Il PAC per Aziende. Grazie agli interessi annui, è il nuovo Business per le Banche ?

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Si proprio così , è nato un “nuovo” Business per le banche!!!

 

Infatti le banche, da ottobre 2016 in poi,  si sono scatenate nel proporre ai propri clienti il Piano di Accumulo (PAC) .

Da sempre esiste questa forma di risparmio, ma non è poi così scontato che le aziende abbraccino questo tipo di investimento,  anche se spesso è un‘ottima  soluzione   per accantonarsi un pò di liquidità

 

Cosa è successo che dovrebbe fare aumentare la richiesta di questi prodotti finanziari ?

 

A seguito del decreto legge 18/2016 dal 01.10.16 il divieto di interessi su interessi ovvero l’anatocismo .

Infatti , nei rapporti di conto corrente deve essere assicurata, nei confronti dei clienti , la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori, ed in ogni caso non inferiore ad un anno.

Gli interessi perciò sono conteggiati il 31 dicembre di ogni anno  e diventano esigibili il 1º marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati.

Nel nostro caso per tutto l’anno in corso non vengono addebitati interessi , ma questi faranno capolino tutti d’un botto,  dal primo marzo del prossimo anno e così via sarà anche per gli anni a seguire .

Quindi sembra esserci un beneficio finanziario per il primo anno, ma  nell’anno successivo cosa succederà?

 

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Che, se non è stata accantonata una bella fetta di denaro per pagare gli interessi,  puoi rischiare di :

1) andare a richiedere un altro finanziamento per coprire gli interessi

2) pagare interessi di mora sugli interessi nel caso in cui non hai tutti i fondi per  coprirli

3) vederti aumentare di una bella cifra l’importo del debito di conto corrente, se hai fidi a sufficienza e se hai dato l’autorizzazione alla banca all’addebito degli interessi ,  perchè questi andranno nella “ sorte capitale “

 

Allora che fare ?

 

Le banche si stanno  gettando  a capofitto su questo business e sono sfrenate nel proporre ai clienti il piano di accumulo .

In effetti questa volta , nonostante tutte le cose negative che possono fare od  aver fatto le banche,  se l’ accantonamento in un piano di accumulo è adeguato alle esigenze delle impresa,  è una cosa molto positiva per l’azienda .

Perciò  l’impresa calcolando in anticipo quanto potrebbero essere gli interessi dell’anno , si va ad accantonare una cifra vicino al reale fabbisogno che  avrà al primo marzo dell’anno successivo.

In tal modo l’azienda  non soffrirà dell’uscita finanziaria futura, e la Banca, oltre aver il suo tornaconto nel proporre i PAC , ha una maggiore sicurezza per la copertura degli interessi maturati dal cliente.

Quello che bisogna valutare bene, è il fatto di trovare un fondo adeguato che abbia le migliori caratteristiche per evitare di perdere quote di capitale.

E’ chiaro che trattandosi di prodotti legati al mercato finanziario sarà difficile che qualcuno ti dia la garanzia che se versi 100 ti ritroverai 100 , a meno che non si tratti di prodotti vincolati per anni , ma che in questo caso non servirebbero per pagare interessi l’anno successivo.

Proprio per la caratteristica del Piano di accumulo nel lungo termine di solito si hanno buone performance ma il tutto va valutato con cura .

 

Ma cos’è precisamente un piano di accumulo o PAC ?

 

Ecco la definizione che troviamo in Wikipedia :

Nella sua concezione di base, il PAC è un programma d’investimento di importi costanti a scadenze regolari in un OICR per un periodo di durata predeterminata. Ad esempio, si può prevedere di effettuare 60 investimenti di 200,00 € l’uno con cadenza mensile: al termine dei 5 anni si sarà effettuato un investimento complessivo di 12.000,00 €.

In genere ogni emittente di OICR definisce dei propri limiti operativi specifici per i piani d’accumulo, in particolare in relazione a: • numero dei versamenti periodici (“rate”); • frequenza delle rate; • importo minimo della singola rata; • importo del versamento iniziale (spesso è richiesto un multiplo della rata normale).

Normalmente è prevista la possibilità di sospensione o interruzione del piano” Piano d’accumulo del capitale è adottato con due principali finalità: 1. accantonamento progressivo del risparmio generato periodicamente; 2. riduzione del rischio dell’investimento attraverso l’applicazione del principio del “dollar cost averaging” (DCA).

La riduzione del rischio dipende essenzialmente dal fatto che effettuando tanti piccoli investimenti distribuiti nel tempo si acquista con tutte le condizioni di mercato, sia favorevoli sia sfavorevoli, ottenendo così un prezzo medio di carico che difficilmente porterà ad ottenere rendimenti estremi (sia in senso positivo, sia in senso negativo).

Tuttavia alcuni studi [1] mettono in discussione questa tecnica d’investimento non solo sotto il profilo dell’efficienza (capacità di migliorare il rapporto tra rischio e rendimento) ma anche sotto quello della capacità di riduzione del rischio.

Fonte: Wikipedia.org

 

 

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In conclusione ?

 

Naturalmente il tutto è proporzionato ai fidi (scoperto di conto corrente, anticipi su riba, anticipi su fornitori, anticipi su ordini, anticipi fatture), che la Tua Azienda utilizza e di conseguenza quanti interessi potrai vederti addebitare.

Se questa cifra  è significativa, potresti prendere in esame di accantonare  una cifra mensile per coprire i presunti interessi annui.

Se poi non ti trovi a tuo agio con il PAC  e non ti ritrovi con ciò che propone la Banca , puoi sempre effettuare un’altra forma di accantonamento che ritieni opportuno e conveniente.

E’ fondamentale non sottovalutare la questione per una Tua corretta pianificazione finanziaria, per evitare di trovarti a rincorrere la liquidità nel mese di marzo del prossimo anno .

 

Ah, può essere  importante non dimenticare:

 

 

 

Perchè?

 

 

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Perchè  un accantonamento ,un piano di accumulo ,  è un qualcosa in più da mettere nel  piatto della pratica di affidamento,  infatti  piace molto  ai bancari  anche per il raggiungimento dei loro budget !

 

E tu cosa ne pensi ?

 

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