendo castelletti, rapportandosi con una miriade di banche vivendo ogni giorno non il calendario gregoriano ma con quello delle valute bancari “mi conteggia la valuta da oggi”..essendo come dicevo, questa pratica diffusissima ero portato ad avere dei dubbi proprio sulla gestione da protratta. Ovviamente non contando su cifre extra provenienti da finanziamenti ogni qualvolta si presenta una spesa che va oltre ai costi fissi, ad esempio una pubblicità pariticolare o l’acquisto di un autoveicolo..ci impiego un bel po’ a decidere se farlo o non farlo. Ti ringrazio per avermi dato un punto di vista esperto..io sono un imprenditore che si toglie il pane di bocca per pagare stipendi e fornitori se si presenta il bisogno, ma avevo paura che questo “zelo” fosse per così dire errato e che tanti sacrifici per mantenere l’attivo potevano essere evitati appoggiandosi alle banche. Bhè da oggi non mi porrò più il problema 🙂 un caro saluto.
    Patrick

  20. Patrizio Gatti

    Ciao Patrick ,grazie a te ti aspetto con altri commenti su questo blog.
    Unica cosa che dimenticavo di dirti. Non sempre non indebitarsi è positivo va valutato chiaramente da azienda ad azienda c’è da controllare alcuni indici di bilancio e pianificare entrate ed uscite .Per la crescita aziendale è quasi sempre necessario l’indebitamento chiaramente controllato .
    Mi spiego per ritornare nel tuo discorso:
    Se vuoi crescere ed hai bisogno di investire devi trovare un finanziamento adatto che difficilmente significa scoperto di conto.
    Se non hai i capitali o non ti indebiti adeguatamente, difficilmente riesci a crescere in tempi ragionevoli.
    Se parti con le basi solide come stai creandoti tu, sarà tutto più facile .
    Un saluto scrivimi pure se vuoi ciao Patrizio

  21. pepp

    salve patrizio,vediamo se mi puoi dare qualke dritta,
    ho un fido bancario con unicredit di 12000 euro,a fine gennaio chiudero la mia attivita ma nn ho il denaro per estinguere il fido,
    come potrei giocarmela?
    se non lo pago a cosa posso andare incontro dato che nn ho niente intestato?
    se vorrei pagarlo potrei dilazionarlo e se si in quanti anni massimo?

    grazie

  22. Partita IVA

    Argomento ancora attuale ! A me hanno dato uno scoperto senza comunicarmelo (vi dico la banca? quasi quasi…), e non mi hanno avvertita quando sono andata in rosso! Quando sono rimasta sotto di 300 euro per due settimane, si sono degnati di chiamarmi per dirmi di rientrare – e mi hanno preso 30 euro per l’attivazione dello scoperto !

  23. mirko

    salve io nel 2002 sono stato protestato da diverse banche per nassenza di fondi negli assegni bancari e questo protesto e durato cinque anni volev o chiederti scaduti i protesti o aperto un nuovo c.c con busta paga dichiarazione di lavoratore inps etc etc da o chiesto un piccolo fido di 1600 euro da controlli criff risulta rischio medio basso anche se in precedenza nel 2002 non ho pagato alcune rate pero’ in quest’ ultima non risulta niente volevo sapere se la banca mi puo concederer questo piccolo fido dandogli in garanzia l’accredito dello stipendio mensile in attesa di una risposta pongo i miei piu cordiali saluti

  24. Patrizio Gatti

    ciao Mirko risponderti non è facile è a discrezione della Banca. Se hai la tua situazione ormai pulita nella crif dovresti essere più facilitato , se rimangono ancora debiti in corso è più difficile.
    Per mettere lo stipendio a garanzia dovresti provare a prendere in considerazione una cessione del quinto con la firma dell’azienda, si tratta di un finanziamento rimborsabile .
    Altrimenti la vedo difficile che lo stipendio possa essere messo a garanzia, anche se tu gli fai l’accredito come hai specificato.
    ciao grazie per il commento
    Patrizio

  25. Vincenzo Castellano

    Leggo solo adesso questo articolo ma e’ di incredibile attualita’, cio’ vuol dire che la situazione del nostro paese non e’ che sia cambiata molto. Purtroppo un gran numero di imprese sono PMI e spessissimo sottocapitalizzate, le banche le ritengono “scarse” e difficilmente le finanziano. La drammaticita’ della situazione economica delle aziende e’ che spesso si trovano finanziate con mezzi di finanziamento stardard e non eseguiti su misura, questo consegue che l’impresa impieghi una passivita’ a breve per l’acquisto di asset pluriennali che si ritrasformano in liquidita’ in tempi molto più lunghi rispetto al piano finanziario della fonte, questo a causa anche della contrazione che ha avuto la nostra economia. Ora si parla di liberarizzare, domani probabilmente ci saranno molte più aziende a farsi concorrenza e le riforme vogliono incentivare i giovani e le start up, bene! Nasceranno altri problemi, chi le finanzia?

  26. Patrizio Gatti

    Ciao Vincenzo , grazie per il commento e le tue osservazioni.Ritengo giusta la tua osservazione sugli asset pluriennali pagati con il breve , uno dei tanti motivi di crisi finanziaria di varie PMI .
    Ciao Patrizio

  27. Gigi

    Salve, ho trovato per caso questo blog e mi sono rivisto nei vostri commenti, ho aperto un’attività di abbigliamento bimbi a novembre del 2010 senza fidi e senza finanziamenti, il problema sta nei pagamenti dei fornitori che accettano solo assegni postdatati e ogni pagamento lo vivo con l’ansia, la banca non vuole concedermi un fido per tamponare i mesi dove si incassa meno e nemmeno finanziamenti essendo un commerciante sono a rischio. Come potrò sopravvivere in questo modo!!

  28. Patrizio Gatti

    Ciao Gigi ,conosco molto bene il settore abbigliamento e so quanto soffre il commerciante proprio per le problematiche che hai detto tu . Purtroppo è molto rischioso pagare con effetti quando si ha l’incertezza del mercato. Quello che ti posso dire che situazioni come la tua sono state aiutate da una buona programmazione finanziaria che ti permetta di gestire al meglio le uscite e un’attenzione millimetrica negli acquisti di magazzino ,cosa non facile.

    Ti ringrazio per il commento. ciao Patrizio

  29. tommaso

    Salve, ho trovato anch’io questo sito per caso, e lo trovo molto interessante.
    Come molti commercianti, mi trovo anch’io nella difficoltà di non riuscire a “non utilizzare” il fido al massimo della sua disponibilità.
    Ho un’attività commerciale (mobili, arredi e articoli da regalo) aperta nel dicembre 2010. Vista la crisi, nell’aprile 2011 ho dovuto chiedere un fido di 10000 € che progressivamente ho utilizzato sempre più. Ora gli incassi stanno migliorando rispetto allo scorso anno, tuttavia continuo ad utilizzare il fido appieno in quanto i miei fornitori richiedono esclusivamente assegni postdatati (tutti, senza eccezione), e non è possibile ritardare i pagamenti dovuti a temporanee crisi di liquidità. Purtroppo buona parte dei miei clienti, quelli che fanno acquisti al di sopra di una certa soglia, pagano a rate ma senza finanziaria quanto mi è dovuto, e non sempre questi pagamenti sono puntuali.
    Ora la banca mi ha chiesto la situazione contabile per “allegarla ai miei documenti concernenti il fido”, ma ho paura che stiano rivalutando la mia situazione.
    Inutile dire che in caso di revoca del fido sarei costretto a chiudere. Vedrei bene un’eventuale rientro rateale tramite finanziamento a tre o quattro anni (spero mi facciano questa proposta), anche perché, ripeto, gli incassi non vanno malissimo. Tuttavia il fido continuerebbe a servirmi, in attesa di tempi migliori.
    Come posso muovermi?

  30. Patrizio Gatti

    Ciao Tommaso , Purtroppo la tua è una situazione simile a moltissimi commercianti.Tuttavia tu hai una cosa positiva
    cioè dici che gli incassi che non vanno male . Dovresti dimostrare alla banca che con le tue entrate riuscirai a pagare
    il futuro addebito rateale come tu ti auspichi . Questa potrebbe essere una soluzione per prendere respiro .Puoi valutare anche i 5 anni invece che 3 o 4 , devi però dimostrare di poter pagare la rata.
    Potresti farti supportare da un consorzio fidi per aumentare la garanzia e a quel punto probabile che riesci a tenere
    anche il fido che ti dovrebbe servire nel limite del possibile per sole temporanee necessità .
    Grazie per averci raccontato la tua vicenda.
    Ti aspetto per altri commenti nel blog
    Patrizio Gatti

  31. enrico

    ciao avevo un bar ho chiesto e ottenuto un fido bancario di 5000 euro pero non riesco a rientare perche pago ogni tre mesi le competenze e percio non finirò mai come mi devo comportare.

  32. Patrizio Gatti

    Ciao Enrico uno dei modi potrebbe essere di farti fare un finanziamento sul totale dello scoperto a lungo termine con una rata che tu possa pagare.

    In tale modo gli interessi vengono compresi nella rata e sicuramente non saranno alti come nel conto corrente.

    Ciao grazie per il tuo intervento.

    Patrizio

  33. enrico

    ciao patrizio sono sempre enrico ci ho provato ma il direttore mi ha negato il prestito perche se sei in debito con la banca non ti fa un altro credito e perciò non so come fare attendo notizie
    ciao grazie
    enrico

  34. Patrizio Gatti

    ciao Enrico ,la Banca dovrebbe avere tutto l’interesse ad aiutarti quindi potresti provare a chiedere un piano di rientro sempre per andare incontro alle esigenze di entrambi, tu rispettando la scadenza di una rata che puoi pagare e loro assicurandosi il rientro di una posizione incagliata.
    Purtroppo conoscendo poco la tua situazione è difficile dare un parere consulenziale .
    Se da parte della banca non c’è neppure questa volontà se già non l’hai fatto prova a rivolgerti ad un consorzio fidi di un’associazione di categoria che hanno tutto l’interesse ad aiutare imprenditori e commercianti .
    Ciao Patrizio

  35. Andrea

    Molto interessante e ancora attualissimo l’articolo e i commenti! L’idea di rientrare nel fido in tutto o parte con un prestito non è male, utilizzando così poi il fido in maniera corretta. Il problema è convincere la banca di questi tempi… A conti fatti però con le assurde penali di scoperto per certi importi ci si pagherebbe tranquillamente un prestito! La banca non arriva a capirlo, o non vuole?

    Ciao
    Andrea

  36. Patrizio Gatti

    Esatto Andrea , purtroppo a chi ha più bisogno le Banche applicano condizioni altissime che penalizzano ancora di più -Giusta la tua osservazione.

    Ciao grazie per il commento e buona permanenza in questo blog . Patrizio Gatti

  37. marcoz

    salve, per me scrivere su un blog è una novità. complimenti. scrivo in relazione alla mail del 21 aprile 2012 alle 8:45 am, relativa ai consorzi fidi; io sono socio di finsardegna per vari finanziamenti ed un leasing, ora che tramite bnl ci sarebbe un credito ad un tasso vantaggioso mi dicono che sarà quasi impossibile chiedere un finanziamento visto che ho “saltato” alcune ri.ba. ad aprile; il consiglio che mi viene dato è di rivolgermi alla mia banca per avere magari uno scoperto o un prestito chirograffario. tenendo conto che il finanziamento agevolato è ad un tasso di circa il 2% mentre tutti gli altri
    sistemi sono oltre il 6% mi sento preso per i fondelli.
    la domanda finale è: secondo lei è vero che le riba saltate, tra l’altro ora saldate, influiscono sul reting della mia azienda?

  38. Patrizio Gatti

    Ciao Marco, innanzitutto grazie per il tuo commento in questo blog.
    A mio avviso se sei tu che non hai pagato alcune riba potrebbe essere interpretato il tutto come mancanza di liquidità da parte tua e quindi non un buon segnale .Nei sistemi di rating vengono soprattutto monitorati gli insoluti che ricevi .
    Quindi secondo quanto mi racconti per non darti il finanziamento dietro potrebbero esserci altri indici non positivi e non se tu mandi un insoluto RIBA ad un tuo fornitore .
    E’ chiaro che tu risulterai per la banca del tuo fornitore un cliente “poco gradito” quindi la banca del tuo fornitore potrebbe obiettare qualcosa in caso di una sua ripresentazione col tuo nome.

    Ma tutto ciò non ha nulla a che vedere sulla tua richiesta , almeno io la penso in questa maniera.
    Ciao e … fammi sapere come è andata se vuoi .
    Patrizio Gatti

  39. ALE

    Gentilissimo sig Gatti,
    Sono una sua assidua lettrice del blog e ho cercato sempre di utilizzare al max i suoi consigli.
    La mia situazione è questa: scoperto di c/c 15.000, fido di cassa 15.000. La mia attività è in attivo da anni seppur trascinando sempre questo “zaino” del c/c dell’azienda sempre in passivo
    Attualmente lo scoperto di c/c è utilizzato al 50%, il fido di cassa al 30%. Prestando “ferrea” attenzione a non andare oltre
    Mi preoccupa e non so’ come agire che lo scoperto di c/c non riesco a farlo scendere sotto il 50% temendo di andare oltre e di non riuscire più a farlo scendere.
    Ho perfino pensato di aprire un secondo conto aziendale NON AFFIDATO per mettere tutti gli incassi lì e utilizzarlo sia per i pagamenti in entrata sia per “spostare” i soldi sulla banca passiva per coprire i pagamenti di fine mese.
    Lei cosa mi consiglia?
    La ringrazio e la saluto cordialmente
    Ale

  40. Patrizio Gatti

    Ciao Ale, son contento che tu continui da tempo a leggere questo blog.
    Puoi uscire da questa se le marginalità delle vendite rimangono simili o comunque non migliorano, puoi uscire “dallo Zaino “del conto corrente passivo o imponendoti una rata mensile come se tu fossi a pagare un finanziamento o facendoti concedere un finanziamento a 3-5 anni a seconda della rata che puoi pagare .
    Ho visto varie aziende uscire in questo modo .Naturalmente trovare spazio per una rata in più comporta ulteriori tagli da qualche altra parte . Ciao e fammi sapere come è andata .

    Patrizio Gatti

  41. ALE

    Grazie sig Gatti,
    Credo che dopo aver chiuso un finanziamento di 4 anni con la banca profumatamente pagato ( su 20.000 ho pagato 9 di interessi + 1.6 di polizza assicurativa sulla salute, scarterò una ulteriore richiesta di finanziamento ma, opterò per “auto-rata” una specie di compenso mensile che accantonerò su c/c postale personale, imponendomi come orizzonte temporale 4 anni).
    Sicuramente ci devo riuscire con le unghie e con i denti, continuando anche ad implementare il mio portale di e commerce che, sta incominciando a dare qualche soddisfazione.
    La ringrazio per i suoi consigli
    Ale

  42. Patrizio Gatti

    ciao Ale è un piacere rendermi utile a chi legge il mio blog.
    Semmai tienimi pure aggiornato sugli sviluppi.
    Patrizio Gatti

  43. Cristina

    Buonasera, la banca puo’ revocare un fido senza avvertire la persona interessata? Trattenendosi degli assegni versati esempio ho un fido di 10.000,00 ne verso 8.000,00 questi ultimi possono tenerseli senza dirti niente.
    Grazie x la risposta

  44. Patrizio Gatti

    Essendo il fido di solito a revoca, quando hai firmato il contratto, ci dovrebbe essere stato scritto una scadenza . Se non sei più un cliente gradito alla banca questa purtroppo alla data di scadenza ,con prepotenza può toglierti il fido. Di solito prima di farlo avvisano il cliente ma in altri casi non lo fanno .
    A quel punto sei in extrafido e ci sta che se tu non lo sapevi ed hai versato, loro si trattengono il tutto per rientrare del capitale al più presto possibile. Questa è l’Italia delle BANCHE…

    Per entrare più nel dettaglio e verificare se è legale o no questo occorrerebbe l’intervento di un legale specializzato in materia bancaria .
    ciao grazie per il commento.
    Patrizio

  45. Cristina

    Grazie mille x la risposta….. No, non solo sotto fido e’ dal 2004 che lavoro con questa banca e non ho mai avuto nessun tipo di problema…. Guardando il mio conto on-line ho notato che si evidenzia ancora il fido di 10.000,00 ma non si vedono gli importi degli assegni versati che non hanno ancora valuta.
    La scadenza del fido e’ Marzo 2013.
    Magari non e’ successo niente e mi sono spaventata x niente.
    Ancora mille grazie
    Cristina

  46. Cristina

    Scusa il pc non funziona bene. Un’ultima cosa, si trattengono solo gli assegni versati o anche i bonifici? Qst risposta x me e molto importante.
    Ancora mille grazie

  47. Patrizio Gatti

    Cristina nel caso che tu sei in extrafido potrebbero trattenersi ogni cifra che gli arriva in modo da rientrare sotto qualsiasi forma, quindi anche i bonifici.
    Diventa difficile pensare che si trattengano i soldi se non c’è volontà di rientro.
    ciao Patrizio

  48. Cristina

    Ok….mille grazie….allora non credo che l’hanno revocato perche un bonifico arrivato tra Qst 2 assegni non e’ stato toccato.
    Domani vado ad informarmiin banca.
    Grazie ancora

  49. Cristina

    Ok….mille grazie….allora non credo che l’hanno revocato perche un bonifico arrivato tra Qst 2 assegni non e’ stato toccato.
    Domani vado ad informarmiin banca.
    Grazie ancora?
    Cristina

  50. Patrizio Gatti

    ok allora se vuoi facci sapere come è andata .ciao Patrizio

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