Sgravi fiscali alle imprese che fanno Rete ?

Sgravi fiscali alle imprese che fanno Rete!!

L’ Agenzia delle Entrate ha pubblicato nei giorni scorsi una circolare che spiega le modalità ed i tempi per accedere agli sgravi fiscali relativi alle Reti d’ Impresa.

Lo scopo è incentivare l’ aggregazione tra imprese…..strada quasi obbligatoria per molte piccole e medie imprese che vogliono rimanere sul mercato senza per questo perdere né la propria identità e nemmeno la loro autonomia.

La cooperazione tra imprese rappresenta uno dei più fruttuosi e possibili percorsi di sviluppo del capitalismo moderno” (A. Chandler).

Ricordiamo che il Contratto di Rete, introdotto con il c.d. “decreto incentivi”, è il contratto con il quale “più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato …” (articolo 3, comma 4-ter, del decreto legge 5/09, convertito nella legge 33/09 ed ulteriormente modificato dall’articolo 1 della legge 99/09). Diversamente da quanto avviene con altre forme di aggregazione aziendale, con il Contratto di Rete le imprese contraenti, pur creando un nuovo soggetto giuridico, rimangono entità distinte ed indipendenti tra loro, senza alterare le principali caratteristiche delle piccole e medie imprese: la singolarità, la flessibilità, l’individualità, la qualità.

L’agevolazione consiste in una sospensione d’imposta della quota degli utili dell’esercizio destinata, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012, al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare. La quota degli utili deve essere accantonata in una apposita riserva e concorre a formare il reddito se utilizzata per scopi diversi dalla copertura delle perdite di esercizio ovvero viene meno l’adesione al contratto di rete.

L’importo che non concorre alla formazione del reddito d’impresa non può, comunque, superare il limite di euro 1.000.000.

Per ottenere il beneficio fiscale, nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 23 maggio di ciascun anno, le imprese interessate devono presentare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate. La trasmissione deve essere effettuata telematicamente, direttamente o tramite un intermediario.

L’Agenzia delle Entrate comunicherà, con appositi provvedimenti, la percentuale massima del risparmio d’imposta spettante per ciascuna annualità.
(Fonte : http://www.agenziaentrate.gov.it )

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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

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One comment

  1. Fede

    mah secondo me non sono tanto gli sgravi fiscali a rendere più competenti le nuove imprese.. anche perché per le nuove attività ci sono già sgravi fiscali per i primi 3 anni come imposta al 10%.. il problema principale è l’inps che non da agevolazioni a nessuno, rimanendo sempre intorno a circa il 19% e su un reddito minimo di 15.000 euro.. quindi anche se si produce un reddito di 8.000 si è costretti a pagare sempre e comunque circa 3.000 euro di inps… questo è il vero ostacolo per tutte le nuove aziende.. se da un lato dicono che ti danno agevolazioni perché essendo una nuova attività, non hai la certezza di poter sopravvivere, dall’altro ricevi la stangata inps… per esempio in germania le imposte previdenziali vengono pagate solo al raggiungimento di determinati redditi.. perché non si può fare anche in italia!?!

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