Ristrutturazione aziendale in seguito a grossi insoluti. E i finanziamenti???

Circa due settimane fa un mio cliente mi presenta il giovane titolare di una piccola azienda metalmeccanica con un fatturato medio annuo di circa 1,5 milioni di euro, per analizzare la sua situazione finanziaria e per verificare se ci fosse stata la possibilità di seguirlo per l’elaborazione di un business plan per una ristrutturazione aziendale.

Il problema ?

All’inizio 2009 l’impresa ha preso una commessa importante circa 300.000 euro da un cliente che sino a quel momento non aveva mai dato segni di insolvenza .
Alle prime scadenze dei pagamenti il committente non ha pagato poi ha cominciato a chiedere rinnovi su rinnovi anche con effetti e poi ha iniziato a mandare indietro insolute anche le cambiali.
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Business Plan per guardare al futuro

Ogni idea imprenditoriale, prima di diventare un’ iniziativa concreta, deve essere valutata nei minimi dettagli.

Lo strumento fondamentale per non andare allo sbaraglio è il Business Plan.

Il piano strategico d’impresa è lo strumento per presentare e pianificare il progetto d’impresa che si intende realizzare.

La domanda verso il business plan,quale mezzo di supporto alle decisioni, risulta di notevole interesse non solo nella fase di avviamento di una idea imprenditoriale ma anche nelle fasi di accrescimento successive in cui si vogliono per esempio attuare operazioni di riconversione di impianti esistenti, di lancio di nuovi prodotti, di diversificazione della produzione e delle attività da svolgere.Ma anche altri fattori hanno contribuito al suo sviluppo e al suo costante maggiore impiego all’interno delle imprese italiane.

Il business plan è utile verso l’esterno ai fini dell’istruzione di pratiche di finanziamento per nuovi investimenti erogati da banche o enti pubblici.In questi casi la redazione di un business plan è spesso richiesta obbligatoriamente.

Oggi, il piano d’impresa ha comunque una connotazione ben precisa e una struttura di riferimento consolidata, che agevola i soggetti preposti a valutare la bontà dell’iniziativa. Il business plan si compone generalmente di due documenti:una parte descrittiva che fornisce informazioni qualitative e una parte numerica relativa alle analisi quantitative.

L’analisi quantitativa esamina i dati di bilancio, essenziali per una analisi storica ma al contempo indispensabili quale dato di partenza per lo sviluppo dei budget previsionali, al fine di evidenziare le caratteristiche economiche, finanziarie e patrimoniali di una azienda.