Spese bancarie!!Ex Commissioni di Massimo Scoperto-Come volevasi dimostrare…..

Com’ era ampiamente prevedibile le tanto temute Commissioni di Massimo Scoperto sono riapparse sotto un’ altra veste….

Il Decreto Legislativo 185/2008 che rende nulle le commissioni è stato il solito specchietto per le allodole.

spese-bancarie-specchietto-per-allodole

Sempre più spesso i nostri clienti si lamentano della poca trasparenza delle banche sulle indicazioni di calcolo dei tassi applicati e sulle condizioni alternative che hanno preso il posto delle CMS….corrispettivo sull’ accordato, corrispettivo di disponibilità creditizia, indennità di sconfinamento, commissione urgente….denominazioni diverse ma solita sostanza!

I clienti sono ancora più tartassati.

Se prima il correntista sapeva esattamente la percentuale che avrebbe dovuto pagare alla banca per la somma messa a disposizione in un determinato periodo, adesso deve pagare commissioni solo per la semplice messa a disposizione del fido anche se non lo sfrutta.

Dall’ analisi di alcuni estratti risulta, per esempio, che su un affidamento di 100.000 Euro anche se non utilizzato o usato per piccoli importi , alcune banche applicano una commissione dello 0,5% sull’accordato, quindi  500 Euro  …assurdo .

A ciò si aggiunga che le banche applicano tassi più pesanti e penalità duramente punitive nel caso di sconfinamento extrafido e sconfinamento di conti privi di fido….di male in peggio….

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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

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2 comments

  1. Gian Piero Turletti

    Le cose, purtroppo, sono peggiorate.
    L’ennesima dimostrazione, dunque, del detto “fatta la legge, trovato l’inganno”.

    Resta confermata, a mio avviso, la rilevanza degli strumenti giuridici, tra cui quelli legislativi, per regolare i rapporti tra le parti, anche in ambito aziendale ed, in questo caso, nel rapportro tra banca e cliente.

    E’ infatti obiettivo spesso difficile da conseguire, la realizzazione di formulazioni tecnico-legali, che riescano sempre a raggiungere l’obiettivo prefissato.
    Le norme giuridiche, infatti, sono solo uno strumento, che dovrebbe consentire di raggiungere i risultati, prefissati da chi quelle norme elabora, ma poi, di fatti, a fronte delle infinite fattispecie che la pratica del diritto ci presenta, spesso siffatti strumenti rivelano tutta la loro inefficacia.

    Non ricordo, a memoria, cosa dica la normativa sul punto, ma penso che si sarebbero dovute formulare chiare norme, che indichino come determinate commissioni e certi oneri dovrebbero essere contenuti entro certi limiti, o essere vietati, indipendentemente dalla loro indicazione nominalistica, ma in relazione, piuttosto, alla natura degli stessi, o alla loro funzione.

    In altri termini, il puro riferimento nominalistico non è, spesso, una buona soluzione, in campo legale.

    Molto meglio indicare la natura della fattispecie, con espressioni come” clausole che impongano questo…o quello, se…..( ad es…per gli importi di linee di credito, rese disponibili dall’istituto, anche in assenza di utilizzo da parte….).

    Ho letto anche taluni commenti motivati alla normativa, che sostengono che migliore normativa avrebbe potuto essere adottata dal legislatore, ma che questo non si sarebbe verificato, per le solite pressioni……

    Gian Piero Turletti
    autore di “Progetto azienda”.

  2. Pingback: Come confrontare la convenienza tra la Commissione di Massimo scoperto e le “nuove spese bancarie “ | Plan Consulting di Patrizio Gatti

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