Come migliorare la gestione monetaria con il budget di cassa

Una piccola impresa metalmeccanica dall’inizio del 2010, per pagare le scadenze, si trova a farsi anticipare dalla banca tutto il fatturato del mese. In pratica si trova a rincorrere i fatturati.
Da un punto di vista di merito creditizio avendo sempre avuto un buon comportamento col sistema bancario , l’impresa ha rating (punteggi) abbastanza buoni.
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Ciao, è con piacere che ti presento il mio nuovo Ebook “La Pianificazione Aziendale” Edito da Bruno Editore Casa Editrice Leader per gli ebook per la formazione in Italia .

La Pianificazione Aziendale è uno strumento strategico di fondamentale importanza. Eppure,spesso è anche il primo che viene a mancare nelle piccole e medie imprese.
Anche senza pianificazione ogni impresa può andare avanti più o meno bene rincorrendo o sottostando all’andamento delle variabili di mercato.
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Come non perdere il controllo economico- finanziario dell’azienda

Nel marzo 2011 ho avuto un colloquio con il responsabile amministrativo di una piccola azienda che mi ha contattato per avere un parere sulla tipologia di finanziamento da richiedere per affrontare un investimento importante.
L’Azienda del settore metalmeccanico con circa 35 dipendenti da qualche anno ha cominciato ad analizzare i dati aziendali tramite alcuni strumenti del controllo di gestione coadiuvato da report mensili sull’andamento economico e finanziario.
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Continuo il racconto iniziato col post precedente della storia di una piccola impresa che chiede il credito bancario in un momento di crescita.

Allora, visto come si mettevano le cose , quale poteva essere la soluzione???
La soluzione poteva essere la Richiesta di fido per Anticipi su fatture.
La banca però, nella nostra circostanza, ha posto la condizione che l’anticipo su fatture può essere fatto solo con notifica al cliente, il che significa in poche parole “CESSIONE DEL CREDITO”
A questo punto potrebbe sembrare un’ottima soluzione c’è solo un grosso problema per l’impresa metalmeccanica e cioè che le Grandi Imprese che le hanno dato il lavoro rifiutano la cessione del credito.
Comunque, per proseguire il racconto, la piccola società ha ricevuto il rifiuto della banca per finanziare il suo fabbisogno, nonostante fosse garantita anche da un Confidi.
Unica condizione alla quale la Banca poteva concedere il fido doveva essere che i suoi clienti avessero accettato la cessione del credito.
Purtroppo come era prevedibile ed anche scritto nelle clausole contrattuali, i clienti hanno negato tassativamente questa possibilità.
A questo punto cosa ha dovuto fare la piccola impresa?
Nonostante che la Ditta non si darà per vinta finchè non riuscirà ad ottenere altro credito presso altre banche, come prima soluzione ha dovuto sospendere e rinviare tutti i pagamenti che onorerà appena incassato i crediti.
Purtroppo una lezione i titolari l’hanno dovuta imparare e cioè che nei momenti di “Vacche Grasse “ occorre cercare di capitalizzarsi il più adeguatamente possibile, inoltre quando si prendono contratti che non sono smobilizzabili, occorre finanziarsi proporzionatamente e per tempo con forme alternative.
Per chiudere questa prima parte del racconto in attesa dei futuri sviluppi, è risultato fontamentale che i soci hanno capito che è vitale, per prevedere il futuro fabbisogno di liquidità, adottare sistemi di pianificazione finanziaria.
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A Cura di Patrizio Gatti
Autore di “Amministrare l’Azienda”
L’articolo è stato anche pubblicato sul blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it