Si è ricominciato purtroppo a parlare di credit crunch ,anche se in realtà non si era mai smesso, ma solo un pò diminuito forse nella speranza anche di vedere le cose in modo un pò più positivamente .
Ecco una notizia apparsa oggi su www.ansa.it
Banche: Eba, possibile credit crunch
Enria a Der Spiegel, istituti non siano troppo avversi a rischio
Ciao riprendo un articolo pubblicato sul Tirreno il 24-11-2011 dal titolo «Banche, stretta sulla liquidità» che puoi trovare qui dove ho tracciato la situazione finanziaria come è percepita da una buona fetta di aziende nel mio territorio.
” MASSA. Crisi di liquidità delle aziende sempre più profonda.
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Sempre attualissima la citazione di Luigi Einaudi. Anzi ancora di più lo è diventata con l’avvento della crisi e delle problematiche che sono state create anche dal mondo bancario che con un vero e proprio credit crunch ha contribuito a far affondare quelle imprese che già erano in difficoltà o si sono trovate in condizione di faticare .
Basilea 3….. Draghi ne ribadisce l’ importanza! Sistema finanziario delle economie ancora «vulnerabile»
Il Governatore della banca d’ Italia Mario Draghi nella riunione plenaria del Financial stability tenutasi a fine settembre ribadisce ancora una volta l’ importanza delle nuove misure di Basilea 3.
Draghi sottolinea che sono stati fatti grossi passi in avanti ma il sistema finanziario delle economie avanzate resta ancora «vulnerabile».
Basilea 3 …….effetto boomerang ???
Dai molti articoli usciti in questi giorni sull’ argomento ci chiediamo se ancora una volta le nuove norme saranno a vantaggio esclusivo delle banche e a pagarne le conseguenze le PMI che come sappiamo costituiscono la spina dorsale del nostro sistema economico.
Per capire che cosa succederà nel 2012 con l’ introduzione di Basilea 3 il Centro Studi Risk Management e Valore ha elaborato un’ indagine coinvolgendo i più importanti istituti di credito, le banche popolari e le banche di credito cooperativo.
Dall’ analisi emergono molteplici considerazioni sia dal punto di vista delle scelte di gestione del rischio delle banche, con evidenti ripercussioni sull’ allocazione del credito, sia dal punto di vista del rapporto banca – impresa.
Circa due settimane fa un mio cliente mi presenta il giovane titolare di una piccola azienda metalmeccanica con un fatturato medio annuo di circa 1,5 milioni di euro, per analizzare la sua situazione finanziaria e per verificare se ci fosse stata la possibilità di seguirlo per l’elaborazione di un business plan per una ristrutturazione aziendale.
Il problema ?
All’inizio 2009 l’impresa ha preso una commessa importante circa 300.000 euro da un cliente che sino a quel momento non aveva mai dato segni di insolvenza .
Alle prime scadenze dei pagamenti il committente non ha pagato poi ha cominciato a chiedere rinnovi su rinnovi anche con effetti e poi ha iniziato a mandare indietro insolute anche le cambiali.
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Giovedì primo ottobre , dopo una lunga riunione con alcuni imprenditori della mia provincia, mi sono trovato con loro a cena .
Parlando con l’amico Adriano si commentava la giornata e gli interventi che si eran susseguiti nell’incontro.
Molti dei presenti avevan fatto notare il disagio che la restrizione del credito sta provocando alle Piccole imprese .
Mentre commentavamo un episodio che era emerso sulla eccessiva richiesta di garanzie personali da parte della banca per
una richiesta di finanziamento , Adriano mi dice che gli sembra di vivere una scena del film “Tu mi Turbi”
interpretato da Roberto Benigni dove egli chiede un mutuo per la casa ad un Direttore di Banca .
Eccola, l’ho trovata, e….. se riesci… fatti due risate .
E tu hai mai vissuto una situazione simile?
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Ciao Patrizio Gatti
















