Riorganizzazione aziendale-Miglioramento.Piccola Azienda–Coesione e spirito di gruppo.III^parte

Riprendiamo dall’articolo precedente a raccontare dell’intervento sulla riorganizzazione aziendale presso una piccola impresa Manifatturiera .

Vorrei parlare di coesione e spirito di gruppo, dimensione che è risultata marcatamente positiva nell’ azienda analizzata.
Un’ azienda per essere efficace ed efficiente ha bisogno di creare al suo interno un gruppo di lavoro coeso e ben affiatato.

Troppo spesso infatti si cade nell’ errore di attribuire eccessiva importanza alla formazione professionale e tecnica trascurando le risorse personali di ciascun individuo appartenente all’ azienda. Per creare un team di lavoro efficace non esistono ricette magiche.

Occorre lavorare affinché si consolidino nel corso del tempo i rapporti e i giusti equilibri interni. Tra le diverse iniziative che si possono attuare un ruolo importante è rivestito dalla formazione del personale.

La formazione non è un intervento ma bensì un percorso e come tale va strutturato coinvolgendo l’ organizzazione nel suo insieme partendo però dal singolo.
Nell’ intervento tipo considerato la formazione è avvenuta sul “miglioramento continuo” (Kaizen) e sui “costi della non qualità” allo scopo di diminuire i costi per errori e sprechi, migliorare la qualità dei prodotti e rendere l’ ambiente di lavoro più sereno e confortevole.

Per il raggiungimento del miglioramento continuo ci siamo basati sul metodo delle “4M”:

Manodopera: persone adeguatamente motivate hanno una produttività superiore.
Macchine: è necessario che tutti coloro che lavorano alla produzione contribuiscano ad aumentare la produttività dei macchinari, analizzando e segnalando eventuali inefficienze.
Materiali: è determinante segnalare ed individuare le perdite per rottamazione e difettosità.
Metodi: semplificare il più possibile i metodi e le procedure lavorative eliminando le attività senza valore aggiunto.

La formazione sui costi della non qualità è stata fatta soprattutto al reparto amministrativo allo scopo di far conoscere i costi nascosti, ossia tutti quei costi che derivano da inconvenienti, inefficienze, non conformità ecc.

Ad esempio un ritardo di consegna di merce da parte del fornitore può procurare un fermo della produzione, un reclamo di un cliente che non si vede consegnare il lavoro in tempo può sottoporci all’ applicazione di una penale, perdite di tempo da parte del personale per sollecitare tramite telefono ,fax, e-mail i materiali in ritardo e molti altri ancora.
Se si cerca di colmare queste inefficienze l’ azienda può risparmiare un sacco di soldi.

Sicuramente la formazione del personale da sola può fare poco ma se viene inserita all’interno di un vero e proprio progetto offre sicuramente un grande contributo per la crescita e lo sviluppo dell’ azienda.

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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

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