Martedì scorso mi sono recato in banca ed ho incontrato un mio conoscente che non vedevo da tempo. Egli è proprietario di una piccola impresa, e , sapendo che nella mia attività di controllo gestionale mi occupo anche di analisi di bilancio, mi chiede :
“Ma i prelievi dei soci in una S.n.c. sono da considerarsi un attivo di bilancio o un passivo? ”
Questa domanda mi è stata rivolta in un momento in cui l’addetta ai fidi della Banca aveva appena finito di discutere con il commercialista dell’imprenditore .
3 Trucchi per combattere gli sprechi in azienda
Come dico sempre quando parlo di sprechi aziendali per misurarli ed iniziare a combatterli serve partire dalle cose semplici.
Innanzitutto è bene pensare che ogni inefficienza o carenza significativa dovrebbe essere valutata.
Per ottenere le misurazioni di questi oneri occorre conteggiare tutti i costi extra che in una condizione normale non ci sarebbero stati, misurando per esempio le ore perse, i materiali scartati, le spese doppie.
Ma Come? Sara’ possibile avviare un’impresa a costo zero per i giovani sotto i 35 anni???
“Con il decreto «Cresci-Italia» viene istituita una nuova figura di società per i giovani sotto i 35 anni: la Società Semplificata a Responsabilità Limitata.
Ciao, voglio augurarTi un Buon 2012 e ,se sei un lettore del blog, voglio anche ringraziarTi per avermi seguito.
Mi sono divertito a guardare gli articoli scritti e nello stesso tempo più letti del 2011 in questo blog.
Ecco i link dei 7 post più letti in Planconsulting.it nell’anno 2011.
Sempre attualissima la citazione di Luigi Einaudi. Anzi ancora di più lo è diventata con l’avvento della crisi e delle problematiche che sono state create anche dal mondo bancario che con un vero e proprio credit crunch ha contribuito a far affondare quelle imprese che già erano in difficoltà o si sono trovate in condizione di faticare .
Spesso per controllare gli sprechi dobbiamo cominciare dalle cose semplici l’importante è misurarli.
Vediamo un esempio reale.
In una impresa metalmeccanica di carpenteria pesante che lavora su grosse commesse è stato inviato un ordine di merce al fornitore utilizzando il fax .
Come utilizzare il Punto di Pareggio per le scelte aziendali
Sono convinto che il punto di pareggio è uno degli strumenti fondamentali per portare avanti un business pianificato di successo.
Da sempre ne ho sentito parlare e discutere di qualunque suo aspetto, infatti è una delle pratiche più adoperate e dibattute nella gestione economica.
Nonostante ciò , buona parte delle imprese non la considerano o non ne usufruiscono adeguatamente .
Un’azienda artigiana con fatturato medio annuo di 1 milione di euro ha sempre navigato in buone acque , il bilancio ha sempre prodotto un utile adeguato per le esigenze dei soci.
Nel 2009 ha ricevuto un insoluto di circa 180.000 euro per il fallimento di un cliente.
Gli insoluti arrivavano in maniera graduale, l’azienda ha sofferto, ha allungato i debiti verso i fornitori ed è sempre andata avanti con gli anticipi su sbf , cioè tutto il fatturato mensile veniva anticipato per coprire debiti vecchi.
La contabilità dei costi, usualmente vista come rilevazione dei costi reali a consuntivo col tempo si è trasformata in una pratica aziendale diretta a utilizzare i costi , in un primo momento come strumento di pianificazione e controllo, poi come strumento decisionale e strategico.
Ecco che può entrare in gioco la logica del kaizen costing che si può esprimere con una domanda ,prendendo spunto da un articolo di Aloi Felice (Se i processi migliorano i costi si riducono-Amministrazione & Finanza , 1996 , 14 , pag. 846 –Ipsoa Editore):
Come migliorare la gestione monetaria con il budget di cassa
Una piccola impresa metalmeccanica dall’inizio del 2010, per pagare le scadenze, si trova a farsi anticipare dalla banca tutto il fatturato del mese. In pratica si trova a rincorrere i fatturati.
Da un punto di vista di merito creditizio avendo sempre avuto un buon comportamento col sistema bancario , l’impresa ha rating (punteggi) abbastanza buoni.

















