Regione Toscana – No al nucleare, Si alle energie alternative

Il governo ha confermato la scelta del nucleare. La posizione ufficiale della Regione Toscana è chiara: NO al nucleare, bisogna puntare sulle energie rinnovabili.
La Regione ha infatti da pochi giorni emanato un bando rivolto ad imprese, enti locali e Asl per assegnare 29,2 milioni di euro destinati per finanziare progetti che prevedano la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio energetico, la cogenerazione o il teleriscaldamento. Questi incentivi attiveranno investimenti per 150 milioni di euro.
Si tratta di un ulteriore importante aiuto che la Toscana mette a disposizione del suo sistema economico, promuovendone l’efficienza, la sostenibilità e fornendo un aiuto all’economia regionale per affrontare la crisi.
I 29,2 milioni saranno erogati in due fasi. Nella prima ci sarà tempo fino al 30 settembre per presentare le domande per accedere a 21,7 milioni di euro. Nella seconda le domande potranno essere presentate fino al 01.03. 2010 per ottenere gli altri 7,5 milioni di euro.
Queste risorse serviranno a sostenere i costi in più che i beneficiari avranno per l’utilizzo di soluzioni e tecnologie ad alto rendimento e a minor impatto ambientale. In questo modo diventa più conveniente l’utilizzo delle fonti rinnovabili (dal fotovoltaico all’eolico, all’idroelettrico, alle biomasse, alla geotermia a media e bassa entalpia), della cogenerazione e del teleriscaldamento.
Il bando prevede che i lavori siano realizzati entro due anni dalla concessione dell’aiuto.
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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting
A breve è previsto che la Regione Toscana presenterà il bando rivolto alle imprese, agli enti locali e alle Asl che investiranno in energie alternative.

Non c’è un limite minimo per accedere ai finanziamenti che potranno coprire una percentuale variabile dal 15 al 40% dell’ intero investimento .
E’ la prima parte di un progetto cospicuo che in totale ammonta a 52,7 milioni di Euro e che la Regione erogherà in due fasi temporali diverse.
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Tra le fonti di energia rinnovabili quella solare è indubbiamente la più importante e su cui si concentra maggiormente la ricerca.
Ciò e dovuto al fatto che trasformare l’ energia solare in energia elettrica e calore è estremamente vantaggioso in termini sociali, ambientali ed economici.
L’ energia solare fotovoltaica è una fonte inesauribile di energia pulita, completamente gratuita che permette di produrre elettricità secondo le proprie esigenze con costi di manutenzione minimi e soprattutto un impatto ambientale quasi nullo.
Unico svantaggio è il costo iniziale che ricade completamente sul consumatore finale. Fortunatamente i governi più avveduti, a seguito degli accordi di Kyoto, hanno legiferato a favore dello sviluppo del fotovoltaico compensando con incentivazioni gli svantaggi iniziali.
In Italia periodicamente vengono emessi bandi a livello regionale, provinciale o comunale che danno la possibilità di finanziare il 20-30% dell’ investimento con contributi a fondo perduto. A livello statale il sistema di incentivazione è il Conto Energia.
Si tratta di un sistema di incentivazione alla produzione di energia elettrica che se immessa nella rete nazionale viene retribuita o, se autoconsumata , viene scalata dalla propria bolletta conseguendo un guadagno pari alla differenza tra costo al dettaglio del KWh e quello all’ingrosso.
Non meno importanti sono gli incentivi derivanti dalla Finanziaria 2008 che prevede una detrazione del 55% ripartibile in 3 anni dei costi sostenuti per il fotovoltaico e i benefici derivanti dall’ applicazione di un’ IVA agevolata del 10% anziché del 20% per gli impianti solari termici

In relazione all’efficienza energetica ecco che elenco un bando emanato dal
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane, per il quale sono stati stanziati € 10.000.000,00.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda di contributo imprese associate, anche in forma temporanea. L’associazione deve comprendere enti pubblici di ricerca la cui quota di partecipazione non sia superiore al 50%.
COSTI AMMISSIBILI
a. Spese per ricercatori o esperti in materia per la definizione del progetto;
b. fornitura di software, hardware e strumentazioni di misura strettamente necessari all’ ottenimento dei risultati;
c. competenze tecnico-scientifiche per lo sviluppo della ricerca;
d. competenze per la valutazione dell’ impatto potenziale, in termini energetici, ambientali e di incremento della qualità dell’ ambiente urbano;
e. realizzazione di prototipi;
f. campagne di diffusione dei risultati,
Il costo complessivo di ogni singolo progetto presentato dovrà essere non inferiore a 300.000 Euro e non superiore a 3.000.000 Euro.
La dura del progetto di ricerca dovrà essere non inferiore ai 12 mesi e non superiore ai 24 mesi.
La scadenza è quella del termine delle risorse messe a disposizione, verranno ammesse all’istruttoria le domande che risultano spedite a partire dalla data di pubblicazione del comunicato del Bando in Gazzetta Ufficiale (23 dicembre u.s.) per un periodo non superiore a cinque mesi.
Per le modalità consigliamo di verificare direttamente nel sito del ministero o di contattarci tramite il ns. form
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A cura di Dott.ssa Gervasi Alessandra
Ufficio Finanziamenti agevolati Plan Consulting
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