Sono molte le aziende che sperano nella riuscita della Moratoria ,infatti è iniziata la corsa delle imprese alla “sospirata ” sospensione dei crediti che le banche vantano nei loro confronti ,per ottenere l’interruzione del pagamento della quota capitale dei mutui o leasing finanziari per almeno 12 mesi ma anche un allungamento a 270 giorni delle scadenze riguardanti i crediti a breve.

Nel caso tu fossi interessato alla Sospensione dei debiti l’invito è quello di contattare la tua banca ,prima di tutto per sapere se ha aderito all’iniziativa, poi per avere istruzioni sul come fare a chiedere lo slittamento delle quote capitali dei debiti.
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Finalmente anche il Governatore della Banca d’Italia sembra dare un pò di segnali positivi nei confronti della ripresa dell’economia .

Prendo solo alcuni passaggi , riguardanti il rapporto banca impresa, dal suo intervento fatto al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. riportato su http://www.asca.it
26-08-2009 – DRAGHI: ”LA CRISI STA RIENTRANDO MA LASCERA’ IL SEGNO. DOBBIAMO CAMBIARE”
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”La crisi economica e finanziaria che ha colpito l’economia mondiale negli scorsi due anni sta gradualmente rientrando”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, intervenendo al Meeting di Rimini.
Il Governatore rileva che ”anche sulla nostra economia l’impatto piu’ duro della crisi si sta attenuando.
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Può essere positiva per una buona fetta di imprese italiane la notizia del 24-08-09 uscita su http://www.asca.it .

Il comunicato riporta l’ invito ad un ripensamento ai parametri di Basilea 2 e la successiva proposta dell Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, intervenuto al meeting di Rimini.
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(ASCA) – Rimini, 24 ago – ”Con l’arrivo dei bilanci 2008 e 2009, dare credito seguendo regole e codici sara’ ancora piu’ difficile” e un ”ripensamento” delle norme fallimentari e di Basilea 2 sarebbe positivo.
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Continuo il racconto iniziato col post precedente della storia di una piccola impresa che chiede il credito bancario in un momento di crescita.

Allora, visto come si mettevano le cose , quale poteva essere la soluzione???
La soluzione poteva essere la Richiesta di fido per Anticipi su fatture.
La banca però, nella nostra circostanza, ha posto la condizione che l’anticipo su fatture può essere fatto solo con notifica al cliente, il che significa in poche parole “CESSIONE DEL CREDITO”
A questo punto potrebbe sembrare un’ottima soluzione c’è solo un grosso problema per l’impresa metalmeccanica e cioè che le Grandi Imprese che le hanno dato il lavoro rifiutano la cessione del credito.
Comunque, per proseguire il racconto, la piccola società ha ricevuto il rifiuto della banca per finanziare il suo fabbisogno, nonostante fosse garantita anche da un Confidi.
Unica condizione alla quale la Banca poteva concedere il fido doveva essere che i suoi clienti avessero accettato la cessione del credito.
Purtroppo come era prevedibile ed anche scritto nelle clausole contrattuali, i clienti hanno negato tassativamente questa possibilità.
A questo punto cosa ha dovuto fare la piccola impresa?
Nonostante che la Ditta non si darà per vinta finchè non riuscirà ad ottenere altro credito presso altre banche, come prima soluzione ha dovuto sospendere e rinviare tutti i pagamenti che onorerà appena incassato i crediti.
Purtroppo una lezione i titolari l’hanno dovuta imparare e cioè che nei momenti di “Vacche Grasse “ occorre cercare di capitalizzarsi il più adeguatamente possibile, inoltre quando si prendono contratti che non sono smobilizzabili, occorre finanziarsi proporzionatamente e per tempo con forme alternative.
Per chiudere questa prima parte del racconto in attesa dei futuri sviluppi, è risultato fontamentale che i soci hanno capito che è vitale, per prevedere il futuro fabbisogno di liquidità, adottare sistemi di pianificazione finanziaria.
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A Cura di Patrizio Gatti
Autore di “Amministrare l’Azienda”
L’articolo è stato anche pubblicato sul blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it
Indici economici buoni- Scarsa liquidità – La storia di una piccola azienda che chiede credito Bancario.

Una piccola società di persone, azienda metalmeccanica formata da 2 soci, 2 collaboratori ed un amministrativo part time, si è trovata tra la fine del 2008 e la metà del 2009 ad aumentare il fatturato in maniera importante per circa un 40% rispetto al precedente periodo.
Vengo chiamato verso l’inizio di giugno 2009 e mi viene detto che, nonostante che l’azienda avesse incrementato il fatturato, non riesce a far fronte ai pagamenti dei fornitori.
Dopo aver valutato la questione noto semplicemente che l’azienda, che continuava ad avere tanto lavoro, era economicamente sana ed aveva margini economici buoni, anzi migliori degli anni passati.
L’impresa aveva il problema di non essere finanziata adeguatamente poichè aveva preso delle commesse con grandi imprese, che sicuramente avrebbero pagato, ma con tempi lunghi spesso superiori ai 120 giorni.
Da notare che la clientela avrebbe pagato esclusivamente con bonifico bancario perciò non si potevano fare ricevute bancarie per smobilizzare i crediti.
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Qualche anno fa quando si cominciava a parlare di Basilea 2 si sperava che il ruolo delle garanzie personali

dell’imprenditore o di terzi persone fisiche avrebbero dovuto essere considerate sempre più marginali, privilegiando un rafforzamento dell’impresa stessa che non avrebbre avuto altro che da operare una ricapitalizzazione ed un’ottimizzazione della gestione finanziaria per potere ottenere credito a costi contenuti.
“Si sperava inoltre in un mercato dei finanziamenti sempre più alla ricerca di una finanza innovativa, creativa e alternativa al finanziamento bancario classico. ”
Ora invece con questi chiari di luna col credit crunch che si è creato negli ultimi mesi , senza garanzia non si ottiene proprio un bel niente.
Non si finirà mai di parlare di Basilea 2 ?
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Come era stato annunciato anche in un ns. precedente articolo sembrerebbe che il nodo è stato sciolto -

Le banche hanno firmato l’accordo per la MORATORIA – STOP dei debiti per le imprese verso le Banche per 12 mesi?
Prendo come spunto quasi integralmente la comunicazione uscita stasera alle ore 21:22 su www.ansa.it e per ora mi limito a riportare solo la notizia per i commenti e cosa succederà ci saranno altri post .
Questi i capisaldi principali del testo della moratoria dei crediti che le banche vantano nei confronti delle aziende.
Dodici mesi di sospensione del pagamento della quota capitale delle rate di mutui e leasing, ma anche un prolungamento a 270 giorni delle scadenze riguardanti i crediti a breve.
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