Aziende:Corsa alla Moratoria dei crediti delle banche verso le imprese

Sono molte le aziende che sperano nella riuscita della Moratoria ,infatti è iniziata la corsa delle imprese alla “sospirata ” sospensione dei crediti che le banche vantano nei loro confronti ,per  ottenere l’interruzione  del pagamento della quota capitale dei mutui o leasing finanziari per almeno 12 mesi ma anche un allungamento a 270 giorni delle scadenze riguardanti i crediti a breve.

corsa-moratoria-crediti-banche-vs-imprese

Nel caso tu fossi interessato alla Sospensione dei debiti l’invito è quello di contattare la tua  banca ,prima di tutto per sapere se ha aderito all’iniziativa, poi per avere istruzioni sul  come fare a chiedere lo slittamento delle quote capitali dei debiti.

Come appare dal sito http://rassegna.governo.it in un articolo perso da da “IL SOLE 24 ORE” di giovedì 27 agosto 2009  al momento , sono 177 gli Istituti che hanno aderito all`iniziativa oltre il 60% degli Istituti.

Si prevede che almeno  280 mila aziende premeranno agli sportelli da metà settembre, quando le prime banche che hanno aderito alla moratoria sul credito avranno espletato,. nei 45 giorni previsti le procedure interne per tornare ad aprire i rubinetti del credito.

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Intanto per rispondere invece ad una delle domande che mi è arrivata via mail  cioè:

“A quali condizioni verrà fatta questa sospensione?”

poichè al momento ho pochi elementi non mi resta che riprendere  una parte di ciò che è scritto nell’Avviso Comune che si può trovare sul sito del Tesoro  www.tesoro.it. firmato dal Ministro dell’economia e delle finanze,

dall ‘Associazione Bancaria Italiana e dalle Associazioni di Categoria .

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CONDIZIONI DELLE OPERAZIONI DI SOSPENSIONE DEI DEBITI E DI SOSTEGNO DELLE

ESIGENZE DI CASSA

Le operazioni di sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine nonché quelle per il sostegno delle esigenze di cassa non possono comportare un aumento dei tassi praticati rispetto al contratto originario e non determinano l’applicazione di interessi di mora per il periodo di sospensione.

Le operazioni di sospensione, inoltre, non comportano l’applicazione di commissioni e spese di istruttoria, restando fermo il rimborso delle eventuali spese vive sostenute dalle banche nei confronti di terzi connesse con l’operazione, di cui sarà fornita adeguata evidenza.

Le operazioni sopra indicate vengono effettuate senza richieste di garanzie aggiuntive.

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Patrizio Gatti

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28 comments

  1. Gian Piero Turletti

    Credo che ora…venga il bello, in tutti i sensi.

    Ma non mi riferisco, ovviamente,tanto al tornare del bel tempo per l’economia del nostro paese,che mi auguro, quanto al fatto che ora si inizierà a verificare come stanno le cose in realtà.

    Personalmente, temo un po’ di diatribe, tra banca ed impresa, sopratutto in relazione al fatto che diverse aziende riterranno di essere “in bonis”, per sentirsi invece probabilmente dire, dalla banca, che non lo sono.

    Questo è un chiarimento che si può dare sin d’ora.
    L'”essere in bonis”, come indicato nel testo dell’accordo sulla moratoria, in realtà non vuol dire nulla.

    Giuridicamente, tale espressione, applicata alla realtà aziendale, può significare tutto ed il contrario di tutto.

    Quindi, questo cosa significa, dal lato pratico?
    A mio avviso, che ogni banca aderente all’iniziativa, probbilmente valuterà discrezionalmente se accordare o meno la moratoria.

    Non sarei, quindi, affatto stupito che la medesima impresa si veda, al tempo stesso, concedere la moratoria da una banca, e non accordarla da parte di altro istituto, anche se entrambi aderenti all’accordo.

  2. Gian Piero Turletti

    Vediamo, dunque,come verrà affrontato l’essere in bonis.
    E, sopratutto, se ci sarà differenza tra banca e banca, nella valutazione di tale aspetto.

  3. ugo bernasconi

    Buonasera Gian Piero, concordo totalmente con Lei in merito alla valutazione delle imprese in bonis. Comunque in Brianza per dovere di cronaca l’adesione alla moratoria da parte delle banche non è completa pensi che istituti come Banco Desio oppure Deutsche Bank non hanno ancora aderito e poi qualcuno scrive che vogliono aiutare le pmi ………..mi sembra molto strano.

  4. Graziano

    Buon giorno,volevo un chiarimento riguardante il congelamento leasing e mutui.Si parla di quota capitale vuol dire che se io ho acceso da un anno un finanziamento non non posso usufruire di questo beneficio perchè sto pagando solo interessi?
    Poi i crediti a breve posso essere comunque il pagamento di rate di finanziamenti?
    Grazie buona giornata

  5. Patrizio Gatti

    ciao Graziano, il congelamento se accettato sarà comunque attuato per i prossimi 12 mesi e tu continuerai a pagare solo interessi ivece che rata comprensiva di quota capitale.
    Per i crediti a breve l’Avviso comune parla di operazioni su anticipazioni su crediti certi ed esigibili.
    C’è ancora da fare un pò di chiarezza sull’argomento – Si sta aspettando la scadenza dei 45 giorni dopo la firma dell’avviso del 3 agosto .

    Ciao Patrizio

  6. Gian Piero Turletti

    Buona sera Ugo e grazie del suo commento.

    Mi fa piacere che Lei confermi la mia opinione.
    Diciamo, appunto, che quel che pare uscire dalla porta, ….spesso rientra dalla finestra.

    Mi riferisco alla discrezionalità delle banche.
    Se tutto fosse così chiaro ed oggettivo, non ci sarebbero problemi.

    Invece, credo proprio che i problemi inizieranno quando si tratterà di applicare l’accordo.
    Sappiamo, peraltro, che Tremonti è un grande esperto in materia tributaria e finanziaria, anche da un punto di vista tecnico/giuridico.

    Tutto questo mi induce a pensare che, in effetti, l’accordo lo si sia fatto, con un po’ di concessione alla discrezionalità delle banche, forse per realismo….

    Cioè, senza consentire questo potere discrezionale, molto probabilmente le banche non avrebbero aderito, sempre considerando, peraltro, che appunto ci sono tuttora banche che non l’hanno fatto.

    Vwngo ora ad una risposta per Graziano.

    L’accordo, come desumibile dal testo siglato, riguarda le quote in conto capitale, e non gli interessi.
    La moratoria riguarda anche i cosiddetti crediti a breve, con ciò intendendosi le forme di anticipi su crediti.
    Non ecluderei, comunque, che in via applicativa, magari con la propria banca, se disponibile, si possa far rientrare qualcos’altro.
    Un conto è l’accordo, un conto quello che la sinmgola azienda cliente riesce ad ottenere, negoziando personalmente con il proprio istituto di credito.

  7. ugo bernasconi

    Buonasera a tutti i lettori, volevo portarVi a conoscenza del fatto che a seguito degli scambi di informazioni sul blog, ho ricevuto 2 telefonate di funzionari bancari “meravigliati” delle considerazioni che siamo soliti scambiarci.
    In particolare mi è stato chiesto perchè si dubiti sulla discrezionalità delle banche ….ho risposto che bastava leggere con attenzione quanto Turletti aveva esaurientemente scritto ed aggiungo un consiglio, perchè anzichè contattarmi telefonicamente queste persone non scrivono direttamente sul blog così le risposte le ricevono pubblicamente. Grazie e cordialità.

  8. Gian Piero Turletti

    Grazie per l’ulteriore apprezzamento, Ugo, troppo buono.

    Del resto, quella sulla dicrezionalità delle banche non è solo una mia opinione, ma una valutazione condivisa da diversi tecnici ed esperti.

    Proprio l’altro giorno, ho avuto occasione di parlarne con un legale, specializzato in diritto bancario, e tra l’altro dipendente proprio di un istituto bancario (quindi….) e mi ha confermato quanto sostenuto.

    Forse, c’è da dire che non tutti i funzionari bancari sono al corrente dello specifico testo della convenzione o, se lo sono, non è detto che abbiano una formazione, comprensiva di studi giuridici.
    Questo potrebbe spiegare lo stupore di taluni….

    Con l’occasione, i più cordiali saluti ad Ugo ed un augurio per tutte le sue iniziative.

  9. Patrizio Gatti

    Ciao Ugo , ti volevo intanto ringraziare per i commenti e per la bella presentazione che mi hai fatto nel blog delle “Imprese Che Resistono in Lombardia” –
    Per ciò che riguarda la telefonata dei due funzionari bancari non capisco il motivo , se non per un fatto tuo di saluti, in quanto non si sta dicendo nulla al di fuori da quanto previsto dall’Accordo poichè stà alla discrezione delle banche aderire o no all’accordo per la moratoria .
    Quindi ben vengano commenti e interventi costruttivi su questo blog ,
    anche da chi rappresenta il mondo bancario . Io come ho già detto in altri articoli ho a che fare con molti conoscenti e amici tra i bancari che rispetto poichè competenti e professionali , però quando si aiuta chi ha i soldi (il che va benissimo se si crea investimenti e occupazione ) ma si dovrebbe aiutare anche chi ne ha veramente bisogno, allora mi trovo a discutere sempre con il rispetto reciproco su questi argomenti . Purtroppo la frase comune è che “questo è il sistema” .

    ciao Patrizio

  10. ugo bernasconi

    Buongiorno Patrizio, grazie per la precisazione. Anche io non ho capito il vero motivo del contatto telefonico comunque concordo che la sede più opportuna per un cordiale scambio di idee sia il blog. Riguardo al mondo bancario ormai tutti abbiamo compreso come funziona e aggiungo che sebbene molti funzionari bancari siano molto competenti di fatto poi devono sottostare alle direttive della direzione che non sono in linea con le aspettative del mercato. Quello che invece non reputo professionale è la chiusura preventiva davanti a molte situazioni aziendali colpite dalla crisi ma con possibilità evidenti di proseguo produttivo. Volevo confrontarmi con te anche circa l’approccio, ti faccio un esempio. Se mi reco in Francia oppure in Austria con un progetto industriale ben articolato e coerente trovo dalla parte della banca funzionari dedicati che dopo una attenta analisi provvedono a discutere l’iniziativa ed eventualmente a finanziarla, hai mai provato in Italia a presentarti con un Business plan redatto ad Hoc in banca ? E’ vero che da noi abbiamo talune problematiche atipiche rispetto ad altri paesi, vedi mancanza di attenzione nella pianificazione finanziaria e gestione delle aziende in gran parte di tipo padronale ma siamo sempre tra le nazioni membre del G8. Se facciamo attenzione il vero ed importante problema della gran parte delle banche è che da tempo non credono più nella serietà e fattibilità dei progetti perchè non credono più agli uomini e di conseguenza ti finanziano unicamente quando presenti garanzie reali. Qui in Brianza stanno chiudendo realtà storiche con più di 100 dipendenti e 35 anni di storia e analizzando le cause si scopre che le aziende hanno eroso la loro liquidità e dunque non più supportate dal credito chiudono. Come sempre ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.

  11. laura

    Buongiorno Patrizio,
    avrei bisogno di delucidazioni circa la metodologia con cui bisogna richiedere alla banca di essere ammessi alla moratoria. La confusione regna incontrastata, ma io temo che in questo prendere tempo si nasconda anche la scadenza dei termini per coloro che hanno rate impagate di mutui o leasing.
    Cosa consiglieresti?
    Secondo quesito:
    Quale è l’applicazione tecnica dell’essere in Bonis?
    grazie in anticipo

  12. Patrizio Gatti

    ciao Ugo ho apprezzato il tuo ultimo commento , devo dire che quando dici “hai mai provato in Italia a presentarti con un Business plan redatto ad Hoc in banca ? ” si ho accompagnato in banca vari miei clienti -Una giovane donna ha presentato il business plan dopo aver ricevuto i complimenti da un funzionario per come era redatto , ma il Responsabile di filiale lo ha preso e lo ha messo nel cassetto dicendole che l’avrebbe guardato ma se non aveva le garanzie non sarebbe servito a niente .Cosa diversa invece con mio stupore nel periodo di ferragosto di quest’anno mi è stato chiesto un business plan e questo a detta del Direttore è servito alla delibera per dimostrare i flussi finanziari e gli indici economici , anche se poi alla fine sono state chieste le garanzie personali ai soci.

    Ciao Patrizio

  13. Patrizio Gatti

    ciao Laura , benvenuta su questo blog.
    La domanda che tu mi fai è una delle più gettonate del momento proprio stamani ho fatto la solita domanda a due funzionari di 2 istituti diversi e la loro risposta è stata che hanno ricevuto la circolare dalla Direzione nella quale si specifica che riceveranno nel giro di pochi giorni istruzioni operative nonchè modulistica per accedere alla moratoria –
    Non credo che sia un problema di scadenza poichè c’è tempo per richiedere la moratoria sino al 30 giugno 2010 –
    L’unica cosa che nel periodo che Le Banche stanno preparando le istruzioni operative magari qualche impresa entra in incaglio o in sofferenza e allora per loro la moratoria è un capitolo chiuso.

    Aspetto con ansia appena ho notizie le comunico volentieri-

    Per ciò che riguarda l’essere in Bonis al 30.09.08 significa che il cliente non doveva aver sofferenze o comunque avere un rating buono .
    Se nel 2009 per cause di crisi la situazione è peggiorata se non è scivolato in incaglio o sofferenza e ci sono gli altri requisiti richiesti nell’Accordo del 3 agosto 2009 l’azienda dovrebbe rientrare nella moratoria- dico .. dovrebbe.. proprio perchè comunque la pratica dovrà essere sottoposta a nuova istruttoria .
    Ciao grazie Patrizio

  14. Pingback: Come chiedere di aderire alla Moratoria sul Credito delle imprese??? | Plan Consulting di Patrizio Gatti

  15. Riccardo Gatto

    Saluti a tutti. Sono, per miei clienti, alla ricerca dei moduli bancari per la richiesta della moratoria. Le banche (ovviamente i funzionari) a cui ho richiesto come presentare la domanda mi hanno risposto che non ancora sono in possesso delle istruzioni e (dei VERI) parametri per l’accettabilità delle domande.
    Quindi la rata di Sett. 08 va pagata e quella di ott. 08 forse. Ma l’accordo da quando ha effetto? …….. il proverbio dice: il lupo perde il pelo ma ……..

  16. Patrizio Gatti

    Ciao Riccardo,
    quello che so io non è molto lontano a ciò che dici tu infatti come scritto nei commenti precedenti ” i Funzionari da me interpellati dicono che hanno ricevuto la circolare dalla Direzione nella quale si specifica che riceveranno nel giro di pochi giorni istruzioni operative nonchè modulistica per accedere alla moratoria ”
    Appena avremo notizie più precise le comunichiamo più che volentieri.
    Grazie per il tuo commento e benvenuto su questo blog.
    Ciao Patrizio

  17. Ugo Bernasconi

    Buonasera Patrizio, ogni giorno è ricco di notizie ! (negative)
    Oggi un cliente mi ha riferito di avere scoperto un nuovo paletto per accedere alla moratoria. Infatti alcuni istituti daranno parere favorevole solo nel caso in cui l’ammontare del debito superi una certa soglia es. 50.000 Eur. Questa informazione, se confermata, prevaricherebbe l’accesso a molte piccole realtà.
    In attesa di tuo parere, porgo cordiali saluti.

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  23. nazario

    Buongiorno è la prima volta che entro in questo sito e devo dire veramente ben fatto. Volevo dire che a seguito di mia richiesta di moratoria ad una banca emilian in data 09.11.09 oggi in data 08.01.09 mi è stata rifiutata. A parte che la stessa da un’altra banca mi è stata accettata, è normale un diniego dopo 60 giorni? Grazie e complimenti

  24. Patrizio Gatti

    Ciao Nazario ,benvenuto su questo Blog ,

    la Banca che aderisce all’Accordo comune, come prevede l’accordo stesso è tenuta a dare una risposta di norma entro i 30 giorni lavorativi
    dalla presentazione della domanda

    Ciao Grazie Patrizio

  25. nazario

    Grazie della risposta immediata! Visto che nel mio caso quest’accordo non è stato rispettato, cosa succede di solito? Ci possono essere, dopo un eventuale esposto, sanzioni dell’Abi verso questa banca? Ti ringrazio anticipatamente Patrizio.

  26. Patrizio Gatti

    Ciao Nazario purtroppo la Moratoria non è una legge ,è basata su un accordo che dà delle indicazioni alle quali la Banca dovrebbe attenersi, comunque esiste una certa discrezionalità.

    Ricordo che per ogni problema con la Banca lo Stato ha messo a disposizione la possibilità di utilizzare le prefetture
    ti lascio il link dell’articolo

    http://planconsulting.it/blog/finanziamenti/prefettureal-via-gli-osservatori-sullerogazione-del-credito-a-imprese-e-famiglie/

  27. germana

    La mia a zienda ha chiesto (ed ottenuto) la moratoria per un grosso òeasing immobiliare, solo che nel testo dell’atto di concessione la società di leasing ha inserito una clausola che prevede per l’utilizzatore “Restano acquisiti a beneficio del Concedente tutti i canoni già versati dall’utilizzatore, che conferma inoltre di non aver altro da pretendere e, per l’effetto, rinuncia ad ogni azione, diritto o pretesa nei confronti della Concedente in merito al Contratto e al relativo Bene;
    E’ regolare? Così espressa sembra non solo una rinucia al pregresso, ma ad ogni possibile azione

  28. Gian Piero Turletti

    Per Germana:
    si tratta di clausola vessatoria, che deve essere approvata con duplice
    sottoscrizione, altrimenti non legalmente vincolante.
    Questo implica una prima sottoscrizione del contratto, dopo tutte le
    clausole, ed una seconda, con una formula di questo tipo:
    le parti espressamente dichiarano, anche ai sensi ed agli effetti di cui
    all’art.1341 c. civ., di aver discusso, di conoscere e di
    espressamente
    accettare gli articoli di seguito richiamati:segue espressa ripetizione
    delle clausole o richiamo numero articoli, tra cui va inserito quello da lei richiamato.
    Saluti
    GianPiero Turletti

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