Banche e Imprese:Accordo su impieghi bancari scaduti –

Nell’articolo precedente abbiamo parlato della restrizione che ci sarà da gennaio 2012 per le imprese sugli impieghi scaduti.

 

Per mitigare l’effetto dei più ristretti termini come si apprende dal sito dell CONFAPI il 23 novembre è stato firmato il Protocollo d’intesa “Comunicazione alle imprese sull’entrata in vigore dei nuovi termini per la segnalazione degli sconfinamenti bancari (past due)” .
Hanno aderito all’accordo Abi, Alleanza delle Cooperative italiane, Assoconfidi, Confagricoltura, Confedilizia, CIA, Coldiretti, Confapi, Confindustria e Rete Imprese Italia.

Al 1° gennaio 2012 per il credito alle imprese le banche italiane dovranno segnalare gli sconfinamenti dopo 90 giorni, invece che dopo gli attuali 180. Al termine di quest’anno scade infatti la deroga temporanea prevista da Basilea 2. Per il credito retail e verso gli enti pubblici resta invece in vigore la deroga permanente, che permette alle banche che utilizzano sistemi di rating interni di continuare a segnalare gli sconfinamenti dopo 180 giorni.

Per il credito retail, Basilea 3, che dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2013, prevede l’abolizione di questa deroga permanente.

Si tratta di un’ipotesi non immediata, mentre è molto vicino il 1° gennaio 2012 e la disposizione per cui le banche segnaleranno i past due dopo 90 giorni di sconfinamento continuativo.

Se dal 1 gennaio 2012 per le imprese saranno segnalati tra i crediti deteriorati gli sconfinamenti bancari superiori a 90 giorni sono evidenti i riflessi che possono scaturirne. Di qui il lavoro comune di banche e imprese insieme alle loro Associazioni.

Con la sigla del Protocollo vengono messi in campo strumenti informativi e di supporto alle imprese, perché siano preparate alle nuove regole. Le banche che aderiranno all’iniziativa “si impegnano ad esaminare tempestivamente le posizioni delle imprese”. L’accordo prevede anche che: “ferma restando la piena autonomia della banca nella valutazione del merito creditizio dell’impresa, l’esame mirerà a valutare le effettive necessità finanziarie delle imprese e il rapporto fra le linee accordate e gli utilizzi, nonché ad evidenziare gli sconfinamenti sopra la soglia di rilevanza, focalizzando l’attenzione sull’entità e la durata dei medesimi”.

Il Protocollo stabilisce anche la possibilità di interventi ad hoc, considerando di “valutare insieme all’impresa cliente eventuali soluzioni personalizzate per il rientro dagli sconfinamenti, anche ricorrendo a forme tecniche di finanziamento sostitutive”. L’impegno di tutti è diretto ad evitare che l’applicazione delle disposizioni previste da Basilea provochi penalizzazioni per le banche e le imprese, già messe a dura prova dalla crisi.

Fonte : http://web.confapi.org

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2 comments

  1. alessia

    Per quanto riguarda la mia attività, e tenendomi costantemente aggiornata su questo blog, mi sono presentata in banca chiedendo la mia posizione come rating per l’entrata in vigore di Basilea 3. Risultavo in ordine con AAA+
    A parte l’iniziale riottosità del funzionario: ma perchè, cosa ti serve sapere… ecc. Forse la frase che ho utilizzato: è un mio diritto sapere le cose, poi se voi come banca non mi volete informare ( e poi mettermi in croce bloccandomi tutto, anche se sono attentissima a rimanere dentro il fido concesso), anche se ho il saldo del conto con il segno – davanti, non mi esime da scrivere alla direzione generale e all’ABI.
    Però c’è da dire una cosa che sto notando di brutto: la difficoltà di essere pagati puntualmente. C’è anche da dire che un buon 80% ci sta marciando maledettamente ( ripeto è la mia esperienza che come negozio di ferramenta che serve le aziende ne vedo tante), dicendo che c’è la crisi( cosa vera) e che non lo pagano. Con le aziende più grosse ho imparato a chiamare 1 settimana prima di fine mese per “mettermi in lista” per i pagamenti che, a oggi che siamo al 2/12 ho ricevuto solo parzialmente. E non prima del 10-12 del mese successivo dopo pagamenti a 60 gg fm, arrivano ,e tu hai già pagato i materiali e sei “sotto” con il conto in banca. Poi c’è anche una nuova “moda” è il pagamento “tetris” ( cioè ho 3 fatture in scadenza:ti pago la prima, salto la seconda, ti pag0o la terza).
    Se non si è più che precisi nel spulciare i bonifici in arrivo che poi, quando ti accorgi di aver ragione che ti hanno saldato solo in parte…. beh, comincia il lungo tira e molla. Della serie: guardi devo verificare, mi manca questa fattura ( e intanto ti rodi perchè gliel’hai spedita per mail e hai la conferma di lettura…)e i giorni passano.
    Poi c’è la terza categoria: quelli che han sempre fatto di “mestiere” pagare i fornitori quando volevano loro.

  2. Patrizio Gatti

    ciao Alessia, bello il tuo commento ricco di esempi .
    Mi fa piacere che segui il blog. Vedo che hai comunque un buon rating complimenti . Per i pagamenti purtroppo è così, gli insoluti non si attenuano in generale e c’è anche chi cavalca la crisi per risparmiarsi un pò di soldi di interessi facendoli pagare ai fornitori.
    ciao Patrizio

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