Riprendo l’articolo precedente “Reparto in perdita: Conviene chiudere la produzione o no? Qual’ e’ la giusta decisione?” dove a seguito dei controlli con la contabilità analitica si è visto che il reparto XXX, che rappresentava il 30% del volume di affari, dopo l’ attribuzione dei costi indiretti , si trovava in perdita .
L’azienda stava per chiudere il reparto quando , dopo aver fatto una simulazione si è visto che se il comparto rimaneva in piedi l’utile globale dell’azienda rimaneva circa il 10% sul fatturato .In caso di chiusura invece l’utile scendeva al 6% .
Come era possibile una cosa del genere ?
Qual’è stato il mio parere dopo la simulazione?
Circa 2 anni fa un’azienda metalmeccanica ha cominciato a controllare la sua produzione con la contabilità analitica per centro di costo per verificare la produttività dei vari reparti .
Grazie al sistema di controllo ci si è resi conto che un centro di costo XXX che rappresentava circa il 30% del fatturato era sempre in perdita .
Poichè l’azienda aveva applicato un sistema di imputazione a full costing, il reparto era sempre in utile anche se di poco ,prima dell’imputazione dei costi indiretti. Dopo l’imputazione dei costi indiretti invece, andava in perdita del 5% sui ricavi .
Come valutare la giusta imputazione dei costi indiretti al prodotto
All’inizio di giugno 2012 mentre stavo tenendo un corso di formazione aziendale, sono entrato nel tema della suddivisione dei costi indiretti .
Quest’ultimi sono spese che non si attribuiscono direttamente al prodotto e che possono essere distribuiti fra i vari oggetti con coefficienti di partizione quantificati con vari metodi.
L’azienda in questione da anni adotta un sistema a full costing attribuendo cioè i costi indiretti ad ogni manufatto. L’ imputazione viene eseguita in base all’incidenza dei ricavi in percentuale sul totale del fatturato .
“Azzerare gli Sprechi Aziendali” -Per migliorare l’efficienza in azienda ! L’Ebook di Patrizio Gatti
Ciao, è con vero piacere che Ti presento il mio nuovo Ebook in uscita il 4 novembre 2011 “Azzerare gli Sprechi Aziendali” per Migliorare l’Efficienza dell’Impresa Attraverso il Controllo dei Costi , edito da Bruno Editore Casa Editrice Leader per gli ebook per la formazione in Italia.
Leggendo questo ebook entrerai nel mondo dei costi aziendali e scoprirai vari modi pratici per controllarli e ridurre gli sprechi.
È molto importante rendersi conto che conoscere tutte le spese è essenziale per avere una base per le scelte da farsi.
La contabilità direzionale svolge un compito efficace solo se è di reale supporto nella gestione dei costi, agendo sulle loro cause, sia in anticipo che in modo simultaneo.
A proposito di ciò può essere interessante introdurre le filosofie del Target costing e del kaizen costing.
“Il tipo di spreco più pericoloso è quello che non siamo in grado di riconoscere”
Shigeo Shingo
Riprendo il tema degli sprechi come già iniziato nell’articolo “Sprechi Aziendali:Ma è argomento per tutte le imprese?”
Nell’articolo Avevo scritto che avremo ripreso con dei racconti reali alcuni dei quali raccontati dal Presidente della piccola cooperativa protagonista nel precedente post.
Questo semplice episodio per dire che gli sprechi si possono rilevare in qualsiasi realtà, non solo nelle grandi imprese.
Siamo a novembre 2010 in un ufficio dove tra gli altri si svolgono anche servizi commerciali.
Reti d’ impresa……il futuro?
La Rete d’imprese è indubbiamente il nuovo modo di “fare impresa”…..vuoi per necessità, vuoi per opportunità ma sempre più imprese trovano nell’ aggregazione e collaborazione la risposta chiave per reagire e sopravvivere in un mercato in continua evoluzione.
Continua a leggere
Dall’ intervento preso in esame sulla riorganizzazione ed il miglioramento della struttura aziendale sono emersi aspetti interessanti non solo sulle dimensioni analizzate nei vari articoli ma anche, e soprattutto, sull’ interesse e la volontà dell’ azienda di iniziare un percorso maturo in cui le parole d’ ordine sono partecipazione, collaborazione e coinvolgimento.
Per l’ azienda è stato un importante momento di riflessione non solo per analizzare la situazione attuale e vedere in concreto le inefficienze e i punti di debolezza ma anche uno stimolo per impostare un percorso di miglioramento continuo.
Lo scopo di questo articolo e quello di sensibilizzare anche le piccole imprese che lavorano su commessa a fare programmazione utilizzando anche dei semplici diagrammi che possono aiutare nel controllo dell’avanzamento lavori. Insieme alla preventivazione economica su una commessa, è infatti molto importante la programmazione a livello di tempo dei lavori .
Per questo fine può essere utile il diagramma di Gantt .
Una delle domande che spesso mi viene posta è:
“E’ meglio perdere quel lavoro,quella commessa ,quella vendita , o accettare il prezzo con guadagni per noi più bassi?”

Per arrivare a questa risposta a volte importantissima per alcune imprese , che va valutata attentamente e assolutamente caso per caso , voglio provare a dare alcune brevi indicazioni di carattere generale per cominciare a considerare la questione.
Occorre innanzitutto ,grazie alla contabilità analitica ,stabilire se ragionare in termini di Full Costing o Direct costing .
Continua a leggere















