Attenzione alle segnalazioni in centrale Rischi: una storia vera!!!
Ciao , Oggi ti voglio raccontare un fatto vero accaduto proprio i primi di settembre 2010 .
Parliamo di una piccola impresa con affidamenti bancari in più banche , impresa che mai ha sconfinato oltre il fido concesso , che si è sempre comportata correttamente ,che ha rating buoni e per tutte queste caratteristiche gode di buona stima tra i funzionari bancari .
Basilea 3 – Regole più stringenti !!!
Dopo mesi di trattative ieri i Governatori del G10 e i Capi della Vigilanza dei paesi più industrializzati del mondo hanno finalmente raggiunto un accordo sulle nuove regole di Basilea 3 a cui le banche dovranno attenersi per far fronte ad eventuali nuove crisi del credito internazionale. A novembre il definitivo via libera.
Basilea 3 – restrizione del credito?
Dopo il “ fallimento” di Basilea 2, in quest’ ultimo periodo si è parlato molto di Basilea 3 e delle nuove regole per stabilizzare il sistema bancario cercando di ridurre al minimo i rischi di crac, si pensi al caso Lehman.
Obiettivo principale di Basilea 3 è infatti rafforzare la regolamentazione del capitale e della liquidità delle banche aumentando quantità e qualità del patrimonio aziendale.
Occupandomi per buona parte del mio tempo di pianficazione finanziaria non potevo non trovarmi ad affrontare l’ormai vicina scadenza del 5 luglio 2010 , ovvero il nuovo “sconvolgimento delle modalità di scadenza “ per i pagamenti delle Ri.Ba , per effetto della Direttiva Europea PSD (Payment Services Directive ) che già dal 1° marzo ha introdotto le novità per le valute relativamente a bonifici e carte di pagamento.
Quello che preoccupa maggiormente invece, sentendo anche il parere di alcuni imprenditori ed amministratori di imprese , è la parte relativa ai servizi di incasso (RI.Ba, RID,)che entrerà in vigore tra poco più di 2 mesi.
Valutazione del merito creditizio un “cruccio” per molte aziende
Come già anticipato in un articolo precedente la Regione Toscana ha attivato la linea di intervento del fondo emergenza economia liquidità per il sostegno ed il mantenimento dell’ occupazione.
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Confidi…..ammortizzatori della crisi ???

Come risulta da una recente indagine della Fedart Fidi (Federazione Nazionale Unitaria dei Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia) nei primi sei mesi del 2009 il sistema italiano dei Confidi artigiani ha erogato garanzie su finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese per quasi 3,6 miliardi di euro, 13 miliardi in tutto l’ anno. “Nel mondo dell’ artigianato un imprenditore su due si rivolge ai Confidi per risolvere le proprie esigenze finanziarie” ( fonte: www.ilsole240re.com).
I Confidi si confermano dunque uno strumento essenziale per interfacciarsi con il sistema bancario, dei veri e propri ammortizzatori della crisi ma non ancora sufficiente e soprattutto non accessibile a tutti.
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Anche se in questo blog si tratta principalmente materia aziendale e rapporto banca impresa , non possiamo non trattare un argomento così importante .La Moratoria dei debiti sui mutui per i Privati.
Abbiamo già scritto su questo argomento in un articolo precedente, oggi vorrei riprenderlo ed entrare più nel tecnico per rispondere anche ad una domanda posta dal nostro lettore e amico Mauro ,che troviamo spesso anche in Facebook , il quale tramite e-mail ci chiede:
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Negli articoli precedenti abbiamo ampliamente parlato della difficoltà generalizzata di accesso al credito e come questa sia sentita maggiormente dalle PMI.

Abbiamo anche cercato di spiegare come uno degli aspetti fondamentali per attenuare questa restrizione sia rivedere gli Accordi di Basilea II
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Con il perdurare della crisi le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, sono sempre più ossessionate dai rating e dal suo monitoraggio….

Avere un rating sufficiente per ottenere un finanziamento non è cosa semplice.
I bilanci non solo sono in “ rosso” ma spesso gli indici risultano completamente “sballati”. Le cause sono molteplici.
Cattiva abitudine di ricorrere al credito a breve, la costante capitalizzazione, la scelta di ridurre all’ osso gli utili per pagare meno tasse ma, ancora più importante, la mancanza assoluta di una cultura di pianificazione economica – finanziaria.
Il rating non è altro che un calcolo basato sull’ analisi dei bilanci, quindi se i conti non sono in ordine niente finanziamenti.
Basilea 2 e IAS di fatto si sono rivelate regole troppo rigide e penalizzanti soprattutto per le PMI. Vediamo perché?

Basilea 2 è nata con l’obiettivo di sostituire i criteri discrezionali di valutazione con principi oggettivi riconosciuti su scala internazionale.
Ecco i rating…ogni società viene classificata dalla propria banca con un “punteggio”, una specie di pagella scolastica, che ne attesta la solidità patrimoniale, l’affidabilità dimostrata nei precedenti rapporti con il sistema bancario e la solvibilità futura.
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