Nei periodi di crisi il kaizen(miglioramento continuo) fa bene all’azienda

In questi ultimi mesi ho visto varie realtà aziendali , anche se con dirigenti concentrati sull’innovazione ripensare al loro modo di investire il denaro aziendale.

Infatti in altri tempi migliori proprio come mi diceva uno di loro del settore meccanico , per migliorare la produzione ,non avrebbe esitato ad acquistare un mucchio di attrezzature nuove spendendo un gran quantità di soldi.

Inoltre egli mi diceva che avrebbe potuto anche verificare la fattibilità di strumenti per recuperare del denaro per gli investimenti in macchinari come per esempio con la Tremonti Ter oltre che alle altre agevolazioni offerte dalla regione e dalla comunità europea .

Nonostante ciò però ,cosa comune a molte imprese in questo particolare momento egli ha timore di acquistare macchinari  costosi .

Il dirigente è consapevole che non avrebbe ottenuto l’innovazione nella produzione ma preferisce non rischiare evitando di andare a chiedere finanziamenti in questo momento di credit crunch .

Dopo avergli consigliato di valutare tutti i pro e i contro con delle pianificazioni finanziarie , gli ho suggerito comunque di adottare la metodologia del KAIZEN, il miglioramento continuo passo passo , con il quale si cerca di migliorare il più possibile ciò che abbiamo già , evitando al massimo gli sprechi .

Il Kaizen ti porta a fare migliorie usando buon senso, e inventiva per far si che ogni giorno si produca un certo miglioramento all’interno dell’azienda .
Per Lavorare in un’ottica Kaizen occorre il coinvolgimento di tutto il personale oltre che una metodologia precisa sull’analisi dei fatti.

Per farla breve tutte l’ attività di miglioramento continuo e di innovazione sono importanti ed essenziali all’impresa che vuole migliorarsi nel tempo sia a livello di costi sia per ottimizzare la qualità dei propri prodotti.

Se per qualsiasi motivo ,però, si rimanda l’innovazione , potrebbe essere utile avvicinarsi sin da subito al Kaizen…

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11 comments

  1. Gian Piero Turletti

    A mio avviso, l’articolo evidenzia alcuni temi di particolare attualità.
    Intanto, il timore di nuovi investimenti, in questo caso non di natura finanziaria, ma operativa, consistendo in immobilizzazioni tecniche, quali gli impianti, e devo dire, al rigaurdo, che condivido pienamente l’atteggiamento prudente dell’imprenditore.

    In periodi di carenza di liquidità, va privilegiata ogni iniziativa a salvaguardia di quest’ultima, che probabilmente costituisce il primo carburante dell’impresa.
    Se non hai liquidità, termina lì il tuo percorso, cioè l’impresa fallisce.

    Proprio per questo, diviene sempre più rilevante quel costante processo di ricerca dell’ottimizzazione, che costituisce la base del Kaizen.

  2. Patrizio Gatti

    ciao GianPiero , si certo si tratta di investimenti in immobilizzazioni .
    Certo è che liquidità e investimenti in immobilizzazioni non sempre vanno daccordo se non finanziati a dovere.
    Il fatto un pò preoccupante che per la contrazione dei mercati tanti non investono.
    Ciao Patrizio

  3. Enzo Varvara

    Ottimo consiglio, se devo esserti sincero, anch’io ad un mio cliente del settore meccanico, ho consigliato questa tecnica. E’ importante tenere sotto controllo quel poco di liquidità che resta nelle casse aziendali, tarmite un’efficiente pianificazione finanziaria.

  4. Patrizio Gatti

    ciao Enzo , bene sono contento che anche tu pensi che la pianificazione finanziaria sia un utile strumento di programmazione e controllo
    ciao Patrizio

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