Come chiedere di aderire alla Moratoria sul Credito delle imprese???

Sono rimasto un po’ sorpreso dalle  Autorevoli dichiarazioni di Corrado Passera Amministore  di Intesa SanPaolo riguardo alla percentuale di adesione da parte delle aziende ,  all’avviso comune sulla moratoria dei debiti alle piccole e medie imprese, siglato a inizio agosto tra Abi, associazioni delle imprese e governo.

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Fonte www.asca.it del 14-09-09

Passera ha fatto notare come Intesa SanPaolo abbia attuato ”la moratoria ben prima della richiesta del mondo della politica”. Tutto cio’, tenendo conto che le richieste per la moratoria sono state avanzate da ”1.100 imprese su oltre un milione. Quindi, per quanto necessario, non e’ un fenomeno cosi’ diffuso, non sono percentuali importanti”.
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La Moratoria è senza dubbio uno degli argomenti più discussi del momento per chi ha debiti verso il mondo bancario.
In questi giorni ho ricevuto varie e mail di affezionati lettori del blog  oltre che commenti di amici lettori    che mi danno motivazione a continuare  a scrivere  , e   la domanda comune è :

Cosa e Come fare per richiedere la Moratoria dei crediti bancari verso le imprese “

Ora … ,  per ciò che riguarda le poche  richieste di adesione dichiarate dall’Amministratore di Intesa San Paolo ,  mi viene da pensare se per caso   ciò non è  determinato dal fatto che le Aziende non hanno ancora le idee chiare sul cosa e come fare  per inoltrare le richieste ?

Comunque , aspettiamo volentieri comunicazioni in merito sperando di avere al più presto qualcosa di più preciso da comunicare alle imprese interessate.

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Ciao

Patrizio Gatti

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5 comments

  1. Gian Piero Turletti

    Credo che non abbiano torto le imprese, a non avere le idee chiare.
    Senza citare il nome dell’impresa, per motivi di riservatezza, posso comunque riferire il seguente caso.

    Una medesima impresa, quanto meno sulla base di un primo approccio informale sulla questione dell’essere in bonis, si è sentita dichiarare due diverse concezioni, da parte di due istituti di credito.
    Non mi è stato riferito quali siano qussti due, comunque….
    Le concezioni sarebbero le seguenti:
    per una prima banca essere in bonis starebbe a significare una serie di parametri positivi, in particolare avere un voto o rating medio o medio- elevato, e non avere problemi in centrale rischi, laddove per problemi si intenderebbero sconfinamenti…
    A me sembra che, forse, un’impresa di questo tipo non avrà bisogno della moratoria….

    Un secondo istituo, invece, di “manica più larga” interpreterebbe la condizione di essere in bonis come semplice assenza di problemi in centrale rischi, e prescindendo, quindi, da valutazioni di bilancio…..

    Sulla procedura, comunque, ogni banca dovrebbe aver predisposto appositi moduli e, in assenza di ciò, la cosa migliore sarebbe quella di parlare con chi in banca segue l’azienda.
    Anche in assenza di specifica modulistica, il funzionario dell’istituo potrà così iniziare a raccogliere quanto necessario per la pratica, poi il resto sarà completato a suo tempo…..

  2. Patrizio Gatti

    Ciao Gian Piero anche chi segue l’azienda non può fare altro che aspettare le disposizioni generali della direzione – Grazie per i tuoi commenti
    Patrizio

  3. Pingback: Moratoria dei debiti bancari-ecco il modulo!!! | Plan Consulting di Patrizio Gatti

  4. Alessandro belli

    Salve vorrei lasciare una mia esperienza sulla moratoria.
    Ora mi sembra superfluo dilungarmi sul periodo che stiamo vivendo, vale a dire poco lavoro ,tutela del credito inesistente,tasse incredibili,giustizia inesistente,banche chiuse,burocrazia assurda,situazione politica caotica,tutti problemi che hanno portato la mia azienda ad avere difficoltà finanziarie.
    Ho fatto richiesta di moratoria a maggio 2012 e dopo svariate richieste all istituto di credito da me utilizzato dopo innumerevoli richieste cartacee da parte loro richieste e da me soddisfatte oggi 4/3/2013 ben10mesi dopo mi è stato richiesto un bonifico di€ 300 (peraltro già emesso dal mio istituto senza avermi interpellato) a favore Dell ente garante in quanto a detta loro non avrebbero neanche aperto il fascicolo e poi mi è stato chiesto anche un atto notarile Ma scherziamo la mia azienda e in difficoltà e le banche mi chiedono di versare ulteriori soldi che non ho ma cosa vogliono non bastano le garanzie che ho dovuto lasciare quando ho stipulato il prestito
    Sono molto amareggiato dalla situazione venuta a crearsi e quando Napolitano si lamenta in tv x i detenuti che non hanno spazi e nessuno vede onesti operai imprenditori padri di famiglia che si tolgono la vita mi vergogno profondamente di essere italiano saluti

  5. Patrizio Gatti

    Ciao Alessandro ,
    sembra strano ma purtroppo ormai lavorare con le banche è davvero diventato un grosso problema . Se hai qualche difficoltà sembra quasi che a loro non gliene frega niente , sembra quasi per loro che la crisi non esiste. Alla fine sono problemi tuoi a loro basta che rientri i loro indici siano a posto e che se hai rating bassi cioè rischiosi per loro ti fanno un mazzo con le commissioni e più sei indebitato e più hai bisogno di soldi e più loro ti applicano costi altissimi. Siamo al controsenso purtroppo e ti capisco .
    Forse quando le aziende non pagheranno più tante commissioni forse non serviranno più neanche tanti impiegati e purtroppo la pagherà come sempre chi non ha veramente colpe.
    Grazie per il tuo commento
    Se vuoi fammi sapere come andrà a finire

    Ciao Patrizio

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