
Un tempo le aziende avevano enormi magazzini;
oggi usando l’ elaborazione elettronica dei dati, le informazioni sugli ordini vengono trasmesse in tempo reale e le aziende possono produrre solo quello che serve, consegnarlo nel minor tempo possibile, senza neppure far transitare il prodotto dal magazzino.
Ma cosa più importante possono controllare e seguire le preferenze dei clienti e fare una produzione programmata. In tal modo si abbattono i costi connessi con il mantenimento delle scorte e la gestione del magazzino.
Allora Just-in-time a tutti i costi?
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Limitazioni per la Tremonti-Ter?
Gli sgravi fiscali previsti nel Decreto anti-crisi non si applicano al reddito da lavoro autonomo.
E’ una versione più ristretta rispetto alla vecchia Tremonti-bis che si applicava a tutti i soggetti titolari di redditi qualificabili ai fini fiscali come redditi d’ impresa, indipendentemente dalla loro natura giuridica.
La nuova Tremonti ha fatto fuori i lavoratori autonomi, che non potranno godere del beneficio, a meno di revisioni della norma.
Il beneficio non opererà quindi ai fini Irap, per il quale si avrà solo un impatto indiretto dovuto alla crescita degli investimenti e degli introiti dei produttori.
Altra importante limitazione consiste negli investimenti ammissibili.
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Tremonti-ter anche per aziende in perdita

Gli sgravi fiscali previsti nel Decreto anti-crisi sono estesi anche alle aziende in perdita.
Questo è quanto è stato previsto con la recente modifica apportata all’ art. 5.
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La scorsa settimana è venuta da me una giovane ragazza la quale mi dice che vorrebbe acquistare una attività commerciale ,un piccolo negozio , e mi chiede se posso valutare se per lei fosse stato conveniente l’acquisto , e di conseguenza valutare il suo fabbisogno di finanziamento.

La Cliente mi dice anche di valutare il tutto velocemente poiché la venditrice era in parola con molte altre persone .
Il prezzo prospettato era secondo me troppo alto .
A questo punto cosa faccio?
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Stamani appena ho acceso il notiziario sul TG5 ho sentito che Il ministro Tremonti annunciava che era al vaglio una proposta per le banche per congelare per un anno il pagamento della quota capitale dei debiti bancari delle imprese .
In ufficio ne ho parlato con la collega Alessandra la quale ne ha fatto un semplice articolo che ti propongo, sperando che per le imprese che ne hanno VERAMENTE bisogno , tutto ciò venga fatto al più presto .
Rimanendo quindi in attesa di ulteriori sviluppi ti auguro buona lettura ciao
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Proprio in questi giorni il Governo sta lavorando su importanti novità da introdurre nel Decreto anticrisi.
La moratoria sui debiti delle aziende che congelerebbe mutui e leasing per un anno, ma si parla anche di scoperto di conto e smobilizzo di fatture, è sempre più vicina.
Il nodo centrale è convincere le banche a non esigere i pagamenti per un anno, in cambio il governo, che media tra imprese e banchieri, promette un “bonus fiscale” sulle perdite per gli istituti di credito.
Per Tremonti la priorità è che le imprese siano messe nella condizione di superare la recessione.
La bozza a cui si sta lavorando prevede infatti che le aziende paghino soltanto gli interessi sui loro debiti e non la quota di capitale da restituire.
Un espediente questo, per alleggerire il peso della crisi soprattutto per le piccole e medie imprese che sono più vulnerabili in caso di eccessivo indebitamento e scongiurare ripercussioni sull’ occupazione.
Allo studio del governo anche l’ ipotesi di una detassazione degli aumenti di capitale sempre allo scopo di rafforzare la solidità delle imprese.
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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting
Regione Toscana – No al nucleare, Si alle energie alternative

Il governo ha confermato la scelta del nucleare. La posizione ufficiale della Regione Toscana è chiara: NO al nucleare, bisogna puntare sulle energie rinnovabili.
La Regione ha infatti da pochi giorni emanato un bando rivolto ad imprese, enti locali e Asl per assegnare 29,2 milioni di euro destinati per finanziare progetti che prevedano la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio energetico, la cogenerazione o il teleriscaldamento. Questi incentivi attiveranno investimenti per 150 milioni di euro.
Si tratta di un ulteriore importante aiuto che la Toscana mette a disposizione del suo sistema economico, promuovendone l’efficienza, la sostenibilità e fornendo un aiuto all’economia regionale per affrontare la crisi.
I 29,2 milioni saranno erogati in due fasi. Nella prima ci sarà tempo fino al 30 settembre per presentare le domande per accedere a 21,7 milioni di euro. Nella seconda le domande potranno essere presentate fino al 01.03. 2010 per ottenere gli altri 7,5 milioni di euro.
Queste risorse serviranno a sostenere i costi in più che i beneficiari avranno per l’utilizzo di soluzioni e tecnologie ad alto rendimento e a minor impatto ambientale. In questo modo diventa più conveniente l’utilizzo delle fonti rinnovabili (dal fotovoltaico all’eolico, all’idroelettrico, alle biomasse, alla geotermia a media e bassa entalpia), della cogenerazione e del teleriscaldamento.
Il bando prevede che i lavori siano realizzati entro due anni dalla concessione dell’aiuto.
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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting
La “detassazione degli utili reinvestiti in macchinari” Tremonti-ter è forse l’intervento più gettonato dell’ultima “manovra d’estate”.
Può essere utile valutarlo per chi vuole fare investimenti .

“È escluso dall’imposizione sul reddito di impresa il 50% degli investimenti in macchinari e apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella Ateco 2007, fatti dall’entrata in vigore del decreto al 30 giugno 2010. L’esclusione vale a decorrere dal periodo di imposta 2010.
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