La Regione Toscana per fronteggiare la crisi mette in campo una nuova misura molto interessante e cioè garanzie per finanziamenti alle aziende per pagare gli stipendi per un anno .
Oltre che a ridare la notizia ormai nota dal 23 febbraio 2010 , mi preme sottolineare che probabilmente solo le imprese che avranno adeguati parametri di bilancio potranno accedervi .
Al momento non conosco ancora i dettagli ed aspetto come tanti con gloria l’uscita del bando ,con la speranza, proprio come sembra, che sia davvero un’ottima iniziativa da imitare anche da parte delle altre regioni italiane.
Vedendo però le altre misure per il rilascio di garanzie per la liquidità che sono state chiamate ” anticrisi “ , in realtà ,molte piccole imprese non hanno potuto accedervi per per la mancanza dei parametri di bilancio richiesti .
Quindi come già scritto in altri post , occorre sottolineare di fare attenzione all’importanza dei dati aziendali anche per poter accedere alle agevolazioni .
Volevo inoltre chiederti cosa ne pensi , se trovi anche tu che questa Misura anticrisi sia davvero molto interessante e se conosci altre iniziative del genere in Italia.
Adesso per i dettagli Ti lascio al post di Alessandra
ciao Patrizio Gatti
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Toscana – Prestiti alle aziende per pagare gli stipendi la prima del genere in Italia.
La Regione Toscana per fronteggiare la crisi mette in campo una nuova misura.
Finora la Regione aveva garantito alle imprese prestiti per far fronte alla carenza di liquidità, per acquistare nuove scorte, per trasformare debiti da breve a medio o lungo termine, per estinguere prestiti e per nuovi investimenti.
Questa volta si tratta di un aiuto concreto alle imprese in difficoltà nel pagare gli stipendi ai propri dipendenti. Le piccole e medie imprese, infatti, potranno richiedere alle banche che hanno aderito un finanziamento per assicurare gli stipendi per 12 mesi. A garantirlo, gratuitamente, sarà Fidi Toscana.
Per ottenere il prestito le aziende dovranno impegnarsi a mantenere stabili i livelli occupazionali. Non dovrà essere tagliato neppure un posto di lavoro per un anno. Per far questo dovranno firmare un accordo con le rappresentanze sindacali. Il finanziamento non sarà comunque erogato all’azienda in un’unica soluzione ma sarà messo a disposizione dell’impresa mese dopo mese per pagare salari e contributi.
Il prestito potrà essere rimborsato da 60 a 84 mesi. Le aziende dovranno pagare agli istituti di credito gli interessi dovuti. Ma i tassi saranno particolarmente vantaggiosi, con spread massimi che potranno arrivare, a seconda della classi di merito dell’azienda, a 0,9 o l’1,7 per cento, da sommarsi agli indici Euribor e Irs, a seconda che il prestito sia a tasso fisso o variabile.
Le domande saranno valutate dalle banche e da Fidi Toscana, alle quali andranno recapitate contemporaneamente e in doppia copia. La risposta (e il finanziamento) arriverà al massimo in un mese.
Le banche che hanno sottoscritto l’accordo sono praticamente quasi tutte quelle che hanno sportelli in Toscana, tranne Unicredit.
Il provvedimento sarà operativo già da metà marzo.
Per saperne di più clicca direttamente sulla fonte :www.regione.toscana.it
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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting
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Personalmente, non conosco analoghe iniziative e, riguardo quella intrapresa dalla regione Toscana, osservo quanto segue.
I debiti aziendali non sono tutti uguali.
Solitamente, mentre diversi fornitori di merce possono anche essere disponibili ad attendere un po’ per il pagamneto di quanto loro dovuto, la stessa cosa non capita con i dipendenti, i quali del loro credito verso l’impresa (stipendi) vivono.
Inoltre, la sindacalizzazione del rapporto di lavoro implica una più difficile gestione del rapporto, tanto che, ad esempio, un’impresa di mia conoscenza ce l’ha fatta per così dire, a tirare avanti, finchè si trattava con i fornitori per mancato pagamento dei debiti, ma quando si è trattato del discorso dei pagamenti dei dipendenti…
Mi pare, al tempo stesso, che sia giusto privilegiare chi è principale soggetto debole in tale contesto, cioè il dipendente, che già per legge è creditore privilegiato, ad esempio, in caso di fallimento.
Dubito, tuttavia, che la misura serva, più di tanto, a chi già gode di una buona o discreta situazione economico-finanziaria, mentre chi ne avrebbe più bisogno, cioè l’impresa che non ha proprio tutti i parametri in regola, risulta ancora una volta esclusa, se non ho mal compreso la portata del provvedimento.
Utile, indubbiamente, il ricorso ad interventi di liquidità per il personale.
Spesso capita, infatti, anche che un’impresa rieaca, per così dire, … a tamponare certi debiti con altri fornitori, ma quando si tratta del personale no, anche perchè creditore privilegiato, ad esempio, in una procedura fallimentare.
Al tempo stesso credo, ancora una volta, che consentire tali forme di finanziamento solo alle imprese con i rating migliori sia riduttivo, proprio perchè sono quelle che ne hanno meno bisogno.
GianPiero quello che volevo dire che chi è veramente in difficoltà forse anche stavolta viene escluso da questi tipi di provvedimenti. Per il momento però è solo una percezione in quanto ribadisco che ad oggi non conosco ancora i parametri del bando che usciranno dopo la metà di marzo. Per il bene di tanti mi auguro invece che sia un pò più accessibile che altre misure . Staremo a vedere ciao Patrizio