Ancora Aiuti di Stato alle Banche. Ma quando le Banche aiutano chi ha bisogno ?

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Ecco in arrivo un’altro regalo alle banche che a quanto pare dovrebbe costare all’erario circa 7,5 miliardi di euro.

Il tutto per facilitare la detrazione fiscale delle perdite dovute alle insolvenze dei clienti bancari.

C’è chi vede questo provvedimento con aspetto positivo, infatti questa facilitazione per le banche,  sembrerebbe che dovrebbe contribuire a far ripartire i finanziamenti alle imprese.

Ma cì sarà da credere ?

Ormai si è visto che il sistema bancario ha contribuito a mandare in rovina tantissimi piccoli imprenditori e nonostante che alcuni Istituti hanno ricevuto denaro pubblico per salvarsi, è stato fatto poco per chi aveva bisogno di finanziamenti.

Piuttosto alcuni istituti hanno preferito investire in titoli, anzichè investire nell’economica reale.

Certo è che non è facile pensare che queste agevolazioni alle Banche andranno Veramente a favore delle imprese e delle famiglie e si ripercuoteranno positivamente nell’economia .

Naturalmente tutti ce lo auguriamo !!!

Questo è solo il mio parere ma continuo citando alcuni passi di un articolo interessante apparso su Italia Oggi Sette: Numero 152 del 29/06/2015 “L’aiutino alle banche promette di rilanciare il credito” di Luigi dell’Olio

“Per banche e assicurazioni svalutazioni e perdite su crediti saranno deducibili integralmente ai fini delle imposte sui redditi in un solo anno (e non più in cinque).
Una misura che allinea il sistema normativo italiano alla maggior parte dei paesi europei, ideata per fare pulizia nei bilanci e liberare risorse da destinare all’economia reale.

– I pareri del mercato.
Secondo Mario Pagani, responsabile del dipartimento Politiche industriali della Cna, queste misure vanno nella giusta direzione in quanto «tolgono qualsiasi alibi alle banche per tornare a concedere prestiti». Pagani lamenta però che, «nonostante i segnali di ripresa che arrivano dal fronte macro e la ripresa degli ordini all’industria, gli istituti continuano a ridurre i finanziamenti, che sono vitali per andare avanti».

Riserve arrivano dal presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti: «Per il momento non c’è ancora un testo, per cui siamo solo agli annunci da parte del governo». L’esponente dell’associazione dei consumatori sottolinea che «la misura costerà all’erario 7,5 miliardi di euro e non si è ancora capito come sarà coperta questa spesa».

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4 comments

  1. alessia

    Buonasera sig Gatti, sono una sua assidua lettrice e vorrei da Lei alcuni commenti in merito alla Legge 662/96 garanzia MCC. Che ne pensa?
    La mia banca senza che io ne facessi richiesta, mi ha proposto di fare la domanda. Parlano di tasso agevolato e garanzia all’80% da parte dello stato.
    Mi sembra tutto “troppo facile” e sopratutto che sia la banca ad essersi mossa.
    La ringrazio cordialmente

  2. Patrizio Gatti

    Ciao Alessia , mi fa davvero piacere che tu segui ciò che scrivo.
    Come puoi ben immaginare e come ti sei accorta la Banca non è diventata “brava ” all’improvviso,
    ma propone l’’intervento del Fondo di Garanzia , poichè è assistito dalla garanzia Statale, e questo comporta un grosso vantaggio per gli Istituti di credito che per ogni finanziamento accantoneranno molto meno capitale di vigilanza. Certo è che chi riesce ad ottenere tale garanzia proprio per i minori accantonamenti che la Banca deve fare ,ha la possibilità di ottenere buone condizioni :
    E’ vero che si può ottenere la garanzia sull’ 80% sui finanziamenti oltre i 36 mesi
    La Commissione dovrebbe essere calcolata sull’importo garantito secondo le seguenti percentuali:
    • Microimpresa: 0,25%
    • Piccola impresa: 0,50%
    • Media impresa: 1,00%
    • Imprese femminili: zero
    • Imprese ubicate nel mezzogiorno: zero.

    In conclusione se te l’ha proposto la Banca potrebbe essere una cosa da valutare .
    E’ chiaro che poi per accedere dipende dal merito creditizio , quindi saranno escluse aziende che ne avrebbero davvero bisogno .
    Poichè non conosco la Tua situazione aziendale per il momento mi fermo . Se vuoi puoi contattarmi anche via mail per eventuali dettagli. Se vuoi , tienimi aggiornato !
    Ti ringrazio e ti invio i miei più cordiali saluti
    Patrizio Gatti

  3. ALESSIA

    La ringrazio molto per le info: domani mattina mi devo recare in banca visto che ho avuto la risposta all’analisi di richiesta finanziamento e, la cifra che mi viene proposta come massimale è molto interessante però vorrei che mi chiarissero alcuni punti.
    Le comunico che le spese di istruttoria ammontano a 600 euro + iva e la commissione è pari a 0.25% come mi ha scritto.
    Le chiedo solo una cosa, in fondo all’analisi, si parla di investimenti già effettuati ovviamente dietro presentazione della documentazione comprovante l’investimento ( l’anno scorso ho dovuto sostituire il programma di contabilità per un totale di 2500 euro, può essere ammesso alla domanda? Ho investito 700 euro in attrezzatura per la duplicazione radiocomandi cancelli elettrici posso metterla nella domanda? Il sito web è stato realizzato 36 mesi fa, è un investimento “datato” per essere ammesso?
    La ringrazio cordialmente per le sue risposte sempre chiare ed esaustive
    Alessia

  4. Patrizio Gatti

    Ciao Alessia ,
    la garanzia sul finanziamento può riguardare anche il cosolidamento dei debiti quindi non è propriamente diretto all’acquisto di attrezzature o investimenti in genere. Se la banca ha poi inserito investimenti già effettuati dovresti chiedere a loro se vogliono vedere fatture anche vecchie .Non so l’importo che ti è stato proposto, le spese di istruttoria non sono poche . Il tutto dovresti verificare che sia proporzionato alla cifra finanziata.
    Saluti Patrizio

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