Sempre attualissima la citazione di Luigi Einaudi. Anzi ancora di più lo è diventata con l’avvento della crisi e delle problematiche che sono state create anche dal mondo bancario che con un vero e proprio credit crunch ha contribuito a far affondare quelle imprese che già erano in difficoltà o si sono trovate in condizione di faticare .
Un’azienda artigiana con fatturato medio annuo di 1 milione di euro ha sempre navigato in buone acque , il bilancio ha sempre prodotto un utile adeguato per le esigenze dei soci.
Nel 2009 ha ricevuto un insoluto di circa 180.000 euro per il fallimento di un cliente.
Gli insoluti arrivavano in maniera graduale, l’azienda ha sofferto, ha allungato i debiti verso i fornitori ed è sempre andata avanti con gli anticipi su sbf , cioè tutto il fatturato mensile veniva anticipato per coprire debiti vecchi.
Abolire l’IRAP per favorire la crescita – PMI anche piu’ competitive
“Il 67% delle pmi ritiene che il taglio dell’Irap sia la condizione necessaria per accrescere la competitività della propria impresa. Questo è quanto emerge da un’indagine promossa dal Centro Studi Confapi su 1.500 pmi del nostro paese.
Il restante 33% si divide tra coloro che non pensano che il taglio dell’Irap potrebbe ridare slancio (10%) e gli indecisi (23%).” Fonte Confapi.org
Abolire l’ IRAP….così invece esordisce il Presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio, Paolo Galimberti, nella conferenza che si è tenuta qualche giorno fa sul “ futuro del Paese ”.
Moratoria debiti – proroga fino al 31 gennaio 2011
Prorogata di 7 mesi la moratoria sui debiti bancari .
Le domande infatti potranno essere presentate fino al 31 gennaio 2011 e saranno ammesse alla sospensione soltanto le operazioni che non siano gia’ state oggetto di moratoria.
La Regione Toscana per fronteggiare la crisi mette in campo una nuova misura molto interessante e cioè garanzie per finanziamenti alle aziende per pagare gli stipendi per un anno .
Oltre che a ridare la notizia ormai nota dal 23 febbraio 2010 , mi preme sottolineare che probabilmente solo le imprese che avranno adeguati parametri di bilancio potranno accedervi .
Al momento non conosco ancora i dettagli ed aspetto come tanti con gloria l’uscita del bando ,con la speranza, proprio come sembra, che sia davvero un’ottima iniziativa da imitare anche da parte delle altre regioni italiane.
Vedendo però le altre misure per il rilascio di garanzie per la liquidità che sono state chiamate ” anticrisi “ , in realtà ,molte piccole imprese non hanno potuto accedervi per per la mancanza dei parametri di bilancio richiesti .
Quindi come già scritto in altri post , occorre sottolineare di fare attenzione all’importanza dei dati aziendali anche per poter accedere alle agevolazioni .
Volevo inoltre chiederti cosa ne pensi , se trovi anche tu che questa Misura anticrisi sia davvero molto interessante e se conosci altre iniziative del genere in Italia.
Adesso per i dettagli Ti lascio al post di Alessandra
ciao Patrizio Gatti
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Toscana – Prestiti alle aziende per pagare gli stipendi la prima del genere in Italia.
La Regione Toscana per fronteggiare la crisi mette in campo una nuova misura.
Finora la Regione aveva garantito alle imprese prestiti per far fronte alla carenza di liquidità, per acquistare nuove scorte, per trasformare debiti da breve a medio o lungo termine, per estinguere prestiti e per nuovi investimenti.
Circa due settimane fa un mio cliente mi presenta il giovane titolare di una piccola azienda metalmeccanica con un fatturato medio annuo di circa 1,5 milioni di euro, per analizzare la sua situazione finanziaria e per verificare se ci fosse stata la possibilità di seguirlo per l’elaborazione di un business plan per una ristrutturazione aziendale.
Il problema ?
All’inizio 2009 l’impresa ha preso una commessa importante circa 300.000 euro da un cliente che sino a quel momento non aveva mai dato segni di insolvenza .
Alle prime scadenze dei pagamenti il committente non ha pagato poi ha cominciato a chiedere rinnovi su rinnovi anche con effetti e poi ha iniziato a mandare indietro insolute anche le cambiali.
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Giovedì primo ottobre , dopo una lunga riunione con alcuni imprenditori della mia provincia, mi sono trovato con loro a cena .
Parlando con l’amico Adriano si commentava la giornata e gli interventi che si eran susseguiti nell’incontro.
Molti dei presenti avevan fatto notare il disagio che la restrizione del credito sta provocando alle Piccole imprese .
Mentre commentavamo un episodio che era emerso sulla eccessiva richiesta di garanzie personali da parte della banca per
una richiesta di finanziamento , Adriano mi dice che gli sembra di vivere una scena del film “Tu mi Turbi”
interpretato da Roberto Benigni dove egli chiede un mutuo per la casa ad un Direttore di Banca .
Eccola, l’ho trovata, e….. se riesci… fatti due risate .
E tu hai mai vissuto una situazione simile?
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Ciao Patrizio Gatti
















