
Attraverso misure di diversa natura le regioni italiane si stanno mobilitando per sostenere le imprese in questo periodo di grave crisi economica.
Una vera e propria boccata d’ ossigeno per le aziende in difficoltà.
Ma quanto queste misure possono essere effettivamente d’ aiuto alle imprese in difficoltà?
Nonostante le varie misure per combattere la crisi nel rapporto banca - impresa non è cambiato molto.
Spesso ci troviamo di fronte a un “muro contro muro” basti vedere le decisioni unilaterali sulla commissione di massimo scoperto.

Il Decreto anti-crisi di gennaio ha stabilito la “nullità” della CMS se il saldo del conto corrente resta a debito per un periodo inferiore a 30 giorni oppure se il cliente non ha un’ apertura di credito.
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A breve è previsto che la Regione Toscana presenterà il bando rivolto alle imprese, agli enti locali e alle Asl che investiranno in energie alternative.

Non c’è un limite minimo per accedere ai finanziamenti che potranno coprire una percentuale variabile dal 15 al 40% dell’ intero investimento .
E’ la prima parte di un progetto cospicuo che in totale ammonta a 52,7 milioni di Euro e che la Regione erogherà in due fasi temporali diverse.
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In questi periodi di crisi economica quanti saranno i casi di obsolescenza del magazzino ?
L’ invecchiamento del magazzino porta alla perdita di valore delle merci, materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti

Ci si può trovare con l’obsolescenza economica per i prodotti finiti quando la perdita di valore è collegata alla diminuzione della domanda dei prodotti aziendali.
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Continuo l’argomento iniziato con l’articolo “Imprese che producono su commessa? ecco 5 spunti !!!“ per arrivare a parlare dell’importanza dell’analisi degli scostamenti

Per il controllo di gestione nelle imprese di solito è stabilito un sistematico confronto tra i risultati previsti durante la pianificazione, e i risultati consuntivi.
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Le Banche sembrano avere il coltello dalla parte del manico e fanno dunque il bello e cattivo tempo .

Ritorno sulla Commissione di massimo scoperto che secondo quanto stabilito dalla legge 2 del 28.01.2009 è applicabile dalle banche in alcuni casi.
Ma tu pensavi di risparmiare tutta la commissione ? Era troppo bello vero?
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Il Decreto anticrisi (Decreto legislativo 185/2008) ha introdotto importanti novità in materia di commissioni di massimo scoperto.

Chiariamo che cosa si intende esattamente per CMS. Il massimo scoperto è la clausola prevista nei contratti bancari di apertura di credito (fido bancario o affidamento), che riconosce alla banca, in aggiunta agli interessi convenzionali, una percentuale calcolata sulla massima esposizione avuta sul conto corrente nel trimestre di riferimento, calcolata al tasso convenuto.
È il caso, più semplicemente, in cui un’impresa o una famiglia vanno in rosso sul conto corrente perché hanno utilizzato tutta la cifra dello scoperto, concordata con la banca, facendo quindi scattare gli interessi a debito.
Secondo la nuova norma con decorrenza 28 giugno 2009 ,le commissioni di massimo scoperto non sono più dovute alla banca (in quanto si considerano nulle) nel caso in cui il saldo del cliente risulti a debito per un periodo continuativo inferiore a trenta giorni, oppure in caso di utilizzi in assenza di fido.
Novità sicuramente importante ma non tutti potranno trarne beneficio!
Le aziende utilizzatrici di finanziamenti a breve , normalmente superano abbondantemente i 30 giorni per l’applicazione della norma, soprattutto in tempi difficili come questi, quindi la CMS non sparirà per gli utilizzatori del credito (e magari anche a tassi superiori agli attuali) ma dovrebbe quantomeno salvaguardare i “piccoli utilizzatori ” che sforano per un giorno o due.
Quali saranno invece le nuove commissioni introdotte per sostituire questa ?
E tu hai già ricevuto comunicazioni in merito
Fammi sapere le tue impressioni
A cura: Dott.ssa Alessandra Gervasi
Ufficio finanziamenti Plan Consulting
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