Basilea 2 sta tramontando? In arrivo Basilea 3-Banche e imprese verso il 2012

Basilea 2 sta tramontando……la grande crisi finanziaria ha evidenziato la necessità di interventi e ridimensionamenti ma sopratutto il ritorno a criteri più tradizionali dove venga recuperato il dialogo tra banche ed imprese.

Proprio di questo si è parlato nei giorni scorsi nel Convegno dell’ ABI dedicato a “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” in cui il Direttore Generale dell’ ABI, Giovanni Sabatini, ha ribadito che :

il giudizio sull’affidabilità dell’impresa espresso dal rating non può essere solo il frutto di un’analisi quantitativa, ma deve essere anche il risultato congiunto della capacità dell’impresa di rappresentare e valorizzare le informazioni di natura qualitativa che la caratterizzano e della capacità della banca di utilizzare al meglio tali informazioni attraverso un rapporto aperto e costruttivo che alimenti la fiducia reciproca”.

Nell’ambito del convegno l’ABI ha presentato la guida “Conoscere il Rating” che si propone di rispondere ad alcune delle domande più frequenti in materia di rating, quali “Come viene valutata l’affidabilità delle imprese con l’Accordo di Basilea” oppure

“Cosa fare per ottenere un rating migliore”. Con la nuova revisione dell’accordo di Basilea cambieranno infatti alcuni criteri di assegnazione del rating e quindi è bene che le aziende si preparino per tempo.
La guida contiene inoltre anche le linee guida elaborate dalla Commissione europea per gli imprenditori, le cosiddette

“6 Regole d’oro per l’Impresa”:

1 – Chiedi informazioni per conoscere i cambiamenti avvenuti con la revisione dell’Accordo di Basilea;
2 – Presentati al meglio fornendo alla banca una documentazione chiara e completa;
3 – Verifica le condizioni del prestito (es. capacità di rimborso, garanzie, durata, importo accordato, etc.);
4 – Monitora il tuo rating;
5 – Controlla la tua affidabilità nel tempo;
6 – Considera alternative al credito a breve termine (es. prestiti a medio e lungo termine,leasing, factoring, etc.).

(Fonte: www.abi.it)

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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

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11 comments

  1. Gian Piero Turletti

    Probabilmente, una delle ragioni che spingono al recupero di una maggior discrezionalità dell’analista, è anche lagata al riconoscimento di una certa prociclicità dei criteri di Basilea 2, caratteristica già evidenziata dal governatore della Banca d’Italia, Draghi, nelle sue considerazioni periodiche.

    Se, quindi, il sistema bancario vuol continuare a svolgere la sua funzione essenziale, l’erogazione del credito, deve far riferimento a parametri effettivamente compatibili con la realtà economica, un po’ come sta avvenendo in questi giorni, per quanto riguarda le riforme, relative ai trattati internazionali dei paesi aderenti all’euro.

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  8. alessia

    Buongiorno sig Gatti e buon anno: oggi ho voluto chiedere in banca il mio rating: in un precedente post l avevo detto di avere A, stando a quello che mi ha detto il funzionario, oggi ho chiesto meglio al mio referente, e mi ha detto che ho B che significa a metà strada.
    Dato che ho problemi con un cliente che fa frequenti insoluti, e che con il mio “pressing” riesco a far rientrare con le spese in breve tempo, non è che questo mi comporta che finisco in centrale rischi?
    In banca mi hanno detto che in centrale rischi ci finisci se esci dal fido accordato.
    E’ effettivamente così?
    La ringrazio per le informazioni che ci dà e che ci aiutano a destreggiarsi in questo marasma.
    Cordialmente
    Alessia

  9. Patrizio Gatti

    ciao Alessia , a causa degli insoluti il tuo rating può effettivamente diminuire. Quanto ti hanno detto in banca mi risulta corretto .
    Ciao grazie per il commento un saluto Patrizio

  10. alessia

    La ringrazio però non mi ha risposto su un punto che mi preoccupa tantissimo: i frequenti insoluti che vengono fatti rientrare velocemente mi comportano la segnalazione in centrale rischi?
    La banca mi ha risposto che lo sconfino dal fido pattuito ( mi ha fatto l’es. che se io ho 15.000 di fido e vado a 20.000 di saldo sul c/c, vado in centrale rischi per 5.000:è effettivamente così?

    Mi scuso sono consapevole che un blog non può risolvere i problemi pratici che ogni giorno incontriamo: però ribadisco che le sue osservazioni e i consigli che fornisce mi aiutano quotidianamente a chiarire i dubbi che ho visto che chi è di dovere a dare le informazioni molto spesso non ha nemmeno lui le idee chiare!
    Grazie e mi scusi ancora
    Alessia

  11. Patrizio Gatti

    ciao Alessia riprendo l’esempio che hai fatto: se io ho 15.000 di fido e vado a 20.000 di saldo sul c/c, c’è una segnalazione che è stato superato il limite del fido di 15000 e questo peggiora il rating aziendale.

    Questi sconfini anche se di piccolo importo e anche per breve tempo anche un solo giorno comportano anomalie negative per il rating.

    ciao e grazie per i complimenti .

    Patrizio

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