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	<title>Commenti a: Rinegoziazione Mutuo:Se hai le garanzie immobiliari e non i redditi, e&#8217; cosi&#8217; facile ottenerla?</title>
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	<description>Consulenza Aziendale -Amministrare l'Azienda-Controllo di gestione</description>
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		<title>Di: Gian Piero Turletti</title>
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		<dc:creator>Gian Piero Turletti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 14:12:50 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti, leggendo le prime parole dell&#039;articolo, mi son detto &quot;mi sa di no...&quot;, cioè ho subito pensato che la banca non gli concedesse il finanziamento o la ristrutturazione di quanto giò concesso, ed infatti l&#039;articolo conferma.

Il discorso verte su quali siano, infatti, gli elementi presi in considerazione da parte delle banche, al fine di decidere, ed in questo caso, occorre dire che le garanzie possono non essere sufficienti.
Se anche si è in grado di offrire garanzie ipotecarie, e quindi di natura reale, oggi come oggi la banca potrebbe esprimere una valutazione negativa su un altro elemento essenziale, cioè la capacità esdebitativa del proprio cliente.

Il ragionamento che fa la banca è il seguente:
il mercato immobiliare è tuttora in crisi, e quindi anche eventuali garanzie immobiliari non è detto che riescano a coprire determinate linee di credito, anzi.
Considerando la situazione attuale, la banca, in caso di inadempienza da parte del proprio cliente, potrebbe rivalersi sull&#039;immobile, ma solo nel caso di trovare un acquirente all&#039;asta, e spesso, di questi tempi, anche questo è un rischio.

Conseguentemente, si richiede spesso una firma fideiussoria, in quanto, pur essendo garanzia di natura personale, e non reale, sotto il profilo tecnico/legale, evidentemente potrebbe consentire una certa capacità esdebitativa del garante, con funzione di supplenza, quindi, dell&#039;incapacità esdebitativa del cliente affidatario, cioè di colui che riceverebbe la linea di credito.

Cosa consigliare?
Naturalmente, avrei un sacco di cose da domandare al nostro amico, se proprio si volesse approfondire la cosa, ma un paio di consigli, anche generalizzando un po&#039;, si possono dare:
1) domandare alla banca se lavori con i consorzi, cioè se sia disponibile ad accettare una garanzia personale di tipo consortile, con quali consorzi lavori la banca, ed in tal caso attivarsi presso detti consorzi per impostare un&#039;eventuale istruttoria pratica (chiedendo, prima, anche gli eventuali costi);
2) alternativamente, ricorrere a fonti finanziarie diverse dal canale bancario.
Una recente riforma del diritto societario, ha ad esempio introdotto in taluni casi i capitali ad hoc, cioè si tratta di capitali che vengono sottratti, giuridicamente, alle sorti generali dell&#039;impresa, e sui quali, quindi, si possono ricercare eventuali soci, così da far convergere determinate risorse finanziarie su specifici obiettivi ed investimenti, anche a prescindere dalle sorti generali dell&#039;impresa.
Naturalmente, sempre chiedere al proprio commercialista gli approfondimenti del caso, così da poter valutare se ed in quale misura  si possa far ricorso da eventuali strumenti di questo tipo, e quindi ricercare, o far ricercare, eventuali compartecipazioni ai medesimi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti, leggendo le prime parole dell&#8217;articolo, mi son detto &#8220;mi sa di no&#8230;&#8221;, cioè ho subito pensato che la banca non gli concedesse il finanziamento o la ristrutturazione di quanto giò concesso, ed infatti l&#8217;articolo conferma.</p>
<p>Il discorso verte su quali siano, infatti, gli elementi presi in considerazione da parte delle banche, al fine di decidere, ed in questo caso, occorre dire che le garanzie possono non essere sufficienti.<br />
Se anche si è in grado di offrire garanzie ipotecarie, e quindi di natura reale, oggi come oggi la banca potrebbe esprimere una valutazione negativa su un altro elemento essenziale, cioè la capacità esdebitativa del proprio cliente.</p>
<p>Il ragionamento che fa la banca è il seguente:<br />
il mercato immobiliare è tuttora in crisi, e quindi anche eventuali garanzie immobiliari non è detto che riescano a coprire determinate linee di credito, anzi.<br />
Considerando la situazione attuale, la banca, in caso di inadempienza da parte del proprio cliente, potrebbe rivalersi sull&#8217;immobile, ma solo nel caso di trovare un acquirente all&#8217;asta, e spesso, di questi tempi, anche questo è un rischio.</p>
<p>Conseguentemente, si richiede spesso una firma fideiussoria, in quanto, pur essendo garanzia di natura personale, e non reale, sotto il profilo tecnico/legale, evidentemente potrebbe consentire una certa capacità esdebitativa del garante, con funzione di supplenza, quindi, dell&#8217;incapacità esdebitativa del cliente affidatario, cioè di colui che riceverebbe la linea di credito.</p>
<p>Cosa consigliare?<br />
Naturalmente, avrei un sacco di cose da domandare al nostro amico, se proprio si volesse approfondire la cosa, ma un paio di consigli, anche generalizzando un po&#8217;, si possono dare:<br />
1) domandare alla banca se lavori con i consorzi, cioè se sia disponibile ad accettare una garanzia personale di tipo consortile, con quali consorzi lavori la banca, ed in tal caso attivarsi presso detti consorzi per impostare un&#8217;eventuale istruttoria pratica (chiedendo, prima, anche gli eventuali costi);<br />
2) alternativamente, ricorrere a fonti finanziarie diverse dal canale bancario.<br />
Una recente riforma del diritto societario, ha ad esempio introdotto in taluni casi i capitali ad hoc, cioè si tratta di capitali che vengono sottratti, giuridicamente, alle sorti generali dell&#8217;impresa, e sui quali, quindi, si possono ricercare eventuali soci, così da far convergere determinate risorse finanziarie su specifici obiettivi ed investimenti, anche a prescindere dalle sorti generali dell&#8217;impresa.<br />
Naturalmente, sempre chiedere al proprio commercialista gli approfondimenti del caso, così da poter valutare se ed in quale misura  si possa far ricorso da eventuali strumenti di questo tipo, e quindi ricercare, o far ricercare, eventuali compartecipazioni ai medesimi.</p>
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