
Prendo spunto da un commento dell’amico/lettore del ns. blog Sergio che ha lasciato nel post
Rating-Solita azienda valori differenti in piu’ banche??? una domanda e ne approfitto per dargli una risposta
Nel suo commento egli chiede:
D:) “Da quanti punti è composta la valutazione del rating ? 10-100-1000.
Se una azienda perde due punti di rating rispetto all’anno precedente.
Cosa significa in percentuale ??”
R:) Intanto Come appaiono i rating
La normativa di Basilea 2 fissa solo le linee guida, lasciando spazio alle banche sulle metodologie e sui processi che porteranno alla definizione del rating purchè siano considerati gli stessi principi di valutazione .
I rating possono apparire con delle lettere oppure possono essere numerici (ad esempio in una scala da 1 a 10, dove 1 è la massima valutazione e 10 indica situazione di default ovvero di insolvenza totale ).
Puoi prendere come esempio la tabella sottoindicata che fa capo a rating riconosciuti a livello mondiale con le lettere con specificato indicativamente il significato dei simboli .
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STANDARD & POOR’S
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MOODY’S
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CLASSIFICAZIONE DI SOLVIBILITA’
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AAA
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Aaa
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Ottimo: eccellente, massima solvibilità, rischio di perdita minimo
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AA+
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Aa1
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Ottimo fino buono: alta probabilità di pagamento
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AA
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Aa2
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AA-
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Aa3
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A+
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A1
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Buono fino discreto: copertura adeguata di interessi e ammortamenti ottimi attributi di investimento; ma anche elementi che possono agire negativamente in caso di variazione dello sviluppo economico
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A
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A2
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A-
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A3
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BBB+
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Baa1
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Discreto: copertura adeguata di interessi e ammortamenti, ma anche elementi speculativi o mancanza di protezione contro variazioni economiche
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BBB
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Baa2
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|
BBB-
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Baa3
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BB+
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Ba1
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Sufficiente: copertura molto modesta di interessi e ammortamenti anche in un buon contesto economico; incline al ritardo dei pagamenti
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BB
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Ba2
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BB-
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Ba3
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CCC
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Caa (1-3)
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Insufficiente: qualità scarsa, tutela degli investitori bassa, a grave rischio di ritardo dei pagamenti, insolvenza prevedibile.
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CC
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Ca
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SD/D
|
C
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Insolvente: in mora di pagamento
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Come si calcolano i rating?
La banca effettua valutazioni nei seguenti campi:
- capacità storica e futura di generare liquidità
- andamento del rapporto banca/impresa (utilizzo degli affidamenti, sconfinamenti, insoluti , ecc.);
- andamento del rapporto azienda/sistema bancario attraverso dati desumibili dalla Centrale dei Rischi e da strumenti analoghi di informazione .
- qualità e tempestività delle informazioni,
- management (continuità della dirigenza)
- caratteristiche e andamento del settore in cui opera l’azienda
Ritornando alla domanda specifica di Sergio , “se una azienda perde due punti di rating rispetto all’anno precedente cosa significa in percentuale ?”
Presumo che il rating sia basato su una scala numerica quindi , a mio avviso ,dovresti chiedere alla tua banca quale è la sua scala dopodichè fare il calcolo in percentuale diventa più facile .
Quale potrebbe essere il motivo della diminuzione della valutazione che dà la
Banca ?
Tra le possibili ipotesi può esserci la valutazione di bilancio con indici peggiorativi rispetto alle valutazioni precedenti, scoring andamentale in diminuzione dovuto ad un maggiore utilizzo del fido di cassa , utilizzo teso sempre al massimo dell’esposizione consentita , sconfinamenti, o insoluti da clienti su ricevute bancarie , su effetti o assegni .
Lasciami una tua osservazione .
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Ciao Patrizio Gatti
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Ogni istituto ha un suo sistema interno di rating, che può essere più o meno conforme alle direttive di Basilea 2.
Praticamente, quasi tutti gli istituti hanno sostituito precedenti metodologie discrezionali, con sistemi informatici proprietari, che agevolano il compito.
Il funzionario procede ad immettere i dati nel pc, ed il relativo software valuta una serie di indici economico -finanziari.
Alla fine, risulta una serie di indici, ognuno con un punteggio, che si sommano con una media ponderata, cioè ad ogni singolo indice si assegna un voto, e poi a questo si dà un peso, così da giungere ad un voto complessivo.
Questo nel caso di utilizzo di indice numerico.
Un esempio.
Ipotizziamo che il sistema preveda i seguenti sottoindici:
struttura patrimoniale
indice di liquidità
indice di redditività
indice di performance aziendale generale
(ogni istituto ne può costruire molti, basta rapportare alcuni dati di bilancio ad altri).
In ipotesi, i punteggi potrebbero essere:
2
5
3.
Ipotizziamo che i pesi utilizzati siano:
0,3
0,2
0,5.
Il punteggio totale sarà quindi dato da:
2(0,3)+5(0,2)+3(0,5)=3,1.
Di solito, gli indici sono studiati, in modo che più basso è il punteggio, meglio è (cioè significa minor rischio).
Ma tutto ciò non basta:
ultimamente entrano in gioco anche appositi punteggi, calcolati sui dati rilevati dalla centrale rischi.
Spesso, neppure il funzionario che immette tali dati nel computer, sa bene como siano costruiti questi sistemi di rating, proprio in quanto sistemi definiti dalla direzione con la società che implementa il sistema informatico.
Quanto precede vale, solitamente, per i rating numerici.
Questi sono solitamente compresi tra 0 e 10, e quindi due punti dovrebbero equivalere al 20%.
Poi, nulla eclude, invece, che si adottino, in alternativa o in aggiunta, più tradizionali voti, espressi come indicato nell’articolo, cioè con lettere, ed allora si tratta di sitemi sostanzialmente basati su valutazioni puramente discrezionali, e non matematiche.
con basilea 2 si ha un giudizio basato su una irgidita’ estrema senza valutare le potenzialita’ di un’ azienda cioe’ quello che potrebbe essere in unprossimo futuro specie se l’azienda ha fatto investimenti o ha ristrutturato i suoi settori. In questo senso basilea 2 e conseguentemente le banche stanno logorando l’economia
grazie
Ciao Pasquale , è proprio con l’estrema rigidità che è stata interpretata Basilea 2 che le rappresentanze delle imprese stanno chiedendo una moratoria su Basilea 2 anche in vista dei bilanci 2009 sicuramente meno virtuosi di buona parte delle imprese .Per il rating una piccola parte percentuale doveva contare, anche i piani futuri quindi budget business plan; purtroppo risulta invece che nella stragrande maggioranza dei casi contano solo i dati passati .
Grazie del commento ciao Patrizio
HAI RAGIONE CARO PATRIZIO E VORREI AGGIUNGERE CHE E’ ORA DI FINIRLA DI CONSIDERARE L’IMPRENDITORE UN NUMERO DA INSERIRE NEI COMPUTER E ATTENDERE LA RISPOSTA……… PENSO A QUANTO SIA FACILE PER LA MAFIA O PER CHI HA USUFRUITO DELLO SCUDO FISCALE OTTENERE CREDITO
SALUTI PASQUALE