Posts Tagged ‘analisi bilancio’

I Prelievi Soci nelle Snc sono Attivi o Passivi di Bilancio?

Martedì scorso mi sono recato in banca ed ho incontrato  un mio conoscente che non vedevo da tempo. Egli è proprietario di una piccola impresa, e , sapendo che nella mia attività di controllo gestionale mi occupo anche di analisi di bilancio,  mi chiede :

“Ma i prelievi dei soci in una S.n.c. sono da considerarsi un attivo di bilancio o un passivo? ”

 

Questa domanda mi è stata rivolta in un momento in cui l’addetta ai fidi della Banca aveva appena finito di discutere con il commercialista dell’imprenditore .

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Produrre per il magazzino? Attento agli esuberi delle scorte!!!

Un’azienda di produzione con circa 40 dipendenti mi ha incaricato di effettuare una analisi di bilancio con il calcolo degli indici e dello scoring finanziario .

Da anni l’azienda produce una certa quantità di componenti ed ha sempre avuto i magazzini con un numero sufficiente di prodotti per soddisfare le esigenze della clientela.

All’azienda non mancava l’utile finale netto anzi, questo è sempre stato congruo con il fatturato.
Negli ultimi 2 anni tuttavia c’è stato un guadagno in parte dovuto ad un aumento sproporzionato della produzione di prodotti che giacciono in magazzino.

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Come mai in alcuni casi gli utili maggiori danno un rating peggiore?

Ma come gli utili netti più alti possono darci indici peggiori?



Ciao oggi ti voglio raccontare un episodio relativo ad una analisi che ho fatto ad una piccola azienda  circa 7 giorni fa, anche con l’ausilio  del software Top Value .

L’imprenditore mi ha chiesto di analizzare la sua impresa ,chiedendomi come mai ha avuto più utile nel 2010 avendo diminuito il fatturato ed essendo consapevole che le spese fisse erano rimaste grossomodo quelle dell’anno precedente .

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BASILEA 2 E IAS

L’ adozione dei principi contabili internazionali da una parte e l’ entrata in vigore di Basilea 2 dall’ altra, rappresentano una vera e propria rivoluzione epocale che porterà un profondo cambiamento nel rapporto banca-impresa ed una nuova metodologia di analisi dei bilanci.
In particolare con Basilea 2 il rapporto banca-impresa dovrà basarsi sulla maggiore chiarezza informativa possibile. Per le banche diventerà fondamentale poter misurare correttamente i parametri che entrano nel calcolo del rating e ciò dipenderà direttamente dalla possibilità di raccogliere e gestire i dati necessari.
Oltre alle informazioni di natura quantitativa esposte nei bilanci aziendali, saranno fondamentali anche conoscenze di tipo qualitativo, ad esempio relative all’ imprenditore e al suo management, alla bontà dell’ iniziativa, al contesto economico in cui l’azienda opera e la posizione strategica che essa ricopre.
L’ insieme delle informazioni raccolte dovranno fornire un quadro completo sull’ impresa, sia dal punto di vista patrimoniale e finanziario, sia sotto l’ aspetto degli obiettivi di crescita e delle prospettive di mercato. Da questo punto di vista il business plan è lo strumento ideale per mezzo del quale il flusso informativo tra banca ed impresa trova la più corretta espressione.
Questa è la vera chiave del nuovo rapporto banca-impresa, che dal 2007 dovrà improntarsi su: maggiore correttezza e trasparenza nelle operazioni creditizie, una più stretta collaborazione affinché la banca possa valorizzare nel rating le peculiarità di ogni azienda.
Una maggiore trasparenza informativa è indispensabile inoltre per ottenere un rating realistico ma, soprattutto, per evitare che l’azienda sia “ostaggio” di valutazioni empiriche ed a volte approssimative.
Quindi, se Basilea 2, con l’introduzione di nuove misure di rischio creditizio, aiuta la valutazione di una banca nei confronti delle imprese, i principi contabili internazionali aiutano le imprese a rendere più trasparenti i propri bilanci.
In particolare Basilea 2 induce le imprese ad effettuare una valutazione sulla propria situazione finanziaria, economica e patrimoniale differente rispetto al passato in modo da ottenere il parere favorevole della banca nell’ ottenimento del credito. Questa nuova ottica induce già le aziende a riorganizzarsi e a rivedere gli indici di bilancio al fine di ottenere l’ esito favorevole per la concessione del credito, poiché si potrebbe verificare l’ ipotesi in cui dall’analisi di bilancio si ricaverebbero dei risultati espressivi di una non sana gestione che impedirebbero alla stessa di usufruire del credito.
L’ analisi di bilancio deve essere vista con i suoi riflessi positivi nel senso che un analista in seguito agli indici ottenuti può dare all’impresa dei preziosi suggerimenti relativamente alle scelte da intraprendere.
Pertanto non può essere eseguita più un’ analisi della gestione aziendale in modo superficiale ma questa deve essere lo strumento guida di indirizzo delle scelte aziendali.
Fino ad oggi siamo stati interessati da una visione statica dell’ azienda mentre da adesso in poi ci troveremo in una realtà dinamica.
In altri termini il nuovo bilancio non deve fotografare l’ azienda solo ad una certa data bensì deve divenire uno strumento di informazione finanziaria per tutti gli operatori economici.
Con l’ introduzione degli IAS/IFRS il bilancio da strumento rigido è diventato flessibile con lo scopo di proiettare l’ impresa al futuro.

Fonti:
- Rivista ” Basilea 2-verso un nuovo rapporto banca-impresa, n.3 maggio-giugno 2006, articolo di Rosita Donzì, editrice “Editrice Le Fonti S.r.l”;
- Rivista ” Basilea 2-verso un nuovo rapporto banca-impresa, n.4 luglio-agosto 2006, articolo di Rosita Donzì, editrice “Editrice Le Fonti S.r.l”;

Le informazioni contenute nel presente articolo sono state predisposte dalla Plan Consulting come ulteriore servizio reso ai nostri Visitatori. Esse costituiscono solo una introduzione generale alla materia e pertanto Vi raccomandiamo di richiedere un parere legale o consulenziale specifico riferito al concreto caso di specie prima di prendere qualsivoglia provvedimento basato sulle informazioni qui contenute.
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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

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