Ciao oggi mi prendo lo spazio di questo post solo per fare gli auguri a Te ad ai Tuoi cari per un Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Lasciamo quindi da parte per qualche giorno Basilea 2 e i rating , Basilea 3, gli sprechi aziendali ,il credit crunch, la tribolazione per molte imprese per ricevere credito .
Pensiamo però anche in positivo prendendo come esempio le imprese che si sono reinventate reagendo alla crisi e che stanno raggiungendo fatturati mai raggiunti negli anni precedenti….
Moody’s declassa Italia, rating scende ad A2
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NEW YORK – L’agenzia Moody’s ha deciso di tagliare il rating dell’Italia, portandolo ad A2 con outlook negativo.
E’ vero , c’è chi dice che la crisi sta rovinando tante imprese e tante le ha rovinate ,c’è chi è stato capace di reinventarsi e cambiare rotta per rimediare ai cali dei fatturati, c’è chi cavalca la crisi per non pagare puntualmente le fatture, c’è chi ha subito la crisi pesantemente e si è indebitato più del dovuto per pagare gli stipendi e mantenere posti di lavoro, c’è chi è riuscito a creare business che non hanno risentito della recessione e poi ci sono le banche che invece di aiutare le imprese in molti casi le hanno messe in difficoltà grazie alla stretta creditizia .
Ma allora qual’è la verità?
Un’azienda di produzione con circa 40 dipendenti mi ha incaricato di effettuare una analisi di bilancio con il calcolo degli indici e dello scoring finanziario .
Da anni l’azienda produce una certa quantità di componenti ed ha sempre avuto i magazzini con un numero sufficiente di prodotti per soddisfare le esigenze della clientela.
All’azienda non mancava l’utile finale netto anzi, questo è sempre stato congruo con il fatturato.
Negli ultimi 2 anni tuttavia c’è stato un guadagno in parte dovuto ad un aumento sproporzionato della produzione di prodotti che giacciono in magazzino.
Ma come gli utili netti più alti possono darci indici peggiori?
Ciao oggi ti voglio raccontare un episodio relativo ad una analisi che ho fatto ad una piccola azienda circa 7 giorni fa, anche con l’ausilio del software Top Value .
L’imprenditore mi ha chiesto di analizzare la sua impresa ,chiedendomi come mai ha avuto più utile nel 2010 avendo diminuito il fatturato ed essendo consapevole che le spese fisse erano rimaste grossomodo quelle dell’anno precedente .
Riprendiamo la seconda parte dell’articolo precedente dove si raccontava della richiesta di aumento fido da parte di una piccola impresa con la possibilità da parte del Titolare di rilasciare garanzie in denaro per l’importo pari a quanto eventualmente accordato.
Sorpresa : La banca gli dice un bel no , non vuole aumentare il fido anche se garantito da denaro liquido.
Una piccola azienda commerciale nella quale lavorano 4 persone oltre il titolare che è anche l’amministratore , negli ultimi 5 anni ha ottenuto dei buoni affidamenti bancari di conto corrente, anticipi per Sbf e conto anticipi fatture.
Sino a qualche mese fa l’azienda anche se ha sofferto un calo di fatturato del 20% circa nei confronti dell’anno precedente , aveva sempre un rating abbastanza buono.
G20 – Via libera a Basilea 3

Dal vertice del G20 arriva l’ ok definitivo a Basilea 3.
E’ stato affidato al Financial stability board presieduto dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, la stesura della lista degli istituti bancari “troppo grandi per fallire”.
Ciao, stamattina ho ricevuto una e-mail dall’amico e lettore del nostro blog Simone, il quale facendo riferimento all’articolo pubblicato a settembre 2010 “Impresa e banche-Anche se sei corretto attenzione alle segnalazioni in centrale rischi! ” , mi dice di essere curioso di sapere come sta procedendo per il piccolo imprenditore che si è trovato in difficoltà per una segnalazione in Centrale Rischi sbagliata.
Simone continua dicendo che anche lui si è trovato in una storia simile ma dopo lettere abbastanza spiacevoli e varie arrabbiature rischiando anche di fare intevenire gli avvocati è riuscito a fare correggere la segnalazione errata.
Bene … invece il ns. piccolo imprenditore protagonista della storia in questione,
Manca poco più di un mese al G20 di Seul e gli istituti di credito stanno procedendo a rafforzare il capitale….
Basilea 3, seppure verrà applicata in modo graduale, è destinata a cambiare gli scenari degli istituti di credito europei.
Le banche, chi più chi meno, dovranno rivedere i loro coefficienti patrimoniali ed in alcuni casi intervenire per aumentarli.
















