Banche Italiane:I costi piu’ alti in Europa!! Ora Nel mirino dell’Ue?

E’ interessante apprendere questa notizia. “Banche italiane nel mirino dell’Ue”

banche-condizioni-mirino-unione-europea

“(ANSA) www.ansa.it – BRUXELLES, 17 SET – Banche italiane nel mirino della Commissione Ue assieme a quelle di Francia, Spagna e Austria. Martedi’ la commissaria ai Consumatori, Meglena Kuneva, presentera’ un rapporto che punta il dito contro la poca trasparenza e i costi piu’ alti d’Europa degli istituti di credito dei quattro Paesi. Secondo gli esperti della Commissione, le banche tendono a nascondere i costi.

A mio giudizio la crisi alcuni gruppi bancari in parte l’hanno superata per l’intervento dello Stato , e  purtroppo  in molti casi, nonostante l’Euribor è arrivato ai minimi storici , hanno continuato ad applicare  tassi alti soprattutto ai clienti più deboli .

La giustificazione???

Sembrerebbe , anche se in parte sicuramente è così,
che le banche hanno applicato le normative di Basilea 2 ,  cioè più hai il rating basso e peggiori  sono le condizioni a te applicate.

Bene ,…   nel mese di giugno 2009 ho “discusso” per conto di un mio cliente con una Funzionaria ,che tra l’altro rispetto per la sua serietà e competenza , perchè prima della chiusura del 2° trimestre 2009 non diminuiva il tasso sul conto corrente passivo  che applicava intorno al 9% quando l’Euribor 6 mesi si avvicinava all’1,47%-
Non c’è stato niente da fare ,la sua Direzione non le approvava la diminuzione.
Le mie parole grossomodo sono state:

“come sempre ve ne approffitate di chi ha bisogno , peccato che ora non ci sono le condizioni per chiudere tutto e purtroppo si è costretti ad utilizzare i fidi ,  altrimenti ………”

Non continuo per non scivolare nel pettegolezzo ma la realtà è che ognuno fa il suo lavoro e anche la Brava Funzionaria doveva rispondere  ai suoi superiori .

Comunque al di là delle mie parole ,le condizioni altissime sono state riviste nel terzo trimeste a seguito anche di una nuova istruttoria della pratica.

Cosa ne pensi? Lasciami  un tuo commento.

============================================

Ti è interessato questo articolo?

Ricevi i continui aggiornamenti sulla gestione aziendale Iscrivendoti gratuitamente alla nostra Newsletter

Iscriviti subito e ricevi anche un Omaggio

Nome:
Email:
Rispettiamo la tua privacy e detestiamo lo spamming quanto te: il tuo indirizzo non sarà comunicato, ceduto o prestato a NESSUNO. Ogni e-mail di aggiornamento conterrà un link da cui potrai cancellarti facilmente e con un solo click.
Consenso al trattamento dei dati personali e sensibili ai sensi del T.U. Privacy (D.Lgs. 196/03).

============================================

Per ricevere le nostre  novità e gli aggiornamenti generali   iscriviti alla ns. newsletter

Per rimanere aggiornato con questo blog iscriviti ai Feed RSS

Diventa Fan su Facebook alla ns. pagina “Mondo d’impresa “

Ciao Patrizio Gatti

Share

4 comments

  1. Gian Piero Turletti

    Purtroppo..nulla di nuovo sotto il Sole.
    E questo sopratutto in materia di costi e di trasparenza.

    Almwno, ci fosse SEMPRE professionalità.
    Invece, costi e scarsa trasparenza sono frequensti, mentre la professionalità è talora carente, per non dire del tutto assente….

  2. ugo bernasconi

    Buonasera Patrizio negli ultimi 6 mesi se noti, nei blog finanziario/gestionali il tema banche è il più ricorrente.
    Concordo con chi chiede di non fare crociate, però faccio presente che se 6 mesi or sono erano le pmi a chiudere la saracinesca ora il fenomeno sta interessando le multinazionali.
    Ormai il territorio sta diventando produttivamente “arido” e gli imprenditori migrano, poi aggiungi un sistema bancario sordomuto e si ottiene l’ amplificazione del fenomeno.
    Cordialità

  3. Patrizio Gatti

    ciao Ugo credo che se però il fenomeno interessa la grande impresa gli Istituti Bancari non li tratteranno a pesci in faccia come a tanti piccoli che magari hanno l’acqua alla gola .

  4. ugo bernasconi

    Buonasera Patrizio, mi piacerebbe conoscere la tua personale opinione e magari anche quella di chi partecipa al blog circa la nuova iniziativa dell’abi “la crisi si supera insieme” sponsorizzata sul sito http://www.abi.it.
    Inoltre gradirei anche una tua opinione circa il fatto che quasi tutte le recenti iniziative di aiuto alle pmi debbano necessariamente “transitare” mezzo sistema bancario.
    Cordialità

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.