” L’Abi ha ha prorogato fino al 30 giugno la moratoria sui crediti alle imprese e la validità delle «nuove misure per il credito alle pmi», il pacchetto di iniziative a sostegno delle imprese in difficoltà, messo a punto dal settore con il ministero dell’economia, quello dello sviluppo economico e con le associazioni imprenditoriali.
Abi, banche e imprese sono al lavoro «per concludere un nuovo accordo compatibile con l’evoluzione della congiuntura».
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Proprio ieri un mio nuovo cliente ha chiamato il direttore di una banca con la quale opera, chiedendo, dopo la presentazione di fatture all’anticipo del giorno prima, se avesse mandato in lavorazione lo smobilizzo, poichè aveva da effettuare alcuni pagamenti.

La sua risposta, con voce molto alterata, è stata che non sopporta la gente che gli porta clienti che mandano insoluti e che comunque, anche se non volentieri, per un importo ridotto l’anticipo glielo aveva autorizzato.
Verso il 20 di aprile di quest’anno, un mio cliente nel settore metalmeccanico artigiano , mi dice che all’inizio del mese ha portato presso una Banca con la quale opera , del portafoglio sbf di un nuovo compratore che gli avrebbe pagato con riba a 30 gg il primo acconto pari al 20% dell’importo dell’ordine.
L’artigiano emette quindi riba al 30.04.2012 e la banca gli anticipa i soldi .
Il cliente del piccolo imprenditore 10 gg prima della scadenza chiede una ulteriore dilazione di un mese, che la ditta metalmeccanica gli concede.
Il titolare dell’impresa si reca alla “sua banca” , parla con il funzionario di riferimento al quale gli spiega l’accaduto, chiedendo se poteva richiamare la ri.ba e riemetterne una nuova a sostituzione con scadenza un mese dopo a quella precedente.
Ma il business plan serve Veramente a qualcosa per le richieste di credito bancario?
Negli ultimi periodi , nonostante il credit crunch , ho visto un interesse sempre maggiore per i piani di impresa . Naturalmente devon essere ben fatti .
Come ormai bene si sa, per il conteggio del rating che determina la possibilità di accesso al credito, il business plan purtroppo conta ancora poco .
Una notizia per le imprese che avrebbe avuto dell’ incredibile .
Peccato che è ancora tutto in discussione ed il Governo sembra che cercherà di correggere il tiro …
Ma cosa è successo?
In seguito ad un emendamento della senatrice del PD Anna Rita Fioroni nel voto di fiducia , si è imposto il decadimento di tutte le commissioni, gli oneri o le competenze accessorie delle banche a fronte delle concessioni di linee di credito » .
A seguito del provvedimento del Governo i vertici dell’Abi si sono dimessi in massa .
E’ stata una cosa abbasatanza pesante che ha comportato adirittura la “minaccia” del blocco del credito.
Secondo l’Abi la norma danneggia gli investimenti mettendo a rischio il credito alle imprese costringendo il sistema creditizio ad una stretta creditizia oltre all’applicazione dei tassi più alti.
Riporto di seguito alcuni delle notizie apparse su www.asca.it:
Col fine di sostenere il sistema del Credito è stato firmato l’Accordo Abi-imprese per la Nuova moratoria dei prestiti alle Pmi
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(ASCA) – Roma, 28 feb -
Firmata oggi a Roma l’intesa sulle ”Nuove misure per il credito alle Pmi” dall’Abi, dall’Alleanza delle Cooperative, Assoconfidi, Cia, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria, Rete Imprese Italia. Hanno siglato l’intesa anche Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti e Vittorio Grilli, Vice ministro dell’economia e delle Finanze.
Si è ricominciato purtroppo a parlare di credit crunch ,anche se in realtà non si era mai smesso, ma solo un pò diminuito forse nella speranza anche di vedere le cose in modo un pò più positivamente .
Ecco una notizia apparsa oggi su www.ansa.it
Banche: Eba, possibile credit crunch
Enria a Der Spiegel, istituti non siano troppo avversi a rischio
Nell’articolo precedente abbiamo parlato della restrizione che ci sarà da gennaio 2012 per le imprese sugli impieghi scaduti.
Per mitigare l’effetto dei più ristretti termini come si apprende dal sito dell CONFAPI il 23 novembre è stato firmato il Protocollo d’intesa “Comunicazione alle imprese sull’entrata in vigore dei nuovi termini per la segnalazione degli sconfinamenti bancari (past due)” .
Hanno aderito all’accordo Abi, Alleanza delle Cooperative italiane, Assoconfidi, Confagricoltura, Confedilizia, CIA, Coldiretti, Confapi, Confindustria e Rete Imprese Italia.















