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	<title>Commenti a: Spese Bancarie:Per la commissione sul fido accordato..Le Banche ringraziano!!!</title>
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	<description>Consulenza Aziendale -Amministrare l'Azienda-Controllo di gestione</description>
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		<title>Di: Banche-Bonifici : Abolizione dei giorni valuta !!! &#124; Crescita Attiva</title>
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		<dc:creator>Banche-Bonifici : Abolizione dei giorni valuta !!! &#124; Crescita Attiva</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 18:31:52 +0000</pubDate>
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		<description>[...] La Direttiva Europea sui servizi di pagamento (Payment Services Directive – PSD), introduce numerosi aspetti positivi per i consumatori, alcuni con effetto immediato…speriamo che non si tratti del solito “ abbaglio” come l’ esperienza delle CMS (Commissioni Massimo Scoperto)  ci insegna , oppure presto saranno introdotte nuove commissioni? [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] La Direttiva Europea sui servizi di pagamento (Payment Services Directive – PSD), introduce numerosi aspetti positivi per i consumatori, alcuni con effetto immediato…speriamo che non si tratti del solito “ abbaglio” come l’ esperienza delle CMS (Commissioni Massimo Scoperto)  ci insegna , oppure presto saranno introdotte nuove commissioni? [...]</p>
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		<title>Di: Abolizione dei giorni valuta-I benefici saranno solo un abbaglio? &#124; Plan Consulting di Patrizio Gatti</title>
		<link>http://planconsulting.it/blog/basilea-2/spese-bancarieper-la-commissione-sul-fido-accordatole-banche-ringraziano/comment-page-1/#comment-903</link>
		<dc:creator>Abolizione dei giorni valuta-I benefici saranno solo un abbaglio? &#124; Plan Consulting di Patrizio Gatti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 23:09:20 +0000</pubDate>
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		<description>[...] La Direttiva Europea sui servizi di pagamento (Payment Services Directive – PSD), introduce numerosi aspetti positivi per i consumatori, alcuni con effetto immediato…speriamo che non si tratti del solito “ abbaglio” come l’ esperienza delle CMS (Commissioni Massimo Scoperto)  ci insegna , oppure presto saranno introdotte nuove commissioni? [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] La Direttiva Europea sui servizi di pagamento (Payment Services Directive – PSD), introduce numerosi aspetti positivi per i consumatori, alcuni con effetto immediato…speriamo che non si tratti del solito “ abbaglio” come l’ esperienza delle CMS (Commissioni Massimo Scoperto)  ci insegna , oppure presto saranno introdotte nuove commissioni? [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Intervista a Patrizio Gatti da B2corporate.com 1^parte sul rapporto banca impresa &#124; Controllo di Gestione Aziendale</title>
		<link>http://planconsulting.it/blog/basilea-2/spese-bancarieper-la-commissione-sul-fido-accordatole-banche-ringraziano/comment-page-1/#comment-885</link>
		<dc:creator>Intervista a Patrizio Gatti da B2corporate.com 1^parte sul rapporto banca impresa &#124; Controllo di Gestione Aziendale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 23:19:25 +0000</pubDate>
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		<description>[...] &#8221; delle Commissioni di massimo scoperto a partire dal 30.06.09 grazie alla “fatidica “ commissione sull’accordato , se l’Istituto Bancario applica questo tipo di spesa ,avere i fidi e non utilizzarli costa, sia [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8221; delle Commissioni di massimo scoperto a partire dal 30.06.09 grazie alla “fatidica “ commissione sull’accordato , se l’Istituto Bancario applica questo tipo di spesa ,avere i fidi e non utilizzarli costa, sia [...]</p>
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		<title>Di: Patrizio Gatti</title>
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		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 10:24:23 +0000</pubDate>
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		<description>ciao GianPiero son daccordo che conviene valutare se a discapito dei maggiori costi è opportuno avere una maggiore fonte di liquidità .
ciao Grazie per il commento
Patrizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao GianPiero son daccordo che conviene valutare se a discapito dei maggiori costi è opportuno avere una maggiore fonte di liquidità .<br />
ciao Grazie per il commento<br />
Patrizio</p>
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	<item>
		<title>Di: Gian Piero Turletti</title>
		<link>http://planconsulting.it/blog/basilea-2/spese-bancarieper-la-commissione-sul-fido-accordatole-banche-ringraziano/comment-page-1/#comment-731</link>
		<dc:creator>Gian Piero Turletti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 07:50:12 +0000</pubDate>
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		<description>Errata corrige: scusate, ma nel primo mio intervento colgo ora un errore.
Dico di essere d&#039;accordo con la prima possibilità, quella relativa ad un minor numero di rapporti bancari, ma ho comesso un errore.Intendevo invece dire che sono favorevole alla seconda scelta, inerente al mantenre in vita rapporti con più banche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Errata corrige: scusate, ma nel primo mio intervento colgo ora un errore.<br />
Dico di essere d&#8217;accordo con la prima possibilità, quella relativa ad un minor numero di rapporti bancari, ma ho comesso un errore.Intendevo invece dire che sono favorevole alla seconda scelta, inerente al mantenre in vita rapporti con più banche.</p>
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		<title>Di: Gian Piero Turletti</title>
		<link>http://planconsulting.it/blog/basilea-2/spese-bancarieper-la-commissione-sul-fido-accordatole-banche-ringraziano/comment-page-1/#comment-730</link>
		<dc:creator>Gian Piero Turletti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 07:41:21 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;articolo mi ricorda il periodo, antecedente alla crisi, in cui molte più imprese avevano la possibilità di ottenere linee creditizie, anche consistenti.
Questo implicava la scelta se ridurre comunque i costi, riducendo il numero di banche, oppure diversificare le proprie fonti di finanziamento, lasciando in vita rapporti con più banche.
Devo dire che sono sempre stato favorevole alla prima scelta, sopratutto in considerazione del seguente ragionamento.

Come assai opportunamente indicato nell&#039;articolo, i finanziamenti, le linee di credito, è preferibile acqisirli in fasi, in periodi, in cui vi sia, sul lato dell&#039;offerta, una certa disponibilità, che potrebbe venir meno in seguito, a fronte di peggiorate situazioni macroeconomiche, oppure relative ad un peggioramento della situazione della singola impresa o del suo rating.

Pensiamo, infatti, alla prociclicità di Basilea, che tende quasi automaticamente a far emergere rating peggiori, in situazioni di crisi.
DI qui, appunto, i rischi di una restrizione del credito, con consistenti richieste di rientro e revoca degli &quot;accordati&quot;.
Ma questo non vale solo per i periodi di crisi generalizzata.
Se un&#039;impresa, per qualsiasi motivo, anche svincolato da crisi generalizzate, andava incontro ad un peggioramento del proprio rating, si vedeva ridurre o revocare le linee di credito da una o più banche.

In considerazione del fatto che, per fortuna, non tutte le banche applicano la stessa politica creditizia, chi aveva suddiviso i propri affidamenti tra più banche, si era quindi solitamente trovato in una situazione di minor rischio, rispetto a chi era cliente, su basi passive, di un&#039;unica banca o di poche banche.
Infatti, la strategia di diversificazione, consentiva un maggior respiro finanziario, meglio se accompagnato ala creazione di un polmone di liquidità, legato al fatto di aver chiesto linee di credito in eccedenza, rispetto al fabbisogno strettamente necessario.

Certo, questo tipo di scelta implica, necessariamente, costi maggiori, sopratutto oggi, che viene introdotta una tipologia di costo, indipendente dal&#039;utilizzo dell&#039;affidamento.
Ma, nella scelta tra maggiori oneri e maggiori rischi, penso sia meglio il maggior onere.
Diversamente, l&#039;impresa rischia di collassare, per mancanza di liquidità, ad esempio per non averla rischiesta a suo tempo, quando il rating era migliore, o per averla concentrata su un numero eccesssivamente esiguo di istituti.
Mi viene, in tal senso, sempre in mente il famoso esempio del fatturato.
A parità di fatturato, meglio realizzarlo su un solo, o su pochi chlienti, oppure diversificarlo su un numero consistente di clienti.?
Nel primo caso, evidentemente, si  crea una dipendenza commerciale ed un collegato rischio finanziario, che non sussistono, invece, in presenza di una sufficiente diversificazione.

Concludo, con una nota legale.
Devo dire che, sul punto delle nuove tipologie di costi e commissioni, ho sentito, in questi ultimi tempi, anche l&#039;opinione di stimati professionisti, giuristi d&#039;impresa anche per nomi altisonanti.
Anche per motivi di privacy, non faccio nomi, ma devo dire che si stanno preparando diverse iniziative legali contro le nuove condizioni contrattuali, in quanto considerate palesemente illegali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo mi ricorda il periodo, antecedente alla crisi, in cui molte più imprese avevano la possibilità di ottenere linee creditizie, anche consistenti.<br />
Questo implicava la scelta se ridurre comunque i costi, riducendo il numero di banche, oppure diversificare le proprie fonti di finanziamento, lasciando in vita rapporti con più banche.<br />
Devo dire che sono sempre stato favorevole alla prima scelta, sopratutto in considerazione del seguente ragionamento.</p>
<p>Come assai opportunamente indicato nell&#8217;articolo, i finanziamenti, le linee di credito, è preferibile acqisirli in fasi, in periodi, in cui vi sia, sul lato dell&#8217;offerta, una certa disponibilità, che potrebbe venir meno in seguito, a fronte di peggiorate situazioni macroeconomiche, oppure relative ad un peggioramento della situazione della singola impresa o del suo rating.</p>
<p>Pensiamo, infatti, alla prociclicità di Basilea, che tende quasi automaticamente a far emergere rating peggiori, in situazioni di crisi.<br />
DI qui, appunto, i rischi di una restrizione del credito, con consistenti richieste di rientro e revoca degli &#8220;accordati&#8221;.<br />
Ma questo non vale solo per i periodi di crisi generalizzata.<br />
Se un&#8217;impresa, per qualsiasi motivo, anche svincolato da crisi generalizzate, andava incontro ad un peggioramento del proprio rating, si vedeva ridurre o revocare le linee di credito da una o più banche.</p>
<p>In considerazione del fatto che, per fortuna, non tutte le banche applicano la stessa politica creditizia, chi aveva suddiviso i propri affidamenti tra più banche, si era quindi solitamente trovato in una situazione di minor rischio, rispetto a chi era cliente, su basi passive, di un&#8217;unica banca o di poche banche.<br />
Infatti, la strategia di diversificazione, consentiva un maggior respiro finanziario, meglio se accompagnato ala creazione di un polmone di liquidità, legato al fatto di aver chiesto linee di credito in eccedenza, rispetto al fabbisogno strettamente necessario.</p>
<p>Certo, questo tipo di scelta implica, necessariamente, costi maggiori, sopratutto oggi, che viene introdotta una tipologia di costo, indipendente dal&#8217;utilizzo dell&#8217;affidamento.<br />
Ma, nella scelta tra maggiori oneri e maggiori rischi, penso sia meglio il maggior onere.<br />
Diversamente, l&#8217;impresa rischia di collassare, per mancanza di liquidità, ad esempio per non averla rischiesta a suo tempo, quando il rating era migliore, o per averla concentrata su un numero eccesssivamente esiguo di istituti.<br />
Mi viene, in tal senso, sempre in mente il famoso esempio del fatturato.<br />
A parità di fatturato, meglio realizzarlo su un solo, o su pochi chlienti, oppure diversificarlo su un numero consistente di clienti.?<br />
Nel primo caso, evidentemente, si  crea una dipendenza commerciale ed un collegato rischio finanziario, che non sussistono, invece, in presenza di una sufficiente diversificazione.</p>
<p>Concludo, con una nota legale.<br />
Devo dire che, sul punto delle nuove tipologie di costi e commissioni, ho sentito, in questi ultimi tempi, anche l&#8217;opinione di stimati professionisti, giuristi d&#8217;impresa anche per nomi altisonanti.<br />
Anche per motivi di privacy, non faccio nomi, ma devo dire che si stanno preparando diverse iniziative legali contro le nuove condizioni contrattuali, in quanto considerate palesemente illegali.</p>
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