Archive for febbraio, 2009

Balanced Scorecard per il controllo gestionale dell’azienda

Riprendo il post precedente sul controllo gestionale per l’azienda  con la Balanced scorecard ritornando sulla redazione di una mappa strategica secondo principi ed obiettivi definiti sulla base di 4 prospettive :

impresa_controllo-gestione-balanced-scorecard
I. Prospettiva finanziaria
Il primo obiettivo per l’azienda è ottenere un profitto, aumentando il livello dei ricavi. Attraverso indici finanziari (acid test, indipendenza finanziaria, cash flow) e di redditività (ROE, ROI, ecc) è possibile ottenere informazioni sulle performances finanziarie dell’azienda utili a comprenderne l’andamento gestionale.
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Balanced Scorecard-Le piccole aziende la utilizzano?

Il controllo dell’azienda tramite strumenti come la Balanced Scorecard può essere molto interessante oltre che importante nei risultati .

controllo_azienda_balanced_scorecard

Ma le piccole imprese la utilizzano?

Intanto vediamo cosa è:

La Balanced Scorecard e”  una scheda di reporting che misura determinati indicatori bilanciati tra gli obiettivi finanziari di breve termine e le prestazioni aziendali di lungo termine.
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Euribor minimo storico-Come mai i tassi non diminuiscono proporzionalmente?

Euribor scende, lo spread sale

In questi primi mesi del 2009 amara sorpresa per chi deve sottoscrivere un finanziamento ex-novo.

finanziamenti-tassi-euribor-spread

Mentre l’ Euribor ha raggiunto il minimo storico e i tassi di interesse scendono, gli spread applicati dalle banche salgono.
Lo spread è il termine tecnico per indicare il margine di guadagno della banca che aggiunto al tasso Euribor, esprime il tasso che viene praticato al cliente.
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Aziende e Credit Crunch- Alcune ripercussioni sulle imprese

Riprendo l’articolo precedente e andiamo a vedere  Quali sono le ripercussioni sulle imprese?

credit_crunch_finanziamenti_bancari_imprese

La riduzione del credito è un fenomeno generalizzato e penalizza non solo le imprese inefficienti che magari sarebbe anche un bene uscissero al mercato, ma anche le imprese buone, sane, che sono “bancodipendenti”.
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Finanziamenti per Aziende-Banche e Credit Crunch

Termini inglesi come “credit crunch”, “credit and liquidity crisis” o “global financial crisis” sono ormai entrati nel linguaggio comune.

aziende-banche-credit_crunch

Tutte parole e frasi riconducibili a tre  semplici  concetti:  crisi finanziaria, stretta  creditizia e crisi economica mondiale.
Ma cosa si intende per credit crunch e soprattutto il fenomeno è reale?
Sull’ esistenza del credit crunch , ovvero la stretta creditizia”, si è discusso a lungo.

Nonostante le banche sembrano far muro, negando o minimizzando il problema, il fenomeno esiste ed è percepito soprattutto dai piccoli e medi imprenditori che sempre più spesso si vedono chiudere le porte del credito in faccia.
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Aziende: Interventi di garanzia per gli investimenti

Negli articoli precedenti   Aziende: Interventi di garanzia per la liquidita’ e

Alcuni Interventi di garanzia per la liquidita’ delle imprese

abbiamo visto l’esempio di alcuni interventi che stanno facendo le Regioni per contrastare la forte crisi economica finanziaria che ci ha  colpito  ed in particolare è stata presa in esame la Toscana

Si chiude l’argomento con l’elenco di chi puo’ accedere alle garanzie.

garanzia-finanziamenti

Possono accedere alla garanzia le piccole e medie imprese  che effettuino l’intervento nella Regione Toscana ed operino nei settori dell’ industria,  del commercio,  del turismo,  dei servizi e  dell’ artigianato. I parametri da rispettare sono gli stessi previsti per gli interventi di garanzia sulla liquidità.
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Alcuni Interventi di garanzia per la liquidita’ delle imprese

Mi ricollego all’articolo precedente per continuare l’esempio di alcuni interventi che stanno facendo le Regioni per contrastare la crisi -

Noi prendiamo come esempio la Toscana

finanziamenti-credito-bancario

Possono accedere alla garanzia le piccole e medie imprese di tutti i settori con sede legale nella Regione Toscana purchè rispettino i seguenti parametri:
- rientrare in una delle classi di rating di Fidi Toscana non inferiore a “B”;
- patrimonio netto/totale attivo non inferiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato; per le società di persone e le imprese individuali il patrimonio netto è considerato integrato con il patrimonio dei soci o del titolare ridotto degli eventuali prelevamenti di questi ultimi;
- oneri finanziari/fatturato non superiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato.

Le imprese devono comunque essere valutate da Fidi Toscana e dalla Banca  economicamente e finanziariamente sane cioè con una consistenza patrimoniale, una redditività e una capacità gestionale  capace di far fronte agli impegni finanziari derivanti dai finanziamenti per i quali è richiesta la  garanzia.
La garanzia rilasciata è diretta, esplicita, incondizionata, irrevocabile ed è rilasciata ai soggetti finanziatori per un importo massimo garantito non superiore al 60% dell’importo di ciascun finanziamento o prestito partecipativo.
L’importo massimo garantito è fissato in Euro 500.000,00 per singola impresa.
La garanzia può essere elevata fino all’80% per le operazioni:
·    a fronte di prestiti partecipativi;
·    a favore di PMI femminili (ex. L215/92);
·    a favore di PMI giovanili (costituite prevalentemente da persone che non hanno ancora compiuto 35 anni di età).
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A cura di Dott.ssa Gervasi Alessandra

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Aziende: Interventi di garanzia per la liquidità

I fondi di garanzia stanno sempre più assumendo un’ importanza strategica per l’ economia.

finanziamenti-fronteggiare-crisi-economica-finanziaria

Da semplici strumenti finanziari a leva per contrastare la profonda crisi del credito che sta comportando una consistente riduzione degli affidamenti bancari.
Prendiamo per esempio La Regione Toscana punta che al potenziamento dei fondi di garanzia: 54 milioni di euro a disposizione, di cui 15 per la ristrutturazione del debito, 33 per investimenti e 6 milioni da erogare ai Confidi per concedere garanzie alle aziende.

Sono stati costituiti due nuovi fondi di garanzia per le piccole e medie imprese.

Il primo, “Interventi di garanzia per la liquidità”,  servirà a rifinanziare il debito a medio termine delle imprese.

Ciò significa dare ossigeno ad aziende troppo esposte con debiti a breve e consentire di passare a debiti a medio lungo termine.

Il secondo, “Interventi di garanzia per gli investimenti”, sarà utilizzato per finanziare nuovi investimenti.

I fondi copriranno fino all’80 per cento del finanziamento bancario ( il massimo consentito dalla legge).

Il costo del denaro per le piccole e medie imprese toscane è in linea con quello stabilito dal Protocollo d’Intesa Regione/Banche, ovvero tra lo 0,80 e l’ 1,55 per cento.
Inoltre è stato deciso che se un’ impresa ha un mutuo di 8 anni e ha bisogno di un po’ di respiro nel pagare le rate può allungare la sua durata di un anno: per 12 mesi, niente rate!

Nell’ anno di sospensione l’ impresa pagherà alle banche solo la quota interessi.

Le banche si impegnano inoltre ad effettuare operazioni di smobilizzo crediti delle PMI verso la pubblica amministrazione con Fidi Toscana che interviene con la garanzia.

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Rating-Solita azienda valori differenti in piu’ banche???

Continuo volentieri con le risposte alle domande che alcuni amici lettori iscritti alla newsletter mi hanno inviato .

Ora è la volta di rispondere ad Alvaro Cannito riporto  qui in parte quanto scritto nella sua e mail :
“In riferimento alla rilevazione dello “scoring” e del “rating” ai   fini del merito creditizio, non vi è uniformità da parte delle banche  nel considerare i medesimi parametri. E così, capita, che alla
piccolissima azienda vengono attribuiti valori (giudizi, pesi, etc)  differenti a seconda dell’Istituto Bancario che ha analizzato i  bilanci della medesima. Non ritieni che tutto questo sia paradossale?”



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Nel caso in cui ci fossero valutazioni notevolmente differenti nello scoring di bilancio tra uno Istituto ed un Altro , in effetti il tutto potrebbe essere preso in esame,  e  il caso  potrebbe anche essere giudicato paradossale .

Tuttavia l’accordo di Basilea II lascia alle banche la libertà di utilizzare metodi di calcolo differenti purche’ in essi siano considerati gli stessi principi di valutazione, per cui si avvicinino a risultati simili.

Ciascuna banca valuterà l’impresa secondo dati completi, oggettivi, documentati e storici.

Pertanto, è altamente probabile che un’impresa possa essere inserita dalla banca X nella classe di rating BBB + e nella banca Y nella classe A-

Per l’ ‘assegnazione del Rating assumono rilevanza il tipo di informazioni ottenute dalle imprese che possono essere di tipo quantitativo o qualitativo.

Con le informazioni quantitative (dati scritti e documentati rivolti al passato) si calcolano :
· il punteggio (scoring) di bilancio determinato da bilanci, rendiconti finanziari e dichiarazioni dei redditi
· lo scoring andamentale che viene calcolato dall’evoluzione del rapporto bancario , dalla Centrale Rischi. e CRIF.
Con le informazioni qualitative si calcola lo scoring derivante da dall’esame del business plan e/o dal budget, da notizie sull’azienda e sul suo management, organizzazione e sistemi di controllo gestionali, grado di innovazione etc…

Quindi diventa anche importante l’autovalutazione  del merito di credito in modo da andare in banca e sapere come  e sino a dove si può arrivare a chiedere finanziamenti .

Inoltre per l’eventuale diversità di punteggio , gioca la diversità dello scoring interno che ogni banca dà sull’utilizzo del rapporto bancario.

A volte basta un insoluto a penalizzare una banca quindi nella Banca A abbiamo un rating inferiore che nella Banca B  dove non abbiamo ricevuto insoluti.

A cura di Patrizio Gatti

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Societa’ di capitali- Alcuni Vantaggi e svantaggi

Dopo aver pubblicato i precedenti post

Piccola azienda-Impresa individuale o che forma giuridica??

Societa’ di persone?- Regime opzionale di tassazione

si conclude la prima serie di 3 articoli per rispondere alle domande pervenuteci via e mail dai ns. iscritti  in questo caso da Giovanni Sgaramella .

Iscriviti  alla ns. newletter per fare la tua domanda tramite e mail.

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Società di capitali alcuni cenni

Le società di capitali, contrariamente a quelle di persone, sono dotate di personalità giuridica, rappresentano cioè dei “soggetti di diritto”, capaci di assumere obbligazioni e  diritti che nascono dallo svolgimento dell’ attività d’ impresa.

Le società di capitali sono:
- la società a responsabilità limitata (S.r.l), che è la forma più piccola di società di capitali, dove i soci esercitano l’ attività ma l’ amministrazione può essere affidata anche a non soci. Il capitale sociale non può essere suddiviso in azioni, pertanto la partecipazione sarà caratterizzata da “quote”, e i diritti in capo ai soci in misura proporzionale ad esse.
- la società per azioni (S.p.a), che è la forma giuridica tipica per imprese con un tasso di rischio e volume di investimento elevati. Il capitale sociale è suddiviso in azioni e i soci sono responsabili nei limiti del capitale sottoscritto.
- la società in accomandita per azioni (S.a.p.a), forma che, a dire il vero, non ha mai avuto grande diffusione. La sua caratteristica  peculiare è la coesistenza di due tipi di soci: accomandanti, esclusi dall’amministrazione e responsabili limitatamente al proprio conferimento, e  accomandatari, amministratori di diritto, personalmente e illimitatamente responsabili.

Nelle società di capitali l’ elemento personale è molto più sfumato e scompare dietro quello, preponderante, del capitale.
Il capitale è il valore dei conferimenti dei soci ed essendo l’ unica forma di garanzia per i creditori è la legge stessa a determinarne l’ ammontare minimo.
In particolare nelle società per azioni il capitale sociale minimo previsto è di almeno 120.000,00 Euro mentre nelle società a responsabilità limitata il limite è di 10.000,00 Euro.

Per questo motivo, oltre che naturalmente per la gestione più semplificata e leggera, la S.r.l è il modello societario adatto alle imprese di importanza minore rispetto a quelle organizzate in S.p.a.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle società di capitali?

Enormi vantaggi a livello fiscale in quanto gli utili dell’ azienda sono liberamente gestibili, possono essere accumulati e distribuiti ai soci nei momenti fiscalmente più convenienti.
Gli svantaggi derivano soprattutto dalle elevate spese di costituzione e di gestione.

Per la loro costituzione, oltre alle spese notarili sono previste imposte di registro proporzionali al capitale sociale e alla natura dei conferimenti.

Anche le spese di gestione sono particolarmente onerose.

Ad esempio convocare un’ assemblea di una S.p.a con numerosi azionisti comporta il sostenimento di costi per la pubblicazione della convocazione, spese per l’ affitto del locale, ecc…
Da ultimo, ma non per importanza, se non vengono rispettate le norme contabili e fiscali i soci sono esposti in termini di responsabilità. Fondamentale quindi affidare la conduzione dell’ impresa a persone fidate ed esperte.

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A cura di Dott.ssa Gervasi Alessandra

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