Banche italiane e stress test .Ma non e’che lo stress lo fanno venire alle Aziende?

Banche italiane e stress test .Ma non è che lo stress lo fanno venire alle aziende?



In questi ultimi giorni si sente spesso parlare di stress test delle banche ma che cosa si intende esattamente per “stress test” e soprattutto perché si è arrivati ad azioni di questo tipo?

Lo stress test, in parole semplici, è un esame condotto dall’organismo europeo Cebs per valutare lo stato di salute delle banche ed in particolare la loro solidità ossia se hanno capitale sufficiente a reggere l’impatto di un ipotetico peggioramento della situazione economica e finanziaria. Entrando nel dettaglio il calcolo dello stress test si basa sulla valutazione del Tier 1, il cuore del patrimonio di una banca, che comprende gli utili non distribuiti, le riserve, le azioni ordinarie e di risparmio e le obbligazioni a scadenza minima a 10 anni.

La ratio di base è che ogni istituto bancario deve avere messo da parte un gruzzoletto a copertura dei rischi per il credito concesso ai debitori.

È il cosiddetto patrimonio di vigilanza che si compone del patrimonio di base (Tier 1) e di quello supplementare (Tier 2). Secondo le indicazioni di Basilea II il patrimonio di base (Tier 1) non deve mai essere inferiore alla percentuale del 4%.
Vediamo come funziona lo stress test.
Si è ipotizzato un “double dip” ossia una recessione per il biennio 2010-2011 ed uno shock sulla curva dei rendimenti ossia un aumento dei tassi di mercato (aumento dei tassi di mercato a tre mesi dell’1,25% e dello 0,75% per quelli a 10 anni). E’ stato poi previsto un ulteriore peggioramento della situazione legata rischio di credito di ogni singolo stato (per l’Italia, per esempio, si è ipotizzato una svalutazione dei titoli di stato).
Il risultato è che in Italia tutti i gruppi mantengono un coefficiente di capitalizzazione Tier 1 superiore al 6% (addirittura sopra l’8% Intesa Sanpaolo) quindi resterebbero solvibili anche nello scenario peggiore.
In ambito europeo, 7 gruppi sui 91 esaminati non hanno passato lo stress test perché il Tier 1 scenderebbe sotto la soglia di sicurezza del 6% e quindi sarebbero ad altissimo rischio.
Le critiche sono state molteplici….si contesta la metodologia adottata e l’ assunzione del Tier 1 come parametro di riferimento, se ne contesta la validità e veridicità perché il sistema di valutazione varia da paese a paese….

Sono sempre le imprese a dover rispettare parametri (rating) e vincoli di bilancio quando devono richiedere un finanziamento alla banca…per una volta le parti si invertono…. le banche sono sotto esame!

(Fonti: www.ilsole24ore.com, www.repubblica.it)

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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

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One comment

  1. Gian Piero Turletti

    Verrebbe proprio da pensare ai due pesi e due misure:
    quando sono le banche a mettere sotto esame le imprese, allora l’esame è sacrosanto, mentre quando si verifica il contrario, allora sembra che la cosa non vada più bene.

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