Moratoria debiti imprese:secondo monitoraggio-Risultati positivi o appena sufficienti??

Moratoria debiti: secondo monitoraggio e statistiche: Ma i risultati sono positivi o appena sufficienti?


Il Ministero dell’ Economia e delle Finanze ha recentemente reso noti i risultati del secondo monitoraggio sull’applicazione della sospensione da parte delle banche dei debiti delle PMI.

Risulta che le domande di sospensione pervenute al 30 novembre 2009 sono state circa 84 mila.

“Alla data del 30 novembre 2009 sono state accolte 55 mila domande per oltre 5 miliardi di euro di mutui e leasing sospesi. Le restanti domande sono state analizzate nel corso del mese di dicembre, e i dati saranno disponibili all’inizio di febbraio.
Inoltre se si valutano le domande in rapporto ai settori economici che le hanno espresse, spiccano in particolare l’ industria, il commercio, l’ alberghiero e altri servizi.

Quanto all’ analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’ impresa richiedente, i numeri mostrano che il 56,5% delle domande è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia. La quota restante riguarda tutto il centro Sud. In questi giorni, peraltro, accanto al monitoraggio sulle domande in corso è all’ attenzione del Ministero dell’ Economia e anche delle banche la possibilità di ampliare eventualmente la platea degli interessati e il raggio di applicabilità dell’ accordo, in modo da ammettere alla moratoria pure quei finanziamenti che si sono avvalsi di contributi pubblici.(Fonte: www.ilsole24ore.com)”

Risultati questi certamente positivi ma non sufficienti !!!

Da un’ indagine effettuata a dicembre da Confapi come risulta dai comunicati stampa del sito http://www.confapi.org ” su 1500 pmi risulta che l’ 83% delle aziende non ha aderito alla moratoria. Tra queste, il 50,5% ha dichiarato di non averne necessità; il 14,7% di temere di compromettere i finanziamenti futuri; il 12,9% invece dice di non essere in possesso dei requisiti necessari, mentre il 4,8% afferma di essere stato sconsigliato dalla banca.
Secondo Confapi ”adesioni così basse dimostrano che le priorità per le PMI sono altre, in primis la revisione del sistema fiscale, troppo opprimente nei confronti di chi crea lavoro e ricchezza”
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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

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4 comments

  1. Gian Piero Turletti

    Dati sicuramente molto interessanti, da analizzare, considerati dal punto di vista aziendale.
    In particolare, quel circa 50% di imprese, che hanno dichiarato di non aver necessità della moratoria.

    Altro dato che sarebbe interessante acquisire è peraltro inerente alle motivazioni delle banche, sopratutto con riferimento alle decisioni di non accogliere le richieste di moratoria.
    Si potrebbe,avendo sufficienti informazioni al riguardo, stilare una sorta di guida decisoria, come avviene, in ambito giudiziario, per quanto concerne la giurisprudenza, cioè le motivazioni delle sentenze.

    Analogamente, il sapere in anticipo quali sono i principali orientamenti bancari nel respingere una richiesta, potrebbe meglio orientare le decisioni aziendali.

  2. Gianluigi

    La società in cui lavoro è una cooperativa che si occupa principalmente della gestione di immobili da assegnare ai soci in locazione (valore a bilancio di più di 42 milioni di euro). I mutui per i quali è stata fatta domanda di moratoria sono rlativi ad immobili locati. Sono evidenti gli errori di programmazione finanziaria (i canoni a suo tempo elaborati non sono in grado di coprire la rata di ammortamento; ci si è dimenticati della quota capitale!). Per ora una banca ha concesso la moratoria; speriamo che anche l’altra banca la conceda. A detta di entrambe le banche sembra che la moratoria sia quasi un atto dovuto.

  3. Patrizio Gatti

    ciao Gianluigi grazie per il tuo commento e benvenuto su questo blog.Già il fatto che una banca abbia concesso la moratoria è sicuramente un fatto positivo- Probabile che anche l’altra lo faccia.
    Un saluto ciao Patrizio

  4. Pingback: Notizie dai blog su Moratoria debiti PMI: domande entro il 30 giugno 2010

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