Riprendo il post precedente per raccontare come è andata in un corso di formazione aziendale mentre stavamo analizzando alcuni dati della situazione patrimoniale dell’azienda in questione .
Dopo aver visto alcuni indici di solidità che erano negativi, la domanda della responsabile amministrativa è stata: “ Se ho questi indici patrimoniali negativi come mai ho un rating bancario tutto sommato più che sufficiente? “
Due settimane fa, mentre tenevo un corso di formazione aziendale e stavo affrontando l’analisi di bilancio, discutevo con i partecipanti sull’importanza degli indici più significativi e della loro soggettività a seconda dell’azienda.
Durante la proiezione delle slides della classificazione delle attività correnti , delle attività immobilizzate delle passività consolidate, dei debiti a breve e del Capitale Netto, facevo notare, mettendo a confronto le grandezze, che potevamo già vedere e immaginare gli indici del bilancio in esame .
Alla fine del mese di maggio 2012 sono stato ricontattato, dopo anni , da un mio cliente al quale avevo fatto nel 2007 una analisi del bilancio con relativo rating .
Al tempo dell’analisi il cliente aveva uno scoring di bilancio buono ed aveva in banca un punteggio andamentale discreto. Le banche quindi anche per il fatto che il cliente si è sempre comportato correttamente ed aveva personalmente dei buoni patrimoni, hanno affidato adeguatamente la sua Società .
Leggo molto volentieri l’articolo pubblicato il 18/2/2012 su Italia Oggi “Innovazione batte credit crunch” di Cinzia De Stefanis .
Infatti prendendo spunto dall’articolo sembra che “dal 15 febbraio sono a disposizione delle Pmi 75 milioni di euro per l’accesso al credito“.
Nel dicembre 2011 mi è capitato di fare una analisi di bilancio ad una società di persone composta da 2 soci . Essendo una snc , il conto economico non comprendeva il “costo ” degli “eventuali stipendi dei soci” .
In realtà , il loro prelievo, come di consueto, dalla ditta veniva effettuato sotto forma di “prelevamento titolare “ con la voce che appare nello stato patrimoniale come un credito che ha la società verso i soci.
In riferimento alla Manovora Monti voglio entrare brevemente nel merito delle Garanzie messe a disposizione per le Imprese .
Prendo spunto da un articolo apparso su Italia Oggi del 06/12/2011 dal Titolo “Garanzie fino a 2,5 mln alla pmi a copertura dell’80% del finanziamento bancario ” posso dire che nel caso di approvazione del decreto potrebbe essere una cosa molto interessante per le imprese .
Siccome però, si passerà sempre attraverso Banche e Consorzi Fidi , buona parte delle aziende con rating non buoni , probabilmente ne saranno escluse.
Certo è che le imprese che hanno la possibilità di accedere alle richieste di finanziamento dovrebbero fare in modo di ricorrere a tali strumenti di garanzia e non farsi scappare l’occasione.
E’ vero , c’è chi dice che la crisi sta rovinando tante imprese e tante le ha rovinate ,c’è chi è stato capace di reinventarsi e cambiare rotta per rimediare ai cali dei fatturati, c’è chi cavalca la crisi per non pagare puntualmente le fatture, c’è chi ha subito la crisi pesantemente e si è indebitato più del dovuto per pagare gli stipendi e mantenere posti di lavoro, c’è chi è riuscito a creare business che non hanno risentito della recessione e poi ci sono le banche che invece di aiutare le imprese in molti casi le hanno messe in difficoltà grazie alla stretta creditizia .
Ma allora qual’è la verità?
Un’azienda di produzione con circa 40 dipendenti mi ha incaricato di effettuare una analisi di bilancio con il calcolo degli indici e dello scoring finanziario .
Da anni l’azienda produce una certa quantità di componenti ed ha sempre avuto i magazzini con un numero sufficiente di prodotti per soddisfare le esigenze della clientela.
All’azienda non mancava l’utile finale netto anzi, questo è sempre stato congruo con il fatturato.
Negli ultimi 2 anni tuttavia c’è stato un guadagno in parte dovuto ad un aumento sproporzionato della produzione di prodotti che giacciono in magazzino.
Come non perdere il controllo economico- finanziario dell’azienda
Nel marzo 2011 ho avuto un colloquio con il responsabile amministrativo di una piccola azienda che mi ha contattato per avere un parere sulla tipologia di finanziamento da richiedere per affrontare un investimento importante.
L’Azienda del settore metalmeccanico con circa 35 dipendenti da qualche anno ha cominciato ad analizzare i dati aziendali tramite alcuni strumenti del controllo di gestione coadiuvato da report mensili sull’andamento economico e finanziario.
Ma come gli utili netti più alti possono darci indici peggiori?
Ciao oggi ti voglio raccontare un episodio relativo ad una analisi che ho fatto ad una piccola azienda circa 7 giorni fa, anche con l’ausilio del software Top Value .
L’imprenditore mi ha chiesto di analizzare la sua impresa ,chiedendomi come mai ha avuto più utile nel 2010 avendo diminuito il fatturato ed essendo consapevole che le spese fisse erano rimaste grossomodo quelle dell’anno precedente .
















