3 Trucchi per combattere gli sprechi in azienda
Come dico sempre quando parlo di sprechi aziendali per misurarli ed iniziare a combatterli serve partire dalle cose semplici.
Innanzitutto è bene pensare che ogni inefficienza o carenza significativa dovrebbe essere valutata.
Per ottenere le misurazioni di questi oneri occorre conteggiare tutti i costi extra che in una condizione normale non ci sarebbero stati, misurando per esempio le ore perse, i materiali scartati, le spese doppie.
Ciao, voglio augurarTi un Buon 2012 e ,se sei un lettore del blog, voglio anche ringraziarTi per avermi seguito.
Mi sono divertito a guardare gli articoli scritti e nello stesso tempo più letti del 2011 in questo blog.
Ecco i link dei 7 post più letti in Planconsulting.it nell’anno 2011.
Spesso per controllare gli sprechi dobbiamo cominciare dalle cose semplici l’importante è misurarli.
Vediamo un esempio reale.
In una impresa metalmeccanica di carpenteria pesante che lavora su grosse commesse è stato inviato un ordine di merce al fornitore utilizzando il fax .
“Il tipo di spreco più pericoloso è quello che non siamo in grado di riconoscere”
Shigeo Shingo
Riprendo il tema degli sprechi come già iniziato nell’articolo “Sprechi Aziendali:Ma è argomento per tutte le imprese?”
Nell’articolo Avevo scritto che avremo ripreso con dei racconti reali alcuni dei quali raccontati dal Presidente della piccola cooperativa protagonista nel precedente post.
Questo semplice episodio per dire che gli sprechi si possono rilevare in qualsiasi realtà, non solo nelle grandi imprese.
Siamo a novembre 2010 in un ufficio dove tra gli altri si svolgono anche servizi commerciali.
Il primo luglio 2011 mentre stavo andando a Milano , con il Presidente di una piccola società cooperativa, per una riunione con rappresentati di varie aziende , siamo entrati nell’argomento degli sprechi aziendali .
Gli racconto che a volte, mi trovo ad affrontare la questione ed a cercare di implementare sistemi per diminuirli insieme alle direzioni delle imprese. Egli interessato a quanto accennavo mi chiede di spiegargli meglio per capire esattamente di cosa parlavo e soprattutto voleva sapere se poteva essere un tema utile per la sua realtà .
Effettivamente io ho detto pochissimo , perché è bastato che gli introducessi l’argomento e Lui ha cominciato , a raffica , a farmi esempi concreti .
Dall’ intervento preso in esame sulla riorganizzazione ed il miglioramento della struttura aziendale sono emersi aspetti interessanti non solo sulle dimensioni analizzate nei vari articoli ma anche, e soprattutto, sull’ interesse e la volontà dell’ azienda di iniziare un percorso maturo in cui le parole d’ ordine sono partecipazione, collaborazione e coinvolgimento.
Per l’ azienda è stato un importante momento di riflessione non solo per analizzare la situazione attuale e vedere in concreto le inefficienze e i punti di debolezza ma anche uno stimolo per impostare un percorso di miglioramento continuo.
Riprendiamo dall’articolo precedente a raccontare dell’intervento sulla riorganizzazione aziendale presso una piccola impresa Manifatturiera .
Vorrei parlare di coesione e spirito di gruppo, dimensione che è risultata marcatamente positiva nell’ azienda analizzata.
Un’ azienda per essere efficace ed efficiente ha bisogno di creare al suo interno un gruppo di lavoro coeso e ben affiatato.














