Riprendo il post precedente sul controllo gestionale per l’azienda con la Balanced scorecard ritornando sulla redazione di una mappa strategica secondo principi ed obiettivi definiti sulla base di 4 prospettive :

I. Prospettiva finanziaria
Il primo obiettivo per l’azienda è ottenere un profitto, aumentando il livello dei ricavi. Attraverso indici finanziari (acid test, indipendenza finanziaria, cash flow) e di redditività (ROE, ROI, ecc) è possibile ottenere informazioni sulle performances finanziarie dell’azienda utili a comprenderne l’andamento gestionale.
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Il controllo dell’azienda tramite strumenti come la Balanced Scorecard può essere molto interessante oltre che importante nei risultati .

Ma le piccole imprese la utilizzano?
Intanto vediamo cosa è:
La Balanced Scorecard e” una scheda di reporting che misura determinati indicatori bilanciati tra gli obiettivi finanziari di breve termine e le prestazioni aziendali di lungo termine.
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Riprendo l’articolo precedente e andiamo a vedere Quali sono le ripercussioni sulle imprese?

La riduzione del credito è un fenomeno generalizzato e penalizza non solo le imprese inefficienti che magari sarebbe anche un bene uscissero al mercato, ma anche le imprese buone, sane, che sono “bancodipendenti”.
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Negli articoli precedenti Aziende: Interventi di garanzia per la liquidita’ e
Alcuni Interventi di garanzia per la liquidita’ delle imprese
abbiamo visto l’esempio di alcuni interventi che stanno facendo le Regioni per contrastare la forte crisi economica finanziaria che ci ha colpito ed in particolare è stata presa in esame la Toscana
Si chiude l’argomento con l’elenco di chi puo’ accedere alle garanzie.

Possono accedere alla garanzia le piccole e medie imprese che effettuino l’intervento nella Regione Toscana ed operino nei settori dell’ industria, del commercio, del turismo, dei servizi e dell’ artigianato. I parametri da rispettare sono gli stessi previsti per gli interventi di garanzia sulla liquidità.
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Mi ricollego all’articolo precedente per continuare l’esempio di alcuni interventi che stanno facendo le Regioni per contrastare la crisi -
Noi prendiamo come esempio la Toscana

Possono accedere alla garanzia le piccole e medie imprese di tutti i settori con sede legale nella Regione Toscana purchè rispettino i seguenti parametri:
- rientrare in una delle classi di rating di Fidi Toscana non inferiore a “B”;
- patrimonio netto/totale attivo non inferiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato; per le società di persone e le imprese individuali il patrimonio netto è considerato integrato con il patrimonio dei soci o del titolare ridotto degli eventuali prelevamenti di questi ultimi;
- oneri finanziari/fatturato non superiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato.
Le imprese devono comunque essere valutate da Fidi Toscana e dalla Banca economicamente e finanziariamente sane cioè con una consistenza patrimoniale, una redditività e una capacità gestionale capace di far fronte agli impegni finanziari derivanti dai finanziamenti per i quali è richiesta la garanzia.
La garanzia rilasciata è diretta, esplicita, incondizionata, irrevocabile ed è rilasciata ai soggetti finanziatori per un importo massimo garantito non superiore al 60% dell’importo di ciascun finanziamento o prestito partecipativo.
L’importo massimo garantito è fissato in Euro 500.000,00 per singola impresa.
La garanzia può essere elevata fino all’80% per le operazioni:
· a fronte di prestiti partecipativi;
· a favore di PMI femminili (ex. L215/92);
· a favore di PMI giovanili (costituite prevalentemente da persone che non hanno ancora compiuto 35 anni di età).
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A cura di Dott.ssa Gervasi Alessandra
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I fondi di garanzia stanno sempre più assumendo un’ importanza strategica per l’ economia.

Da semplici strumenti finanziari a leva per contrastare la profonda crisi del credito che sta comportando una consistente riduzione degli affidamenti bancari.
Prendiamo per esempio La Regione Toscana punta che al potenziamento dei fondi di garanzia: 54 milioni di euro a disposizione, di cui 15 per la ristrutturazione del debito, 33 per investimenti e 6 milioni da erogare ai Confidi per concedere garanzie alle aziende.
Sono stati costituiti due nuovi fondi di garanzia per le piccole e medie imprese.
Il primo, “Interventi di garanzia per la liquidità”, servirà a rifinanziare il debito a medio termine delle imprese.
Ciò significa dare ossigeno ad aziende troppo esposte con debiti a breve e consentire di passare a debiti a medio lungo termine.
Il secondo, “Interventi di garanzia per gli investimenti”, sarà utilizzato per finanziare nuovi investimenti.
I fondi copriranno fino all’80 per cento del finanziamento bancario ( il massimo consentito dalla legge).
Il costo del denaro per le piccole e medie imprese toscane è in linea con quello stabilito dal Protocollo d’Intesa Regione/Banche, ovvero tra lo 0,80 e l’ 1,55 per cento.
Inoltre è stato deciso che se un’ impresa ha un mutuo di 8 anni e ha bisogno di un po’ di respiro nel pagare le rate può allungare la sua durata di un anno: per 12 mesi, niente rate!
Nell’ anno di sospensione l’ impresa pagherà alle banche solo la quota interessi.
Le banche si impegnano inoltre ad effettuare operazioni di smobilizzo crediti delle PMI verso la pubblica amministrazione con Fidi Toscana che interviene con la garanzia.
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Dopo aver pubblicato i precedenti post
Piccola azienda-Impresa individuale o che forma giuridica??
Societa’ di persone?- Regime opzionale di tassazione
si conclude la prima serie di 3 articoli per rispondere alle domande pervenuteci via e mail dai ns. iscritti in questo caso da Giovanni Sgaramella .
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Società di capitali alcuni cenni
Le società di capitali, contrariamente a quelle di persone, sono dotate di personalità giuridica, rappresentano cioè dei “soggetti di diritto”, capaci di assumere obbligazioni e diritti che nascono dallo svolgimento dell’ attività d’ impresa.
Le società di capitali sono:
- la società a responsabilità limitata (S.r.l), che è la forma più piccola di società di capitali, dove i soci esercitano l’ attività ma l’ amministrazione può essere affidata anche a non soci. Il capitale sociale non può essere suddiviso in azioni, pertanto la partecipazione sarà caratterizzata da “quote”, e i diritti in capo ai soci in misura proporzionale ad esse.
- la società per azioni (S.p.a), che è la forma giuridica tipica per imprese con un tasso di rischio e volume di investimento elevati. Il capitale sociale è suddiviso in azioni e i soci sono responsabili nei limiti del capitale sottoscritto.
- la società in accomandita per azioni (S.a.p.a), forma che, a dire il vero, non ha mai avuto grande diffusione. La sua caratteristica peculiare è la coesistenza di due tipi di soci: accomandanti, esclusi dall’amministrazione e responsabili limitatamente al proprio conferimento, e accomandatari, amministratori di diritto, personalmente e illimitatamente responsabili.
Nelle società di capitali l’ elemento personale è molto più sfumato e scompare dietro quello, preponderante, del capitale.
Il capitale è il valore dei conferimenti dei soci ed essendo l’ unica forma di garanzia per i creditori è la legge stessa a determinarne l’ ammontare minimo.
In particolare nelle società per azioni il capitale sociale minimo previsto è di almeno 120.000,00 Euro mentre nelle società a responsabilità limitata il limite è di 10.000,00 Euro.
Per questo motivo, oltre che naturalmente per la gestione più semplificata e leggera, la S.r.l è il modello societario adatto alle imprese di importanza minore rispetto a quelle organizzate in S.p.a.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle società di capitali?
Enormi vantaggi a livello fiscale in quanto gli utili dell’ azienda sono liberamente gestibili, possono essere accumulati e distribuiti ai soci nei momenti fiscalmente più convenienti.
Gli svantaggi derivano soprattutto dalle elevate spese di costituzione e di gestione.
Per la loro costituzione, oltre alle spese notarili sono previste imposte di registro proporzionali al capitale sociale e alla natura dei conferimenti.
Anche le spese di gestione sono particolarmente onerose.
Ad esempio convocare un’ assemblea di una S.p.a con numerosi azionisti comporta il sostenimento di costi per la pubblicazione della convocazione, spese per l’ affitto del locale, ecc…
Da ultimo, ma non per importanza, se non vengono rispettate le norme contabili e fiscali i soci sono esposti in termini di responsabilità. Fondamentale quindi affidare la conduzione dell’ impresa a persone fidate ed esperte.
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