Basilea 3…..A guardarla con la lente troppe cose non tornano!!!
Che le banche non siano in grado di far fronte ai momenti di difficoltà lo si è capito bene….Alcune troppo poco capitalizzate? ….e allora ecco che per magia arriva a salvarle Basilea 3 e a farne le spese, come sempre, probabilmente saranno i più “deboli”.
In articoli precedenti abbiamo cercato di spiegare le principali novità introdotte da Basilea 3 evidenziando il forte timore che si tratti dell’ ennesimo “bluff” ben ” orchestrato dai piani alti della finanza” .
Moratoria debiti – proroga fino al 31 gennaio 2011
Prorogata di 7 mesi la moratoria sui debiti bancari .
Le domande infatti potranno essere presentate fino al 31 gennaio 2011 e saranno ammesse alla sospensione soltanto le operazioni che non siano gia’ state oggetto di moratoria.
La prima settimana di marzo 2010 sono stato contattato da due giovani disoccupati che erano intenzionati ad aprire una attività commerciale.
Mi hanno chiesto di verificare se ci fossero state agevolazioni per ottenere dei finanziamenti regionali .
La Regione Toscana per fronteggiare la crisi mette in campo una nuova misura molto interessante e cioè garanzie per finanziamenti alle aziende per pagare gli stipendi per un anno .
Oltre che a ridare la notizia ormai nota dal 23 febbraio 2010 , mi preme sottolineare che probabilmente solo le imprese che avranno adeguati parametri di bilancio potranno accedervi .
Al momento non conosco ancora i dettagli ed aspetto come tanti con gloria l’uscita del bando ,con la speranza, proprio come sembra, che sia davvero un’ottima iniziativa da imitare anche da parte delle altre regioni italiane.
Vedendo però le altre misure per il rilascio di garanzie per la liquidità che sono state chiamate ” anticrisi “ , in realtà ,molte piccole imprese non hanno potuto accedervi per per la mancanza dei parametri di bilancio richiesti .
Quindi come già scritto in altri post , occorre sottolineare di fare attenzione all’importanza dei dati aziendali anche per poter accedere alle agevolazioni .
Volevo inoltre chiederti cosa ne pensi , se trovi anche tu che questa Misura anticrisi sia davvero molto interessante e se conosci altre iniziative del genere in Italia.
Adesso per i dettagli Ti lascio al post di Alessandra
ciao Patrizio Gatti
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Toscana – Prestiti alle aziende per pagare gli stipendi la prima del genere in Italia.
La Regione Toscana per fronteggiare la crisi mette in campo una nuova misura.
Finora la Regione aveva garantito alle imprese prestiti per far fronte alla carenza di liquidità, per acquistare nuove scorte, per trasformare debiti da breve a medio o lungo termine, per estinguere prestiti e per nuovi investimenti.
Circa due settimane fa un mio cliente mi presenta il giovane titolare di una piccola azienda metalmeccanica con un fatturato medio annuo di circa 1,5 milioni di euro, per analizzare la sua situazione finanziaria e per verificare se ci fosse stata la possibilità di seguirlo per l’elaborazione di un business plan per una ristrutturazione aziendale.
Il problema ?
All’inizio 2009 l’impresa ha preso una commessa importante circa 300.000 euro da un cliente che sino a quel momento non aveva mai dato segni di insolvenza .
Alle prime scadenze dei pagamenti il committente non ha pagato poi ha cominciato a chiedere rinnovi su rinnovi anche con effetti e poi ha iniziato a mandare indietro insolute anche le cambiali.
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Rinegoziazione Mutuo : Anche se hai le garanzie immobiliari ed hai pochi redditi è così facile ottenerla?
La scorsa settimana è venuto da me in ufficio un piccolo imprenditore a chiedere un consiglio su come comportarsi con le Banche per chiedere un finanziamento per l’ampliamento e riammodernamento per la sua struttura , oltre che per rinegoziare un mutuo già in corso .
A partire dall’ 11 gennaio 2010 il Fondo di Garanzia ha adottato criteri più flessibili per valutare le imprese.
L’impresa che ha bisogno di un finanziamento per lo svolgimento della sua attività può chiedere alla banca di garantire l’operazione con la garanzia pubblica.
L’attivazione di questa garanzia è a rischio zero perché, in caso di insolvenza,la banca viene risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia e in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato.
Le imprese possono beneficiare dell’intervento per ogni tipo di esigenza finanziaria.
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Sono molte le aziende che sperano nella riuscita della Moratoria ,infatti è iniziata la corsa delle imprese alla “sospirata ” sospensione dei crediti che le banche vantano nei loro confronti ,per ottenere l’interruzione del pagamento della quota capitale dei mutui o leasing finanziari per almeno 12 mesi ma anche un allungamento a 270 giorni delle scadenze riguardanti i crediti a breve.

Nel caso tu fossi interessato alla Sospensione dei debiti l’invito è quello di contattare la tua banca ,prima di tutto per sapere se ha aderito all’iniziativa, poi per avere istruzioni sul come fare a chiedere lo slittamento delle quote capitali dei debiti.
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Stamani appena ho acceso il notiziario sul TG5 ho sentito che Il ministro Tremonti annunciava che era al vaglio una proposta per le banche per congelare per un anno il pagamento della quota capitale dei debiti bancari delle imprese .
In ufficio ne ho parlato con la collega Alessandra la quale ne ha fatto un semplice articolo che ti propongo, sperando che per le imprese che ne hanno VERAMENTE bisogno , tutto ciò venga fatto al più presto .
Rimanendo quindi in attesa di ulteriori sviluppi ti auguro buona lettura ciao
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Proprio in questi giorni il Governo sta lavorando su importanti novità da introdurre nel Decreto anticrisi.
La moratoria sui debiti delle aziende che congelerebbe mutui e leasing per un anno, ma si parla anche di scoperto di conto e smobilizzo di fatture, è sempre più vicina.
Il nodo centrale è convincere le banche a non esigere i pagamenti per un anno, in cambio il governo, che media tra imprese e banchieri, promette un “bonus fiscale” sulle perdite per gli istituti di credito.
Per Tremonti la priorità è che le imprese siano messe nella condizione di superare la recessione.
La bozza a cui si sta lavorando prevede infatti che le aziende paghino soltanto gli interessi sui loro debiti e non la quota di capitale da restituire.
Un espediente questo, per alleggerire il peso della crisi soprattutto per le piccole e medie imprese che sono più vulnerabili in caso di eccessivo indebitamento e scongiurare ripercussioni sull’ occupazione.
Allo studio del governo anche l’ ipotesi di una detassazione degli aumenti di capitale sempre allo scopo di rafforzare la solidità delle imprese.
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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting














