Banche : Un altro bello schiaffone alle imprese
Era quasi una cosa scontata , ma qualcuno sperava, se non nell’azzeramento, almeno in un bel miglioramento delle condizioni bancarie a favore dei più deboli.
Invece chissà come mai, hanno vinto ancora i poteri forti, infatti l’hanno avuta vinta gli Istituti di Credito.
Ma il business plan serve Veramente a qualcosa per le richieste di credito bancario?
Negli ultimi periodi , nonostante il credit crunch , ho visto un interesse sempre maggiore per i piani di impresa . Naturalmente devon essere ben fatti .
Come ormai bene si sa, per il conteggio del rating che determina la possibilità di accesso al credito, il business plan purtroppo conta ancora poco .
Una notizia per le imprese che avrebbe avuto dell’ incredibile .
Peccato che è ancora tutto in discussione ed il Governo sembra che cercherà di correggere il tiro …
Ma cosa è successo?
In seguito ad un emendamento della senatrice del PD Anna Rita Fioroni nel voto di fiducia , si è imposto il decadimento di tutte le commissioni, gli oneri o le competenze accessorie delle banche a fronte delle concessioni di linee di credito » .
A seguito del provvedimento del Governo i vertici dell’Abi si sono dimessi in massa .
E’ stata una cosa abbasatanza pesante che ha comportato adirittura la “minaccia” del blocco del credito.
Secondo l’Abi la norma danneggia gli investimenti mettendo a rischio il credito alle imprese costringendo il sistema creditizio ad una stretta creditizia oltre all’applicazione dei tassi più alti.
Riporto di seguito alcuni delle notizie apparse su www.asca.it:
Col fine di sostenere il sistema del Credito è stato firmato l’Accordo Abi-imprese per la Nuova moratoria dei prestiti alle Pmi
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(ASCA) – Roma, 28 feb -
Firmata oggi a Roma l’intesa sulle ”Nuove misure per il credito alle Pmi” dall’Abi, dall’Alleanza delle Cooperative, Assoconfidi, Cia, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria, Rete Imprese Italia. Hanno siglato l’intesa anche Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti e Vittorio Grilli, Vice ministro dell’economia e delle Finanze.
Ciao riprendo un articolo pubblicato sul Tirreno il 24-11-2011 dal titolo «Banche, stretta sulla liquidità» che puoi trovare qui dove ho tracciato la situazione finanziaria come è percepita da una buona fetta di aziende nel mio territorio.
” MASSA. Crisi di liquidità delle aziende sempre più profonda.
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Attenzione alle richieste di finanziamento : per impegnarsi occorre la Delibera !!!
Sembra una cosa scontata ma spesso non lo è.
Mentre mi trovavo sul treno per andare a Roma, un amico mi ha raccontato che un imprenditore suo conoscente si è trovato in difficoltà perché aveva richiesto un finanziamento bancario chirografario con il fine di coprire gli investimenti . Al momento in cui il prestito doveva essere deliberato, c’è stato un passo indietro dell’Istituto per il cambio della sua politica aziendale.
Come previsto da tanti il costo del denaro sta mantenendo una tendenza verso l’alto.
Intanto una buona parte di imprese ha ricevuto nel mese di settembre da alcuni gruppi bancari, la lettera nella quale si dice che aumentano le condizioni ( informativa che ci arriva anche perchè essa è prevista dalla legge ) .
Il costo degli oneri finanziari sembra destinato ancora a crescere ?
Mentre una fetta significativa di imprese sta lottando per ottenere finanziamenti per avere un pò di ossigeno per poter andare avanti, la Commissione europea vara le proposte per la direttiva su Basilea 3, puntando a un rafforzamento del sistema bancario dell’area euro.
I nuovi elementi della direttiva infatti prevedono un rafforzamento della governance, sanzioni fino al 10% del fatturato annuo, e meno ricorso alle agenzie di rating per le decisioni sugli investimenti. (Fonte ASCA- Roma, 20 luglio.2011)
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Reti d’ imprese……PMI alla ricerca di credito

Le Reti dì impresa sembrano essere la “moda” del momento…..le PMI ci credono e tentano la carta dell’ aggregazione vuoi per convinzione vuoi per necessità.
Senza dubbio le Reti possono rappresenatare un’ ottima opportunità per riprendersi dalla crisi e diventare più competitivi sui mercati internazionali ma anche un’ ottima occasione per facilitare i rapporti con il sistema bancario.
















