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	<title>Commenti a: B2corporate.com:Intervista a Patrizio Gatti!Controllo di Gestione in azienda</title>
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	<description>Consulenza Aziendale -Amministrare l'Azienda-Controllo di gestione</description>
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		<title>Di: Patrizio Gatti</title>
		<link>http://planconsulting.it/blog/articoli/b2corporatecomintervista-a-patrizio-gatticontrollo-di-gestione-in-azienda/comment-page-1/#comment-874</link>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 16:49:47 +0000</pubDate>
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		<description>ciao Fabio grazie per il tuo commento. A Volte purtroppo si cerca di applicare il controllo quando ormai si può far ben poco . E&#039; anche vero che spesso vengono fatti controlli che non servono o non sono del tutto funzionali se non adatti al contesto .
Comunque il controllo gestionale rimane fermo il punto che a parte nozioni basilari si deve adattare  azienda per azienda.
ciao Patrizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Fabio grazie per il tuo commento. A Volte purtroppo si cerca di applicare il controllo quando ormai si può far ben poco . E&#8217; anche vero che spesso vengono fatti controlli che non servono o non sono del tutto funzionali se non adatti al contesto .<br />
Comunque il controllo gestionale rimane fermo il punto che a parte nozioni basilari si deve adattare  azienda per azienda.<br />
ciao Patrizio</p>
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		<title>Di: FABIOMONDINO</title>
		<link>http://planconsulting.it/blog/articoli/b2corporatecomintervista-a-patrizio-gatticontrollo-di-gestione-in-azienda/comment-page-1/#comment-873</link>
		<dc:creator>FABIOMONDINO</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:47:31 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Patrizio, hai indovinato esattamente il punto dolente, cioè il fatto che moltio spesso tali valutazioni non vengono fatte dalla direzione aziendale, anzi in taluni casi il ruolo del consulente non viene visto di buon occhio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Patrizio, hai indovinato esattamente il punto dolente, cioè il fatto che moltio spesso tali valutazioni non vengono fatte dalla direzione aziendale, anzi in taluni casi il ruolo del consulente non viene visto di buon occhio</p>
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		<title>Di: Patrizio Gatti</title>
		<link>http://planconsulting.it/blog/articoli/b2corporatecomintervista-a-patrizio-gatticontrollo-di-gestione-in-azienda/comment-page-1/#comment-872</link>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 22:20:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao GianPiero Grazie per aver letto l&#039;intervista ed averla definita &quot;interessante&quot; .
Sono d&#039;accordo con te su quanto scrivi nel tuo commento.
Spesso la forza di alcune imprese è anche quando in  periodi di “vacche grasse” continuano a controllarsi senza aspettare periodi peggiori .
Ciò si rivela molto spesso una gestione aziendale premiante.
Ciao Patrizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao GianPiero Grazie per aver letto l&#8217;intervista ed averla definita &#8220;interessante&#8221; .<br />
Sono d&#8217;accordo con te su quanto scrivi nel tuo commento.<br />
Spesso la forza di alcune imprese è anche quando in  periodi di “vacche grasse” continuano a controllarsi senza aspettare periodi peggiori .<br />
Ciò si rivela molto spesso una gestione aziendale premiante.<br />
Ciao Patrizio</p>
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		<title>Di: Gian Piero Turletti</title>
		<link>http://planconsulting.it/blog/articoli/b2corporatecomintervista-a-patrizio-gatticontrollo-di-gestione-in-azienda/comment-page-1/#comment-870</link>
		<dc:creator>Gian Piero Turletti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 16:05:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://planconsulting.it/blog/?p=2031#comment-870</guid>
		<description>Ed ecco, quindi, la seconda parte dell&#039;interessantissima intervista, che già questa mattina ho avuto il piacere di leggere, ma che commento ora.

Dunque, controllo di gestione, si o no?
Come si nota, anche da quanto riportato nell&#039;esempio della società con due amministratori,dipende molto dalla cultura d&#039;impresa, dall&#039;impostazione che la singola impresa, o meglio il management hanno, rispetto a tali risorse. 

A mio avviso, preferisco dire che tale funzione è fondamentale.
Certo, in periodi di &quot;vacche grasse&quot; può non essere così evidente una serie di criticità, che però, quando il vento inizia a girare, possono rivelarsi in tutta la loro drammaticità.

La funzione, quindi, serve proprio a capire dove si celano, o sono comuque presenti, aree di inefficacia ed inefficienza, che possono essere deleterie per l&#039;impresa.
Non appena si verifica una crisi, tali criticità aziendali non mancheranno di far sentire il loro peso, spesso drammaticamente determinante per le sorti aziendali.

Ultima notazione: l&#039;esempio citato rivela proprio un caso di cattiva cultura organizzativa d&#039;impresa,  evidenziata dalla compresenza di due amministratori che la pensano in modo diametralmente opposto su un aspetto strategico.

Una sana organizzazione avrebbe dovuto preferire una maggior sinergia di visioni.
Non dimentichiamo, infatti, che se il controllo di gestione deve essere effettivo, e non solo formale, come purtroppo si verifica troppo spesso, si richiede un coivolgimento reale di tutti i settori, il che implica che il management debba effettivamente supportare l&#039;implementazione di specifiche procedure, e non solo una funzione estemporanea ed occasionale.

In caso di contrastanti visioni nell&#039;ambito del management (almeno questo indica un certo tipo di esperienza)il più delle volte, quando si vuole implementare tale funzione, questa rischia effettivamente di essere solo un vuoto nome, svuotato del suo reale significato.
Tanto varrebbe non fare nulla, in questi casi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ecco, quindi, la seconda parte dell&#8217;interessantissima intervista, che già questa mattina ho avuto il piacere di leggere, ma che commento ora.</p>
<p>Dunque, controllo di gestione, si o no?<br />
Come si nota, anche da quanto riportato nell&#8217;esempio della società con due amministratori,dipende molto dalla cultura d&#8217;impresa, dall&#8217;impostazione che la singola impresa, o meglio il management hanno, rispetto a tali risorse. </p>
<p>A mio avviso, preferisco dire che tale funzione è fondamentale.<br />
Certo, in periodi di &#8220;vacche grasse&#8221; può non essere così evidente una serie di criticità, che però, quando il vento inizia a girare, possono rivelarsi in tutta la loro drammaticità.</p>
<p>La funzione, quindi, serve proprio a capire dove si celano, o sono comuque presenti, aree di inefficacia ed inefficienza, che possono essere deleterie per l&#8217;impresa.<br />
Non appena si verifica una crisi, tali criticità aziendali non mancheranno di far sentire il loro peso, spesso drammaticamente determinante per le sorti aziendali.</p>
<p>Ultima notazione: l&#8217;esempio citato rivela proprio un caso di cattiva cultura organizzativa d&#8217;impresa,  evidenziata dalla compresenza di due amministratori che la pensano in modo diametralmente opposto su un aspetto strategico.</p>
<p>Una sana organizzazione avrebbe dovuto preferire una maggior sinergia di visioni.<br />
Non dimentichiamo, infatti, che se il controllo di gestione deve essere effettivo, e non solo formale, come purtroppo si verifica troppo spesso, si richiede un coivolgimento reale di tutti i settori, il che implica che il management debba effettivamente supportare l&#8217;implementazione di specifiche procedure, e non solo una funzione estemporanea ed occasionale.</p>
<p>In caso di contrastanti visioni nell&#8217;ambito del management (almeno questo indica un certo tipo di esperienza)il più delle volte, quando si vuole implementare tale funzione, questa rischia effettivamente di essere solo un vuoto nome, svuotato del suo reale significato.<br />
Tanto varrebbe non fare nulla, in questi casi.</p>
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