Valutazione del merito creditizio :un “cruccio” per molte aziende!

Valutazione del merito creditizio un “cruccio” per molte aziende

Come già anticipato in un articolo precedente la Regione Toscana ha attivato la linea di intervento del fondo emergenza economia liquidità per il sostegno ed il mantenimento dell’ occupazione.

Tale garanzia dovrà essere finalizzata al pagamento di stipendi ed oneri sociali, con un finanziamento bancario che sarà erogato mensilmente nei successivi 12 mesi, sulla base di un accordo sindacale che certifica il numero degli addetti e che contiene l’impegno dell’azienda a non ridurre personale.

In un momento di crisi come questo, risulta molto interessante ma ancora una volta le imprese per poter accedere al finanziamento dovranno essere sottoposte ad un giudizio.
La valutazione del merito creditizio rimane un “cruccio” per molte aziende.
In particolare le imprese dovranno essere valutate economicamente e finanziariamente sane e dovranno rispettare i seguenti parametri:

1) rientrare in una delle classi di rating non inferiori a “B”;

2) il rapporto tra il patrimonio netto e totale dell’ attivo non può risultare inferiore al 5% con riferimento all’ ultimo bilancio approvato; per le società di persone e le imprese individuali il patrimonio netto è considerato integrato con il patrimonio dei soci o del titolare e ridotto dei prelevamenti di questi ultimi;

3) il rapporto tra oneri finanziari e fatturato non può risultare superiore al 5% con riferimento all’ ultimo bilancio approvato ( per le imprese alberghiere proprietarie dell’ immobile nel quale operano, tale rapporto può essere sostituito dal seguente: patrimonio netto / totale attivo non inferiore al 15%).

Si tratta di vincoli stringenti che se da un lato sono necessari per valutare la capacità dell’ impresa di far fronte alle scadenze , dall’ altro limitano l’ ammissibilità al finanziamento a tutte quelle imprese che presentano bilanci non opportunamente pianificati.

Molto spesso capita che per colpa di un bilancio non correttamente ed opportunamente pianificato l’ impresa debba rinunciare a importanti opportunità fornite dalla finanza agevolata che le consentirebbero di ottenere risorse a condizioni più vantaggiose di quelle ottenibili sul mercato.

Non ci stancheremo mai di ribadire l’ importanza della pianificazione aziendale per una corretta allocazione delle risorse.


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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

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3 comments

  1. Gian Piero Turletti

    Si consente il ricorso a certe forme di credito corporate, solo in presenza di ottimali situazioni economico-finanziarie.

    Ma talora può anche esservi stata, da parte dell’impresa, una certa programmazione, anche se non sempre questa è sufficiente a garantire di rientrare in determinati parametri.
    E’ quindi un po’ contraddittorio, alla fin fine, che si voglia perseguire la tutela del posto di lavoro con una misura che non centra il bersaglio.
    Sicuramente, sono infatti le imprese con i parametri meno in regola, quelle che rischiano di lasciare a casa il personale.

    Sarebbe peraltro interessante capire, quanto al punto 2), come si stimi il patrimonio dei singoli, con riferimento alle società di persone o alle imprese individuali, ben potendo certi soggetti, persone fisiche, essere in una situazione patrimonialmente molto più solida di altri, il cui patrimonio emerga più facilmente, ma sia meno liquido.
    Tanto per fare un esempio, può anche darsi che uno sia titolare di diversi immobili, ma sopratutto nel’attuale fase economica potrebbe essere difficoloso trasformarli in liquidità, mentre un altro soggetto potrebbe avere un patrimonio, gestito da qualche società fiduciaria, e quindi non così evidente, ma essere molto più “liquido” del primo.

  2. Ugo Ruffolo

    Relativamente al punto 1, il rating rilasciato da chi? Perché se è il rating interno delle banche, questo non necessariamente è espresso nella forma Moody’s o S&P, ma ad esempio mediante scale numeriche. Inoltre può avere senso se attribuito da banche validate, ma non certo da banche in metodologia standard.

  3. Patrizio Gatti

    Ciao Ugo , si tratta come scritto sul sito della Fidi Toscana di “Rientrare in una delle classi di rating Fidi Toscana non inferiori a “B” -http://www.fiditoscana.it

    ciao Patrizio

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