Perche’ l’imprenditore non si da pace poiche’ guadagna, ma ha i conti bancari in rosso?

Un piccolo imprenditore del settore metalmeccanico, nonostante la crisi era riuscito ad avere buoni utili nella sua snc .

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Contro il parere del socio di minoranza, dell’impiegata amministrativa e del consulente ha acquistato una macchina con un costo troppo importante da far fronte per l’azienda in questione .
Per pagarla ha utilizzato lo scoperto di conto corrente  perchè diceva “ho gli utili e posso spendere quello che ho guadagnato ” .

Così facendo , in realtà, ha messo in difficoltà finanziaria l’azienda togliendo liquidità che sarebbe servita per pagare fornitori, stipendi e altre spese correnti.


La situazione poi si è aggravata poichè la piccola impresa ha ricevuto una serie di insoluti importanti , tra i quali c’è stato un cliente che è fallito , perciò i soldi non li riprenderà più.

L’imprenditore signor F., non riusciva a darsi pace per il fatto di avere guadagnato ,e i conti correnti invece erano sempre in rosso.

Questo l’ha portato ad incolpare l’amministrazione curata prevalentemente dal socio di minoranza Signor L. per non essere stato in grado di gestire la situazione.
Naturalmente ciò ha portato al litigio dei due soci .

Il socio L. invece incolpava il socio F. per essere stato imprudente e per non aver sentito ragioni, poichè se non avesse tolto tutti quei liquidi dal conto corrente per una macchina, la società avrebbe potuto reggere i pesanti insoluti .

Fortunatamente ,anche per i dipendenti della stessa, si sono seduti al tavolo insieme ad un consulente che conosco, e si sono in parte riappacificati.

In seguito a questo colloquio sono stato chiamato dal consulente a dare un parere sulla questione.
Dopo una breve analisi e dopo aver visto qualche indice , ho dovuto spiegare all’imprenditore che andando avanti così, poteva compromettere l’azienda e che era il caso di ripristinare l’equilibrio finanziario .

Ho spiegato all’imprenditore che il fatto di avere utile non significa avere il denaro liquido poichè nel loro caso avevano utile ma poi se il cliente non li ha pagati è solo un guadagno “virtuale” .

Inoltre Lui aveva acquistato beni durevoli con i soldi direttamente dal conto corrente passivo ed avrebbe invece dovuto chiedere un finanziamento a medio /lungo termine .

A quel punto il Sig. F. ha detto che si attiverà immediatamente per prendere un finanziamento a 5/7 anni per ripristinare l’equilibrio monetario .

Nel salutarci , il socio F. ha dichiarato  che in futuro cercherà di essere  più prudente .

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2 comments

  1. PAOLA

    Buonasera Patrizio,
    vorrei chiedere un suo consulto, come si può pianificare entrate e uscite in questo periodo di massima crisi economica, in cui non vi è certezza sulle entrate in quanto la maggior parte delle scadenze attive, soprattutto quelle con rimesse dirette o bonifici non vengono rispettate? ( a parte gli insoluti che con fatica poi vengono saldati) mentre si hanno impegni con scadenze da rispettare ( perche’non si vuole fare brutta figura con i creditori in quanto mai successo in tantissimi anni di attivita’imprenditoriale e con ottima credibilita’creditizia)e i fidi bancari a fine mese sono quasi pienamente utilizzati ( in questo momento come non si può correre dietro ai soldi). La ringrazio per una sua gradita risposta.

  2. Patrizio Gatti

    Ciao Paola , per pianificare entrate ed uscite non è facile farlo tramite un commento in un blog.
    Comunque hai già trovato parte della soluzione .
    Devi proprio partir dalle uscite certe che hai e dovresti spostare il più possibile quelle che puoi senza compromettere i tuoi rapporti con i fornitori e banche.

    Dovresti farti un budget di ricavi e stare molto prudenziale per verificare se con il previsto riesci a far fronte ai pagamenti.

    Ciao un saluto Patrizio

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