Nel mese di luglio 2008 sono stato invitato e devo dire con piacere a fare una mini-intervista da uno degli internet marketer di successo del momento .
Di chi stò parlando ???
Di Alex Billico di www.7eurobazar.com.
Alex mi ha intervistato e con piacere ho risposto alle sue domande sull’amministrazione dell’azienda .
Questa è una piccola intervista introduttiva nella quale comunque non mi sono risparmiato alcuni consigli per chi amministra un’azienda .
La vera e propria TeleConferenza aperta a tutte le aziende e agli interessati si svolgerà a metà settembre ,
Se scarichi la prima teleconferenza verrai avvisato in anteprima per partecipare clicca qui
“Se non sapete dove state andando, probabilmente finirete da qualche altra parte”
Laurence Peter

Sono particolarmente legato a questa frase che riassume un po’ il mio pensiero per ciò che riguarda la gestione aziendale, tant’è che prendendo spunto dalla pianificazione ho chiamato la mia società “Plan Consulting”
Ho sperimentato poi i vantaggi che ne derivano dalla pianificazione ed a quel punto ho adottato strumenti base come budget e pianificazioni finanziarie.
Sono convinto che il fatto di pianificare la gestione aziendale è fondamentale per il nuovo ragionare dell’Azienda, poiché la pianificazione porta e porterà molti piccoli imprenditori a mutare il loro modo di fronteggiare il lavoro, fissando in precedenza degli obiettivi aziendali stabilendo le linee guida per il loro ottenimento e sviluppando azioni e tempi di esecuzioni delle operazioni di gestione.
Una volta stabiliti gli obiettivi realistici e le strategie, entra in gioco il controllo di gestione, che agisce per rendere efficaci ed efficienti tutte le risorse aziendali atte al conseguimento degli obiettivi.
Tra gli obiettivi principali io citerei l’equilibrio finanziario e la compatibilità delle risorse reali con programmi di sviluppo, perciò il controllo di gestione deve essere esteso anche all’area finanziaria permettendo la pianificazione delle risorse e dei bisogni, facendo in maniera che l’attenzione dell’imprenditore sia concentrata non solo all’aumento dei fatturati, ma anche all’ ottimizzazione dei flussi finanziari.
Consiglio vivamente di applicare la pianificazione per chi vuole mettere sotto controllo la propria azienda perché ti fa rendere conto di come ti incamminerai da un punto di vista finanziario e di quali e quante fonti di finanziamento hai bisogno.
Come specificato anche in “Amministrare l’Azienda” trattandosi di previsione, può succedere che alcuni importi possono cambiare probabilmente però ci si avvicinerà al saldo preventivato, e se comunque succedono degli imprevisti, con dei semplici accorgimenti, ti puoi preparare a organizzarti in qualsiasi situazione.
A Cura di Patrizio Gatti,
Articolo pubblicato anche nel blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it
Autore di “Amministrare l’Azienda“
Lasciami una tua osservazione .
Per ricevere gli aggiornamenti iscriviti alla ns. newsletter
Per rimanere aggiornato con questo blog iscriviti ai Feed RSS
Iscriviti al mio gruppo su Facebook
Ciao Patrizio Gatti
Ebook -Forse è meglio pubblicizzarli offline
Per me è stato un piacere vedere pubblicato questo mio articolo sul blog www.giacomobruno.it , il blog di Bruno Editore
A pochi avevo detto che avrei scritto un ebook.
Perciò ho cercato di pubblicizzare l’evento anche andando a bussare alla porta di 2 quotidiani locali molto venduti nella mia zona ed ecco un piccolissimo risultato.
Certo nella mia provincia parlare di ebook, secondo me per la stragrande maggioranza della popolazione, è come parlare di un qualcosa di poco concreto o difficile da immaginare.
Prima di me ne aveva parlato, e con gran successo, lo stimatissimo amico Giancarlo Fornei.
Apprezzo moltissimo i 2 giovani giornalisti che mi hanno ascoltato e ringrazio Giacomo Bruno e lo staff completo della Bruno Editore per avermi dato questa occasione.
Invece nelle vostre zone cosa ne pensa la gente?
Ecco 2 brevi articoli:
il primo pubblicato al Quotidiano La Nazione il 24 giugno 2008 –Agenda di Massa – Carrara
Il secondo pubblicato Domenica 6 luglio sul Quotidiano il Tirreno –Cronaca di Carrara
clicca per ingrandire l’immagine
A Cura di Patrizio Gatti
Autore di “Amministrare l’Azienda”
L’8 luglio 2008 sarà pubblicato il mio ebook “Amministrare l’Azienda ” da Bruno Editore – Autostima.net il più grosso editore online italiano di ebook .
L’Ebook è stato pensato per chi intende iniziare una attività , all’imprenditore che vuole avere una guida veloce all’impiegato che vuole avere una base per il controllo aziendale ed anche ad un neo laureato con un ottima preparazione teorica ma non pratica .
Vedrai come pianificare i movimenti bancari , la gestione dei finanziamenti, e come impostare un primo controllo di budget economico, il punto di pareggio e a cosa serve.
Non si tratta di teoria ma vengono anche fatti esempi concreti. Forse è meglio che ti lascio alla pagina di presentazione
Clicca qui per conoscere maggiori dettagli
La Finanziaria 2008 pur diminuendo l’ aliquota IRES dal 33% al 27,5% ha introdotto importanti modifiche al calcolo della base imponibile tra cui quella riguardante gli interessi passivi.
I soggetti coinvolti in questo nuovo meccanismo sono soltanto le società di capitali escluse banche e società finanziarie.
Secondo le nuove regole gli interessi passivi sono interamente deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi e altri proventi equiparati.
L’eventuale eccedenza è deducibile nel limite del 30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica (ROL).
Per risultato operativo lordo della gestione caratteristica si intende la differenza tra il valore della produzione e i costi della produzione. Gli interessi passivi che, in seguito al calcolo sopra illustrato sono indeducibili, possono essere rinviati ai periodi d’imposta successivi.
Anche per gli interessi passivi rinviati al futuro si applica la regola che l’eccedenza degli interessi passivi su quelli attivi non deve superare il 30% del risultato operativo lordo.
La nuova regola si applica a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2007.
Tuttavia la Finanziaria prevede delle particolari agevolazioni per primi due anni di applicazione delle nuove disposizioni:
primo anno di applicazione: il limite di deducibilità è incrementato di 5.000 euro
secondo anno di applicazione: il limite di deducibilità è incrementato di 10.000 euro
regime di deducibilità degli interessi passivi ha evidenziato una forte penalizzazione per le imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, che generalmente hanno scarsa liquidità e ricorrono frequentemente al credito bancario per i loro investimenti.
Di fatto questa importante novità non tiene conto della reale situazione economica – finanziaria del nostro Paese in quanto un’ impresa che si trova in una situazione di indebitamento non solo deve sostenere rilevanti interessi passivi ma non beneficia neppure dell’ alleggerimento della pressione fiscale attraverso la riduzione dell’ aliquota IRES che addirittura aumenta.
Il Controller, pressato dalle sempre più competitive circostanze, deve tendere all’utilizzo di sistemi più evoluti di contabilità direzionale e sacrificare un po’ di tempo alla contabilità generale ed agli aspetti fiscali dedicandolo alla conoscenza di tecnologie delle attività produttive e degli aspetti organizzativi dei nuovi processi, al fine di rientrare nel team di management che tutela ed assicura il valore aggiunto che il Cliente potrà cogliere.
Le imprese giapponesi sono state le prime ad attuare il vantaggio competitivo della produzione snella che indica il minor consumo delle risorse impiegate ad ogni livello organizzativo, ottenendo il massimo rendimento grazie all’esatto impiego dei flussi produttivi, riducendo al minimo il magazzino (just in time e kanban) e valorizzando il miglioramento continuo dell’intera organizzazione (kaizen).
A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi
La finalità di un bilancio redatto secondo gli IAS/IFRS è quella di fornire informazioni sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sulle variazioni della struttura finanziaria dell’impresa, utili ad un’ampia gamma di utilizzatori per prendere decisioni in campo economico.
Le informazioni sulle variazioni della struttura finanziaria dell’impresa sono particolarmente utili per accertare la capacità di produrre disponibilità liquide o mezzi equivalenti e per determinare la necessità del loro impiego.
Tali informazioni sono desumibili attraverso la presentazione del rendiconto finanziario, cui è dedicato il principio contabile internazionale IAS 7 “Rendiconto finanziario”.
Il rendiconto finanziario è dunque parte integrante di ciascun bilancio redatto secondo gli IAS e deve essere presentato da tutte le imprese indipendentemente dal tipo di attività svolta (industriale,commerciale o finanziaria) e dal fatto che le disponibilità liquide possano essere considerate il prodotto dell’impresa (come è nel caso degli istituti finanziari).
Il rendiconto finanziario ha lo scopo di presentare le variazioni dei “flussi finanziari” avvenute nel corso dell’esercizio. Per “flussi finanziari” s’ intendono “le entrate e le uscite di disponibilità liquide e mezzi equivalenti”.
Le “disponibilità liquide” comprendono sia la cassa che i depositi a vista mentre le “disponibilità liquide equivalenti” rappresentano investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in un ammontare certo di cassa.
Il rendiconto finanziario deve dunque presentare i flussi finanziari durante l’ esercizio suddivisi tra attività operativa, attività di investimento e attività finanziaria. In particolare i flussi finanziari generati dall’attività operativa derivano dalle operazioni di gestione che partecipano alla determinazione dell’utile o della perdita dell’esercizio.
L’ammontare del flusso finanziario derivante dall’attività operativa è un indicatore particolarmente significativo poichè fornisce la misura in cui tale attività ha generato flussi finanziari sufficienti a rimborsare prestiti, a mantenere la capacità operativa dell’entità , a pagare i dividendi e a effettuare nuovi investimenti finanziari senza ricorrere a fonti di finanziamento esterne all’impresa.
I flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento riguardano gli acquisti o le vendite di immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie. L’informazione distinta del flusso finanziario dell’attività di investimento è¨ importante poichè indica la misura in cui i costi sono stati sostenuti per acquisire risorse destinate a produrre futuri proventi e flussi finanziari.
I flussi finanziari derivanti dall’attività finanziaria comprendono l’ ottenimento o la restituzione di risorse finanziarie sotto forma di capitale di rischio o di debito. L’indicazione distinta del flusso finanziario dell’attività finanziaria è importante in quanto è utile nella previsione di richieste sui futuri flussi finanziari da parte dei finanziatori dell’ impresa.
Oltre alla necessità di una suddivisione dei flussi finanziari per area gestionale di pertinenza, nello IAS 7 non si trovano altre indicazioni specifiche in ordine alle modalità tecniche di redazione del rendiconto finanziario. Da ciò emerge che ci sono ampi margini di discrezionalità tecnica per la sua redazione e che viene data la preferenza al rendiconto redatto in termini di liquidità rispetto alla redazione del rendiconto redatto in termini di variazioni di capitale circolante netto.
Esempio di schema di rendiconto finanziario
A. Flussi finanziari dell’attività operativa
B. Flussi finanziari dell’attività di investimento
C. Flussi finanziari dell’attività finanziaria
D. Flusso netto generato dalla gestione (A ± B ± C)
E. Disponibilità liquide iniziali
F. Disponibilità liquide finali (D ± E)
Fonti:
- Rivista ” Basilea 2-verso un nuovo rapporto banca-impresa”, n.2 aprile-giugno, editrice “Editrice Le Fonti S.r.l”;
- Rivista “Guida alla Contabilità e Bilancio”, marzo 2006, articolo di Alessio Iannucci.
Le informazioni contenute nel presente articolo sono state predisposte dalla Plan Consulting come ulteriore servizio reso ai nostri Visitatori. Esse costituiscono solo una introduzione generale alla materia e pertanto Vi raccomandiamo di richiedere un parere legale o consulenziale specifico riferito al concreto caso di specie prima di prendere qualsivoglia provvedimento basato sulle informazioni qui contenute.
La Plan Consulting declina ogni responsabilità derivante da eventuali provvedimenti presi o non presi sulla base di quanto riportato nel presente articolo.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è¨ stato redatto










